giovedì 28 gennaio 2010

BANCHE E SOCIETA’ - REATO EX ART. 136 DEL D.LGS. N. 385 DEL 1993 - SOGGETTO ATTIVO - INDIVIDUAZIONE

BANCHE E SOCIETA’ - REATO EX ART. 136 DEL D.LGS. N. 385 DEL 1993 - SOGGETTO ATTIVO - INDIVIDUAZIONE
La S.C. ha affermato che l’art. 136 del D.Lgs. n. 385 del 1993, in tema di obbligazioni degli esponenti bancari, prevede un reato proprio, di cui soggetto attivo qualificato è l’amministratore, il sindaco o il direttore che contrae l’obbligazione senza previa deliberazione dell’organo di amministrazione adottata all’unanimità e con il voto favorevole di tutti i componenti dell’organo di controllo. Ha quindi aggiunto che non riveste detta qualifica soggettiva un altro amministratore o sindaco che sia intervenuto nella delibera avente ad oggetto l’operazione richiesta. Ha infine concluso che, fuori dei casi di concorso di persone nel reato, il comportamento degli amministratori o dei sindaci che abbiano partecipato alla delibera è estraneo al reato.

Testo Completo: Sentenza n. 724 del 25 novembre 2009 - depositata l'11 gennaio 2010

(Sezione Quinta Penale, Presidente G. Ambrosini, Relatore G. Ferrua)

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MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE – PROCEDIMENTO – VIOLAZIONE DEL CONTRADDITTORIO

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE – PROCEDIMENTO – VIOLAZIONE DEL CONTRADDITTORIO
La Corte ha stabilito che qualora sia preclusa ad una delle parti di partecipare al procedimento di riparazione per ingiusta detenzione ovvero siano limitati i suoi poteri di intervento è configurabile una nullità di ordine generale di cui all’art. 178, lett. c) c.p.p. Nella specie, l’ordinanza impugnata era stata pronunziata senza che le parti avessero potuto prendere le necessarie conclusioni.

Testo Completo: Sentenza n. 48373 del 25 novembre 2009 - depositata il 17 dicembre 2009

(Sezione Quarta Penale, Presidente A. S. Rizzo, Relatore C. G. Brusco)

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LAVORO SUBORDINATO – TUTELA COSTITUTIVA DEL DIRITTO ALL'ASSUNZIONE - CONDIZIONI

LAVORO SUBORDINATO – TUTELA COSTITUTIVA DEL DIRITTO ALL'ASSUNZIONE - CONDIZIONI
In tema di obbligo contrattuale di assunzione del lavoratore, la Corte ha ritenuto che la mancata predeterminazione della sede e delle mansioni del lavoratore non sono di ostacolo all’applicazione della tutela costitutiva ex art. 2932 cod. civ., ove sia per ogni altro aspetto determinato l’oggetto del contratto di lavoro.

Testo Completo: Sentenza n. 27841 del 30 dicembre 2009

(Sezione Lavoro, Presidente F. Roselli, Relatore P. Picone)


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LAVORO SUBORDINATO – LAVORATORI SOTTOPOSTI A RISCHIO RADIOLOGICO - FERIE AGGIUNTIVE

LAVORO SUBORDINATO – LAVORATORI SOTTOPOSTI A RISCHIO RADIOLOGICO - FERIE AGGIUNTIVE
La S.C., pronunciandosi per la prima volta sul tema, ha precisato che nel periodo di 15 giorni di ferie aggiuntive, previsto dalla contrattazione collettiva in favore di lavoratori sottoposti a rischio radiologico, restano assorbiti le festività, i giorni domenicali e il sabato.

