venerdì 17 aprile 2015

TRIBUTI - IRAP - ATTIVITA' DI MEDICINA DI GRUPPO IN REGIME CONVENZIONATO - ASSOGGETTABILITA' ALL'IMPOSTA - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

TRIBUTI - IRAP - ATTIVITA' DI MEDICINA DI GRUPPO IN REGIME CONVENZIONATO - ASSOGGETTABILITA' ALL'IMPOSTA - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

Ordinanza interlocutoria n. 6330 del 27/03/2015


La Sezione Sesta civile - T ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione, su cui vi è contrasto, se, ai fini dell’assoggettamento all’IRAP, sia rilevante lo svolgimento in forma associata di un’attività libero professionale e, specificamente, dell’attività medica in regime convenzionato con il servizio sanitario nazionale in generale ed in quello di medicina di gruppo in particolare.


Presidente: M. Cicala
Relatore: A.M. Perrino


TRIBUTI - AREA CON DESTINAZIONE URBANISTICA A VERDE PUBBLICO ATTREZZATO - APPLICAZIONE DEL REGIME FISCALE ICI - ESCLUSIONE - FONDAMENTO

TRIBUTI - AREA CON DESTINAZIONE URBANISTICA A VERDE PUBBLICO ATTREZZATO - APPLICAZIONE DEL REGIME FISCALE ICI - ESCLUSIONE - FONDAMENTO

Sentenza n. 5992 del 25/03/2015

La destinazione urbanistica di un’area a verde pubblico attrezzato preclude ai privati ogni trasformazione del suolo riconducibile alla nozione tecnica di edificazione, sicché il possesso dell’area è sottratto al regime fiscale dei suoli edificabili ai fini ICI.


Presidente: A. Di Blasi
Relatore: D. Chindemi

CONTRATTI AGRARI - PRELAZIONE E RISCATTO AGRARIO - SPETTANZA AL CONFINANTE NUDO PROPRIETARIO - ESCLUSIONE

CONTRATTI AGRARI - PRELAZIONE E RISCATTO AGRARIO - SPETTANZA AL CONFINANTE NUDO PROPRIETARIO - ESCLUSIONE

Sentenza n. 6904 del 07/04/2015

Il diritto di prelazione e riscatto agrario, costituendo oggetto di previsioni legali tassative, non spetta, a norma dell’art. 7 della legge n. 817 del 1971, al confinante che sia solo nudo proprietario del terreno.
 


Presidente: A. Segreto
Estensore: F.M. Cirillo

RISARCIMENTO DANNI - PUBBLICAZIONE DI ATTI GIA' COPERTI DA SEGRETO INVESTIGATIVO - LEGITTIMAZIONE DEL PRIVATO A PRETESE RISARCITORIE PER VIOLAZIONE DELL'ART. 684 COD. PEN. - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

RISARCIMENTO DANNI - PUBBLICAZIONE DI ATTI GIA' COPERTI DA SEGRETO INVESTIGATIVO - LEGITTIMAZIONE DEL PRIVATO A PRETESE RISARCITORIE PER VIOLAZIONE DELL'ART. 684 COD. PEN. - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

Ordinanza interlocutoria n. 6428 del 30/03/2015

La Terza Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione, su cui vi è contrasto, se sussista o meno legittimazione del privato a pretese risarcitorie per la mera pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale, sanzionato penalmente dall’art. 684 cod. pen., a prescindere dal concreto pregiudizio alla sua reputazione, in ragione della natura plurioffensiva del reato.