Testo Completo: Sentenza n. 26364 del 16 dicembre 2009

(Sezione Lavoro, Presidente B. Battimiello, Relatore G. Bandini)

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martedì 26 gennaio 2010

CONTRATTI - PARCHEGGIO - AREE COMUNALI DI SOSTA A PAGAMENTO ISTITUITE EX ART. 7, COMMA 1, LETT. F). CDS - NATURA GIURIDICA DEL CONTRATTO

CONTRATTI - PARCHEGGIO - AREE COMUNALI DI SOSTA A PAGAMENTO ISTITUITE EX ART. 7, COMMA 1, LETT. F). CDS - NATURA GIURIDICA DEL CONTRATTO - OBBLIGO DI CUSTODIA
La Terza Sezione della S.C. ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione del ricorso alle Sezioni Unite, evidenziando di aver emesso, nel 2009, due decisioni di segno opposto sulle questioni relative alla qualificazione del contratto concluso dall’utente allorquando acceda per la sosta ad un’area destinata al parcheggio dal comune e data in concessione a terzi, all’incidenza che su tale qualificazione può avere la circostanza che il parcheggio sia stato istituito dal predetto ente nella supposizione di esercitare il potere di cui all’art. 7, lettera f) del CdS e all’assunzione, o meno, da parte del gestore, dell’obbligo di custodia.

Testo Completo: Ordinanza n. 683 del 19 gennaio 2010

(Sezione Terza Civile, Presidente M. Varrone, Relatore R. Frasca)

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lunedì 25 gennaio 2010

TRIBUTO SPECIALE PER IL DEPOSITO IN DISCARICA DEI RIFIUTI SOLIDI – MANCATA EMANAZIONE LEGGE REGIONALE - CONSEGUENZE

TRIBUTO SPECIALE PER IL DEPOSITO IN DISCARICA DEI RIFIUTI SOLIDI – MANCATA EMANAZIONE LEGGE REGIONALE - CONSEGUENZE
Pronunciandosi sul tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi (istituito dalla legge 28 dicembre 1995, n. 549, art. 3, comma 24), in una fattispecie relativa alla Regione Campania, la S.C. ha ritenuto che, se non è stata emanata la legge regionale attuativa, manca il requisito di esigibilità del tributo, con la conseguenza che non è possibile ritenere l'inadempimento dell'onerato nel versamento del tributo ed irrogare le relative sanzioni.

Testo Completo: Sentenza n. 28012 del 30 dicembre 2009

(Sezione Quinta Civile, Presidente F. Miani Canevari, Relatore C. Parmeggiani)


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SANZIONI AMMINISTRATIVE - LAVORO IRREGOLARE - REGIME SANZIONATORIO - ART. 36 BIS D.L. B. 223 DEL 2006 - APPLICABILITA' RETROATTIVA

SANZIONI AMMINISTRATIVE - LAVORO IRREGOLARE - REGIME SANZIONATORIO - ART. 36 BIS D.L. B. 223 DEL 2006 - APPLICABILITA' RETROATTIVA
In tema di regime sanzionatorio per il lavoro irregolare, la Corte ha stabilito che la disposizione dell'art. 36 bis, comma 7, lett. a) del d.l. 4 luglio 2006 n. 223, conv. in l. 24 agosto 2006, n. 248, nel modificare l'art. 3 del d.l. 22 febbraio 2002, n. 12, contiene un regime sanzionatorio più favorevole ai contravventori e, quale norma più favorevole, è applicabile anche alle infrazioni commesse prima della sua entrata in vigore.

Testo Completo: Sentenza n. 26873 del 21 dicembre 2009

(Sezione Quinta Civile, Presidente E. Altieri, Relatore S. Sotgiu)


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PROCESSO CIVILE – DECISIONI STRANIERE – DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’ IN ITALIA - RIMEDIO PREVISTO

PROCESSO CIVILE – DECISIONI STRANIERE – DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’ IN ITALIA - RIMEDIO PREVISTO
Pronunciandosi per la prima volta in argomento, in riferimento all’applicazione del Reg. CE. n. 41 del 2001, la Corte ha stabilito, con argomentata motivazione, che il rimedio esperibile (ai sensi dell’art. 43 del suddetto regolamento) avverso il decreto della Corte d’appello che decide sull'istanza, volta ad ottenere la dichiarazione di esecutività della sentenza straniera, ha la forma della citazione a udienza fissa e non dell'atto introduttivo a ricorso.

Testo Completo: Sentenza n. 253 del 12 gennaio 2010

(Sezione Prima Civile, Presidente e Relatore P. Vittoria)

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PROCESSO CIVILE –IMPUGNAZIONI – MORTE DELLA PARTE – NOTIFICA AGLI EREDI

PROCESSO CIVILE –IMPUGNAZIONI – MORTE DELLA PARTE – NOTIFICA AGLI EREDI
Ritornando su un tema controverso, all’interno della giurisprudenza della Corte nonostante vari interventi delle S.U, la Corte ha affermato il seguente principio di diritto: "L’atto di impugnazione della sentenza, nel caso di morte della parte vittoriosa, deve essere rivolto e notificato agli eredi, indipendentemente sia dal momento in cui il decesso è avvenuto, sia dalla eventuale ignoranza dell’evento, anche se incolpevole, da parte del soccombente; ove l’impugnazione sia proposta invece nei confronti del defunto, non vi è luogo all’applicazione dell’art. 291 c.p.c.".

Testo Completo: Sentenza n. 26279 del 16 dicembre 2009

(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore E. Bucciante)


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giovedì 21 gennaio 2010

RIFIUTI - EMERGENZA RIFIUTI REGIONE CAMPANIA - TRASPORTO ILLECITO DI RIFIUTI - QUALITA' DI IMPRENDITORE OD ORGANIZZAZIONE IMPRENDITORIALE - NECESSITA'

RIFIUTI - EMERGENZA RIFIUTI REGIONE CAMPANIA - TRASPORTO ILLECITO DI RIFIUTI - QUALITA' DI IMPRENDITORE OD ORGANIZZAZIONE IMPRENDITORIALE - NECESSITA' - ESCLUSIONE
Con la decisione in esame, la Corte, in una fattispecie nella quale era stato contestato all’imputato di aver effettuato un’attività di raccolta e trasporto di rifiuti speciali in difetto di titoli abilitativi (art. 6, lett. d), del D.L. 6.11.2008, n. 172, conv. con modd. in L. 30.12.2008, n. 210), ha affermato che, ai fini della sussistenza dell’elemento obiettivo del reato, non è richiesta la qualità di imprenditore in capo all’autore del trasporto abusivo né è necessaria un’organizzazione imprenditoriale.

Testo Completo: Sentenza n. 79 del 28 ottobre 2009 - depositata il 7 gennaio 2010

(Sezione Terza Penale, Presidente P. Onorato, Relatore M. Gentile)

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ESECUZIONE FORZATA - IMMOBILIARE - VENDITA - CON INCANTO

ESECUZIONE FORZATA - IMMOBILIARE - VENDITA - CON INCANTO
Le Sezioni Unite civili, in tema di esecuzione immobiliare, hanno ritenuto che il termine fissato dal giudice dell’esecuzione nell’ordinanza di vendita per il deposito della cauzione da parte degli offerenti è perentorio.

Testo Completo: Sentenza n. 262 del 12 gennaio 2010

(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore P. Vittoria)


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mercoledì 20 gennaio 2010

REATO - ELEMENTO PSICOLOGICO - COLPA - CIRCOLAZIONE STRADALE - PRINCIPIO DI AFFIDAMENTO - RILEVANZA - CONDIZIONI - FATTISPECIE

REATO - ELEMENTO PSICOLOGICO - COLPA - CIRCOLAZIONE STRADALE - PRINCIPIO DI AFFIDAMENTO - RILEVANZA - CONDIZIONI - FATTISPECIE
La Corte di cassazione ha affermato che il principio di affidamento può trovare applicazione anche nell’ambito dei reati colposi commessi a seguito di violazione di norme sulla circolazione stradale, imponendo di valutare – ai fini della sussistenza della colpa – se, nelle condizioni date, l’agente dovesse e potesse concretamente prevedere le altrui condotte irregolari. Nella specie, è stata ritenuta in concreto imprevedibile per l’imputato (che, a bordo di una autovettura, percorreva una strada statale, e stava avviando manovra di svolta a sinistra per accedere ad un’area di servizio che si trovava sul lato opposto della carreggiata, profittando del fatto che alcuni veicoli, tra cui in particolare un autoarticolato, che procedevano nell’opposto senso di marcia, si erano fermati per favorire la manovra) la condotta di una ciclomotorista (parte lesa) che aveva sorpassato scorrettamente sulla destra la colonna ferma di autoveicoli, omettendo inoltre di fermarsi o rallentare in prossimità dell’ingresso all’impianto di distribuzione di carburanti.