Presidente: G. Carleo
Relatore: E. Vincenti

PROCESSO CIVILE - NOTIFICAZIONE - ELEZIONE DI NUOVO DOMICILIO IN APPELLO PRESSO UN NUOVO DIFENSORE - NOTIFICA DEL RICORSO PER CASSAZIONE AL DOMICILIO DEL DESTINATARIO IN PRIMO GRADO - CONSEGUENZE - NULLITA' O INESISTENZA - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

PROCESSO CIVILE - NOTIFICAZIONE - ELEZIONE DI NUOVO DOMICILIO IN APPELLO PRESSO UN NUOVO DIFENSORE - NOTIFICA DEL RICORSO PER CASSAZIONE AL DOMICILIO DEL DESTINATARIO IN PRIMO GRADO - CONSEGUENZE - NULLITA' O INESISTENZA - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

Ordinanza interlocutoria n. 6427 del 30/03/2015

La Terza Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione, su cui vi è contrasto, se la notifica del ricorso per cassazione presso il domicilio eletto dal destinatario per il primo grado di giudizio sia affetta da nullità o da inesistenza quando in grado d’appello sia stato nominato un nuovo difensore ed eletto un nuovo domicilio.


Presidente: G. B. Petti
Relatore: M. Rossetti

PROCESSO CIVILE - AUSILIARIO DEL MAGISTRATO E DEL CUSTODE - COMPENSO - DECRETO - OPPOSIZIONE - TERMINE - QUESTIONE DI COSTITUZIONALITA'

PROCESSO CIVILE - AUSILIARIO DEL MAGISTRATO E DEL CUSTODE - COMPENSO - DECRETO - OPPOSIZIONE - TERMINE - QUESTIONE DI COSTITUZIONALITA'

Ordinanza interlocutoria n. 6652 del 01/04/2015

La Terza Sezione Civile ha sollevato questione di legittimità costituzionale, per contrasto con l’art. 76 Cost., del combinato disposto degli artt. 34, comma 17, e 15, comma 2, del d.lgs. 1 settembre 2011, n. 150, in relazione all’art. 54, commi 1 e 4, della legge 18 giugno 2009, n. 69, nella parte in cui non è più previsto, diversamente dalla precedente formulazione dell’art. 170, comma 1, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, che il ricorso avverso il decreto di pagamento in favore dell’ausiliario del magistrato e del custode va proposto entro venti giorni dalla avvenuta comunicazione.



Presidente: G. Salmè
Relatore: F. De Stefano

venerdì 10 aprile 2015

FAMIGLIA - CONIUGE BENEFICIARIO DELL'ASSEGNO DI DIVORZIO - FORMAZIONE DI UNA NUOVA FAMIGLIA DI FATTO - ASSEGNO DIVORZILE - PERDITA DEFINITIVA

FAMIGLIA - CONIUGE BENEFICIARIO DELL'ASSEGNO DI DIVORZIO - FORMAZIONE DI UNA NUOVA FAMIGLIA DI FATTO - ASSEGNO DIVORZILE - PERDITA DEFINITIVA

Sentenza n. 6855 del 03/04/2015

La formazione di una nuova famiglia di fatto da parte del coniuge divorziato determina la perdita definitiva dell’assegno divorzile di cui il medesimo benefici.

Presidente: F. Forte
Relatore: M. Dogliotti


lunedì 30 marzo 2015

STUPEFACENTI – ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE COSTITUITA PER COMMETTERE FATTI DI LIEVE ENTITÀ – IPOTESI AUTONOMA DI REATO RICONDUCIBILE ALL’ASSOCIAZIONE DI CUI ALL’ART. 416 COD. PEN. – CONSEGUENZE IN TEMA DI APPLICAZIONE DELL’INDULTO.

STUPEFACENTI – ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE COSTITUITA PER COMMETTERE FATTI DI LIEVE ENTITÀ – IPOTESI AUTONOMA DI REATO RICONDUCIBILE ALL’ASSOCIAZIONE DI CUI ALL’ART. 416 COD. PEN. – CONSEGUENZE IN TEMA DI APPLICAZIONE DELL’INDULTO.