Testo Completo: Sentenza n. 46741 dell'8 ottobre 2009 - depositata il 4 dicembre 2009

(Sezione Quarta Penale, Presidente P. Mocali, Relatore R. M. Blaiotta)

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TRIBUTI - FORMAZIONE DEL GIUDICATO ESTERNO NEL CORSO DEL GIUDIZIO DI APPELLO - PROPONIBILITA' PER LA PRIMA VOLTA IN CASSAZIONE - QUESTIONE

TRIBUTI - FORMAZIONE DEL GIUDICATO ESTERNO NEL CORSO DEL GIUDIZIO DI APPELLO - PROPONIBILITA' PER LA PRIMA VOLTA IN CASSAZIONE - QUESTIONE
La Sezione Quinta ha rimesso alle Sezioni Unite la questione di massima di particolare importanza se, nel processo tributario, la parte, pur potendo dedurre la formazione del giudicato esterno nel corso del giudizio di appello, possa non prospettare la relativa questione ed abbia piuttosto la facoltà di proporla in quello di legittimità, allegando il testo della decisione, senza con ciò incorrere in alcuna preclusione.

Testo Completo: Ordinanza n. 27896 del 30 dicembre 2009

(Sezione Quinta Civile, Presidente E. Altieri, Relatore S. Bognanni)

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TRIBUTI - CORTE DI GIUSTIZIA CE - SENTENZA 17 LUGLIO 2008, IN CAUSA C-132/06 C- CONDONO DEL 2002

TRIBUTI - CORTE DI GIUSTIZIA CE - SENTENZA 17 LUGLIO 2008, IN CAUSA C-132/06 C- CONDONO DEL 2002 - CONTRASTO CON GLI ARTT. 2 E 22 DELLA DIRETTIVA N. 77/922/CEE - SOSPENSIONE DEI TERMINI DI IMPUGNAZIONE - QUESTIONE
La Sezione Quinta, facendo seguito ad analoghe pronunce, ha nuovamente rimesso alle Sezioni Unite la questione di massima di particolare importanza se, in conseguenza della sentenza della Corte di Giustizia Europea C-132/06 del 17 luglio 2008, che ha ritenuto in contrasto con la direttiva comunitaria in materia di IVA, 17 maggio 1977 n. 77/388/CEE (cd VI direttiva), gli artt. 8 e 9 della l. n. 289 del 2002 (disposizioni riguardanti il condono in materia di IVA), sia ancora da considerarsi vigente l’art. 16 della medesima legge, nella parte in cui prevede la sospensione dei termini di impugnazione, relativi ai giudizi promossi avverso gli avvisi di accertamento e rettifica adottati per il recupero dell’IVA.

Testo Completo: Ordinanza n. 27894 del 30 dicembre 2009

(Sezione Quinta Civile, Presidente E. Altieri, Relatore M. Bertuzzi)

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martedì 19 gennaio 2010

TERMINI POCESSUALI – IMPUGNAZIONE DELLA SENTENZA CONTUMACIALE – IMPUTATO DIFESO FIDUCIARIAMENTE – RESTITUZIONE NEL TERMINE – ESCLUSIONE – CONDIZIONI

TERMINI POCESSUALI – IMPUGNAZIONE DELLA SENTENZA CONTUMACIALE – IMPUTATO DIFESO FIDUCIARIAMENTE – RESTITUZIONE NEL TERMINE – ESCLUSIONE – CONDIZIONI
La Corte ha affermato che l’imputato non ha diritto alla restituzione nel termine per l’impugnazione della sentenza contumaciale se, dopo l’individuazione del fatto oggetto dell’imputazione anche solo provvisoria, abbia nominato un difensore di fiducia e quest’ultimo non abbia comunicato al giudice l’avvenuta interruzione di ogni rapporto con il proprio assistito, atteso che tali circostanze sono di per sé idonee a provare l’effettiva conoscenza da parte del medesimo della pendenza del procedimento.

Testo Completo: Sentenza n. 66 del 2 dicembre 2009 - depositata il 7 gennaio 2010

(Sezione Sesta Penale, Presidente A. Agrò, Relatore C. Citterio)


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DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – CORRUZIONE DI FUNZIONARIO DI UNO STATO STRANIERO – RILEVANZA PENALE DELLA CONDOTTA – CONDIZIONI

DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – CORRUZIONE DI FUNZIONARIO DI UNO STATO STRANIERO – RILEVANZA PENALE DELLA CONDOTTA – CONDIZIONI
La Corte ha affermato la rilevanza penale dei fatti di corruzione di funzionari di uno Stato estero solo in relazione alle condotte poste in essere dal corruttore dopo l’introduzione dell’art. 322 bis cod. pen. e sorrette dal dolo specifico di procurare a sé o ad altri un indebito vantaggio in operazioni economiche internazionali. La Corte ha inoltre sottolineato che il giudice debba procedere anche d’ufficio all’accertamento delle norme di diritto straniero utili al fine di stabilire se il funzionario corrotto svolga funzioni o attività corrispondenti a quelle dei pubblici ufficiali o degli incaricati di pubblico servizio.

Testo Completo: Sentenza n. 49532 del 5 novembre 2009 - depositata il 23 dicembre 2009

(Sezione Sesta Penale, Presidente G. De Roberto, Relatore C. Citterio)


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venerdì 15 gennaio 2010

TRIBUTI - CONCORDATO - PRESUPPOSTI DI EFFICACIA

TRIBUTI - CONCORDATO - PRESUPPOSTI DI EFFICACIA
Pronunciandosi per la prima volta in argomento, la S.C. ha stabilito che il pagamento della prima rata e la prestazione della garanzia, previsti dall’art. 9 del d.lgs. n. 218 del 1997, costituiscono presupposto fondamentale di efficacia della procedura di concordato per adesione.

Testo Completo: Sentenza n. 26681 del 18 dicembre 2009

(Sezione Quinta Civile, Presidente D. Plenteda, Relatore G. Carleo)

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giovedì 14 gennaio 2010

POLIZIA GIUDIZIARIA – PERQUISIZIONI – ART. 41 R.D. N. 773/1931 – PRESUPPOSTI

POLIZIA GIUDIZIARIA – PERQUISIZIONI – ART. 41 R.D. N. 773/1931 – PRESUPPOSTI
La Corte ha affermato che la polizia giudiziaria non può procedere d’iniziativa ad una perquisizione finalizzata alla ricerca di armi e munizioni ai sensi dell’art. 41 r.d. n. 773/1931 sulla base di un mero sospetto, ma esclusivamente in presenza di un dato oggettivo certo, anche solo a livello indiziario, circa la presenza delle suddette cose nel luogo in cui viene eseguito l’atto. Nell’occasione la Corte ha altresì precisato che la perquisizione eseguita al di fuori dei menzionati presupposti non è soltanto illegittima, ma altresì obiettivamente arbitraria, sconfinando nell’indebita incisione della libertà domiciliare tutelata dalla Costituzione.

Testo Completo: Sentenza n. 48552 dell'11 novembre2009 - depositata il 18 dicembre 2009

(Sezione Sesta Penale, Presidente N. Milo, Relatore F. Ippolito)

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MISURE DI PREVENZIONE – TRIBUNALE - DECRETO APPLICATIVO – SOTTOSCRIZIONE – IMPEDIMENTO DEL PRESIDENTE

MISURE DI PREVENZIONE – TRIBUNALE - DECRETO APPLICATIVO – SOTTOSCRIZIONE – IMPEDIMENTO DEL PRESIDENTE
Le Sezioni unite hanno affermato il principio di diritto secondo cui non è censurabile in sede di legittimità la valutazione circa la sussistenza dell’impedimento del presidente del tribunale di prevenzione, che deve comunque essere effettivo, serio, grave e duraturo, in forza del quale il componente anziano deve sottoscrivere il provvedimento anche per il presidente impedito.