Sentenza n. 13062 ud. 19/03/2015 - deposito del 27/03/2015

In tema di stupefacenti, la Prima sezione della Corte di cassazione ha affermato che l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di fatti di lieve entità, di cui all’art. 74, sesto comma, d.P.R. n. 309 del 1990, costituisce un’ipotesi autonoma di reato riconducibile all’art. 416 cod. pen.; ne consegue che a tale associazione – anche se aggravata ai sensi dei commi quarto e quinto dell’art. 74 - è applicabile l’indulto di cui alla L. n. 241 del 2006, in quanto il divieto di applicazione del beneficio è previsto, dalla predetta legge, per le sole ipotesi di cui all’art. 74, commi primo, quarto e quinto, del citato d.P.R. n. 309 del 1990.


Presidente: A. Cortese
Relatore: L. P. Caiazzo

giovedì 19 marzo 2015

PERSONA GIURIDICA - SOCIETÀ - IN GENERE - RESPONSABILITA' DA REATO DEGLI ENTI - SANZIONI - SEQUESTRO PREVENTIVO FINALIZZATO ALLA CONFISCA DI BENI EQUIVALENTI AL VALORE DEL PROFITTO - FALLIMENTO DELLA SOCIETA' - LEGITTIMAZIONE DEL CURATORE DEL FALLIMENTO AD IMPUGNARE IL PROVVEDIMENTO DI SEQUESTRO - ESCLUSIONE - VERIFICA DELLE RAGIONI DEI TERZI SUI BENI - COMPETENZA - GIUDICE PENALE

PERSONA GIURIDICA - SOCIETÀ - IN GENERE - RESPONSABILITA' DA REATO DEGLI ENTI - SANZIONI - SEQUESTRO PREVENTIVO FINALIZZATO ALLA CONFISCA DI BENI EQUIVALENTI AL VALORE DEL PROFITTO - FALLIMENTO DELLA SOCIETA' - LEGITTIMAZIONE DEL CURATORE DEL FALLIMENTO AD IMPUGNARE IL PROVVEDIMENTO DI SEQUESTRO - ESCLUSIONE - VERIFICA DELLE RAGIONI DEI TERZI SUI BENI - COMPETENZA - GIUDICE PENALE

Sentenza n. 11170 ud. 19/03/2015 - deposito del 17/03/2015

Con sentenza depositata il 17 marzo 2015, le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione hanno affermato i seguenti principi:
- “il curatore fallimentare non è legittimato a proporre impugnazione contro il provvedimento di sequestro adottato ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n. 231 del 2001”;
- “la verifica delle ragioni dei terzi al fine di accertarne la buona fede spetta al giudice penale e non al giudice fallimentare”.



Presidente: G. De Roberto
Relatore: G. Marasca

martedì 17 marzo 2015

CONTRATTO PRELIMINARE - PRELIMINARE DI PRELIMINARE - AMMISSIBILITA' - CONDIZIONI - INTERESSE DELLE PARTI ALLA FORMAZIONE PROGRESSIVA DEL CONTRATTO - CONTENUTI - VIOLAZIONE DELL'ACCORDO - RESPONSABILITA' - NATURA

CONTRATTO PRELIMINARE - PRELIMINARE DI PRELIMINARE - AMMISSIBILITA' - CONDIZIONI - INTERESSE DELLE PARTI ALLA FORMAZIONE PROGRESSIVA DEL CONTRATTO - CONTENUTI - VIOLAZIONE DELL'ACCORDO - RESPONSABILITA' - NATURA

Sentenza n. 4628 del 06/03/2015


Le Sezioni Unite Civili, a composizione di contrasto, hanno ritenuto valida e produttiva di effetti la stipulazione di contratto preliminare di preliminare (nella specie, relativa ad una compravendita immobiliare), ossia di un accordo che preveda anche solamente effetti obbligatori (e con esclusione dell’esecuzione in forma specifica in caso di inadempimento), se sia configurabile un interesse delle parti ad una formazione progressiva del contratto fondata su una differenziazione di contenuti negoziali. La violazione di tale accordo costituisce fonte di responsabilità contrattuale da inadempimento di una obbligazione specifica sorta nel corso della formazione del contratto.

Presidente: L. A. Rovelli

Relatore: P. D’Ascola

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