Testo Completo: Sentenza n. 600 del 29 ottobre 2009 - depositata l'8 gennaio 2010

(Sezioni Unite Penali, Presidente T. Gemelli, Relatore S. G. Iacopino)


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SUCCESSIONE EREDITARIA - TESTAMENTO OLOGRAFO - DISTRUZIONE DI UN SOLO ORIGINALE - ART. 684 C.C. - APPLICABILITA' - ESCLUSIONE

SUCCESSIONE EREDITARIA - TESTAMENTO OLOGRAFO - DISTRUZIONE DI UN SOLO ORIGINALE - ART. 684 C.C. - APPLICABILITA' - ESCLUSIONE
Ove il testamento olografo sia stato redatto in due originali, la distruzione, da parte del testatore, di uno solo di essi - comportando la permanenza di un originale non distrutto - non rientra nell'ambito di operatività dell'art. 684 cod. civ. e non consente di applicare la relativa presunzione, potendo la distruzione verificarsi indipendentemente da qualsiasi intento di revoca.

Testo Completo: Sentenza n. 27395 del 28 dicembre 2009

(Sezione Seconda Civile, Presidente L. A. Rovelli, Relatore V. Mazzacane)


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RESPONSABILITA’ CIVILE – DECORRENZA INTERESSI SU RISARCIMENTO DANNI CONTRATTUALI – VERIFICAZIONE DELL’INADEMPIMENTO IN EPOCA SUCCESSIVA ALLA DOMANDA

RESPONSABILITA’ CIVILE – DECORRENZA INTERESSI SU RISARCIMENTO DANNI CONTRATTUALI – VERIFICAZIONE DELL’INADEMPIMENTO IN EPOCA SUCCESSIVA ALLA DOMANDA GIUDIZIALE – DECORRENZA INTERESSI DALLA STESSA DATA DI INSORGENZA DELL’INADEMPIMENTO
In tema di decorrenza degli interessi su somme liquidate a titolo di risarcimento danni per responsabilità contrattuale, il principio per cui detta decorrenza muove dalla domanda giudiziale non può valere nel caso in cui si accerti in giudizio che il colpevole inadempimento si è verificato in momento successivo alla domanda, non potendo l’obbligazione accessoria per interessi decorrere da epoca diversa (e precedente) da quella di insorgenza dell’obbligazione principale.

Testo Completo: Sentenza n. 26226 del 15 dicembre 2009

(Sezione Seconda Civile, Presidente L. A. Rovelli, Relatore M. Oddo)


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SANZIONI AMMINISTRATIVE – PENDENZA DI RICORSO AL PREFETTO EX ART. 203 COD. STRADA – EMISSIONE DI CARTELLA ESATTORIALE – ILLEGITTIMITA’

SANZIONI AMMINISTRATIVE – PENDENZA DI RICORSO AL PREFETTO EX ART. 203 COD. STRADA – EMISSIONE DI CARTELLA ESATTORIALE – ILLEGITTIMITA’
L’emissione di cartella esattoriale in pendenza di ricorso al prefetto avverso il verbale di accertamento di violazione al codice stradale (art. 203 cod. strada) è illegittima per mancanza di esecutività di detto verbale nelle more della decisione prefettizia.

Testo Completo: Sentenza n. 26173 del 14 dicembre 2009

(Sezione Seconda Civile, Presidente L. A. Rovelli, Relatore V. Mazzacane)


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EQUA RIPARAZIONE – GIUDIZIO DI COGNIZIONE E PROCESSO ESECUTIVO E DI OTTEMPERANZA – RAPPORTO – AUTONOMIA – CONSEGUENZE

EQUA RIPARAZIONE – GIUDIZIO DI COGNIZIONE E PROCESSO ESECUTIVO E DI OTTEMPERANZA – RAPPORTO – AUTONOMIA – CONSEGUENZE
Le Sezioni unite, risolvendo il contrasto insorto in seno alle sezioni semplici, hanno affermato che, in tema di equa riparazione per violazione del termine di ragionevole durata del processo, il processo di cognizione e quello di esecuzione regolati dal codice di procedura civile, nonché quello cognitivo e quello di ottemperanza davanti al giudice amministrativo devono considerarsi tra loro autonomi. Conseguentemente, la loro durata non può sommarsi per rilevarne una durata complessiva dei due diversi processi, anche ai fini del rispetto del termine di proponibilità dell’azione ai sensi dell’art. 4 della L. n. 89 del 2001.

Testo Completo: Sentenza n. 27348 del 24 dicembre 2009

(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore F. Forte)

mercoledì 13 gennaio 2010

TRIBUTI - ACCERTAMENTI FONDATI SULL'UNICA PRESUNZIONE DELLO SBILANCIO TRA COSTI E RICAVI - RICORSO AL METODO INDUTTIVO - ILLEGITTIMITA'

TRIBUTI - ACCERTAMENTI FONDATI SULL'UNICA PRESUNZIONE DELLO SBILANCIO TRA COSTI E RICAVI - RICORSO AL METODO INDUTTIVO - ILLEGITTIMITA'
In tema di l’accertamento Iva la S.C. ha affermato che il ricorso al metodo induttivo è illegittimo quando si fondi sull’unica presunzione dello sbilancio tra costi e ricavi, senza fare riferimento alcuno a studi di settore od indagini statistiche mirate, né evidenziare che lo stato economico della ditta presenta caratteristiche di stranezza, singolarità e contrasto con elementari regole economiche di esperienza, tali da essere immediatamente percepibile come inattendibile secondo il senso comune.

Testo Completo: Sentenza n. 26341 del 16 dicembre 2009

(Sezione Quinta Civile, Presidente E. Papa, Relatore C. Parmeggiani)


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TRIBUTI - BOLLE DI ACCOMPAGNAMENTO ALTERATE - ACCERTAMENTO IVA NEI CONFRONTI DEL DESTINATARIO - POSSIBILITA'

TRIBUTI - BOLLE DI ACCOMPAGNAMENTO ALTERATE - ACCERTAMENTO IVA NEI CONFRONTI DEL DESTINATARIO - POSSIBILITA'
La S.C. ha affermato che il rinvenimento di bolle di accompagnamento alterate nei dati relativi alle quantità presso la società risultante destinataria della merce ed esercente il commercio della stessa, legittima nei suoi confronti l'accertamento induttivo in materia di Iva.

Testo Completo: Sentenza n. 26340 del 16 dicembre 2009

(Sezione Quinta Civile, Presidente E. Papa, Relatore C. Parmeggiani)


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TRIBUTI - INFORMAZIONI ED I DATI RACCOLTI NEL CORSO DI UNA VERIFICA FISCALE - UTILIZZABILITA'

TRIBUTI - INFORMAZIONI ED I DATI RACCOLTI NEL CORSO DI UNA VERIFICA FISCALE - UTILIZZABILITA'
La S.C. ha affermato che le informazioni ed i dati raccolti nel corso di una verifica fiscale sono utilizzabili per quantificare e motivare il successivo accertamento anche oltre l’ambito oggettivo delineato dall'incarico di accesso.

Testo Completo: Sentenza n. 26321 del 16 dicembre 2009

(Sezione Quinta Civile, Presidente E. Papa, Relatore G. Carleo)

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TRIBUTI - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO FONDATO SULLE PERCENTUALI DI RICARICO DELLA MERCE VENDUTA - CRITERI

TRIBUTI - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO FONDATO SULLE PERCENTUALI DI RICARICO DELLA MERCE VENDUTA - CRITERI
In tema di accertamento tributario fondato sulle percentuali di ricarico della merce venduta la S.C. ha affermato che la scelta tra il criterio della media aritmetica semplice e della media ponderale dipende, rispettivamente, dalla natura omogenea o disomogenea degli articoli e dei ricarichi.

Testo Completo: Sentenza n. 26312 del 16 dicembre 2009

(Sezione Quinta Civile, Presidente E. Papa, Relatore A. Merone)

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RESPONSABILITA' CIVILE - DANNO DA PUBBLICITA' INGANNEVOLE - RISARCIMENTO - PROVA

RESPONSABILITA' CIVILE - DANNO DA PUBBLICITA' INGANNEVOLE - RISARCIMENTO - PROVA
Il consumatore che, lamentando di aver subito un danno per effetto di una pubblicità ingannevole (nella specie segno descrittivo “LIGHT” sul pacchetto di sigarette), agisca per il risarcimento del danno ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., è tenuto a provare l'esistenza del danno, il nesso di causalità, nonché (almeno) la colpa di chi ha diffuso la pubblicità, la quale si concreta nella prevedibilità che dalla diffusione di quel messaggio sarebbero derivate le lamentate conseguenze dannose.

Testo Completo: Sentenza n. 26516 del 17 dicembre 2009

(Sezione Terza Civile, Presidente G. B. Petti, Relatore A. Segreto)


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RESPONSABILITA' CIVILE – “VENDITA A CATENA” - SIGARETTE - CONCORSO DI TITOLI

RESPONSABILITA' CIVILE – “VENDITA A CATENA” - SIGARETTE - CONCORSO DI TITOLI
Nelle cosiddette vendite "a catena" spettano all'acquirente l'azione contrattuale nei confronti del diretto venditore e quella extracontrattuale contro il produttore, per il danno sofferto in dipendenza dei vizi che rendono la cosa pericolosa. Vìola un principio informatore in tema di responsabilità civile il giudice di pace che - nel giudizio di equità promosso per il risarcimento del danno da pubblicità ingannevole relativo ad una marca di sigarette - riconosca il produttore responsabile sia a titolo extracontrattuale che a titolo contrattuale.

Testo Completo: Sentenza n. 26514 del 17 dicembre 2009

(Sezione Terza Civile, Presidente G. B. Petti, Relatore A. Segreto)

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martedì 5 gennaio 2010

TRIBUTI - ACCERTAMENTI MEDIANTE L'APPLICAZIONE DEI PARAMETRI O DEGLI STUDI DI SETTORE - NATURA DI PRESUNZIONI SEMPLICI

TRIBUTI - ACCERTAMENTI MEDIANTE L'APPLICAZIONE DEI PARAMETRI O DEGLI STUDI DI SETTORE - NATURA DI PRESUNZIONI SEMPLICI
La S.C. ha affermato che la procedura di accertamento standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici la cui gravità, precisione e concordanza non è “ex lege” determinata in relazione ai soli standards in sé considerati, ma nasce in esito al contraddittorio con il contribuente.

Testo Completo: Sentenza n. 26635 del 18 dicembre 2009

(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore R. Botta)

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sabato 2 gennaio 2010

DIRITTO D’AUTORE, MARCHI E BREVETTI – ABUSIVA DUPLICAZIONE DELLE OPERE CINEMATOGRAFICHE – DIRITTI DI UTILIZZAZIONE – DURATA

DIRITTO D’AUTORE, MARCHI E BREVETTI – ABUSIVA DUPLICAZIONE DELLE OPERE CINEMATOGRAFICHE – DIRITTI DI UTILIZZAZIONE – DURATA
Con la decisione in oggetto la Corte a Sezioni Unite, risolvendo il contrasto formatosi in punto di computo del termine di durata dei diritti di utilizzazione delle opere cinematografiche, ha affermato, ribadendo l’indirizzo già espresso dalla III Sezione penale, che :
a) ai fini di detto calcolo il periodo di sospensione del termine per la tutela del diritto di autore, stabilito dal D. Lgs. C.p.S. n. 1430 del 1947 per i cittadini dei Paesi vincitori della seconda guerra mondiale in esecuzione del Trattato di pace di Parigi, non si cumula con il periodo di proroga stabilito, in precedenza, dal D. Lgs. lgt. n. 440 del 1945 (sicché il termine di durata ex art. 32 della legge n. 633 del 1941 operante anteriormente alla modifica operata dall’art.3 del Dpr n. 19 del 1978 non può oltrepassare complessivi trentasei anni dalla data di prima proiezione pubblica dell’opera);
b) il termine di durata di cinquant’anni, stabilito dal predetto art.3 del Dpr n. 19 del 1978 in luogo del precedente termine di anni trentasei, non si applica alle opere per le quali, all’entrata in vigore di detta norma, detta durata di anni trentasei sia già scaduta;
c) nel caso di opera cinematografica costituita da cartoni animati, la tutela del diritto di utilizzazione economica spettante al produttore prevista per le opere cinematografiche non si cumula con la tutela prevista per l'autore dei disegni impiegati per la realizzazione del cartone animato, sì che la scadenza del termine relativo al primo aspetto è sufficiente a determinare la caduta dell’opera in pubblico dominio.

Testo Completo: Sentenza n. 49783 del 24 settembre 2009 - depositata il 29 dicembre 2009

(Sezioni Unite Penali, Presidente T. Gemelli, Relatore A. Fiale)

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