mercoledì 24 giugno 2015

PROVE - OGGETTO - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - SEQUESTRI - OGGETTO - PERQUISIZIONE E SEQUESTRO DI "SISTEMA INFORMATICO" - TRATTENIMENTO DI COPIA DEL DATO E RESTITUZIONE DEL SUPPORTO FISICO ORIGINALE - PERQUISIZIONE INFORMATICA E SEGRETO GIORNALISTICO

La Sezione Sesta, decidendo su una fattispecie di perquisizione e sequestro di computer di giornalista, ha affermato:
- che deve ritenersi violato il principio di proporzionalità ed adeguatezza, applicabile anche ai vincoli reali, nel caso di sequestro indiscriminato di un sistema informatico a fini probatori che conduca, senza che ve ne sia specifica ragione, all’apprensione dell’intero contenuto di informazioni;
- che le disposizioni introdotte dalla legge 48/2008 riconoscono al dato informatico, in quanto tale, la caratteristica di oggetto del sequestro, di modo che il trattenimento di copia dei dati sequestrati, con restituzione all’avente diritto del loro supporto fisico originale di memoria, non fa cessare il sequestro;
- che il diritto all’anonimato sulle fonti del giornalista, quale previsto dall’art. 200 cod. proc. pen., non consente il ricorso a perquisizione e sequestro per acquisire il nominativo della fonte, salvo che non ricorrano, ex ante, le condizioni per la non operatività del diritto al segreto.
 


Presidente: N. Milo
Relatore: P. Di Stefano

PROVE - OGGETTO - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - SEQUESTRI - OGGETTO - PERQUISIZIONE E SEQUESTRO DI "SISTEMA INFORMATICO" - TRATTENIMENTO DI COPIA DEL DATO E RESTITUZIONE DEL SUPPORTO FISICO ORIGINALE - PERQUISIZIONE INFORMATICA E SEGRETO GIORNALISTICO

Sentenza n. 24617 ud. 24/02/2015 - deposito del 10/06/2015

ISTITUTI DI PREVENZIONE E DI PENA (ORDINAMENTO PENITENZIARIO) - REGIME DI DETENZIONE EX ART. 41 BIS ORD. PEN. - SOSPENSIONE DELLE REGOLE DEL TRATTAMENTO NEI CONFRONTI DI DETENUTI PER DETERMINATI REATI - AVVENUTA SOSPENSIONE DELLA PARTE DI PENA RIFERIBILE A TALI REATI - RILEVANZA AI FINI DELLA LEGITTIMITÀ DEL REGIME DI DETENZIONE DIFFERENZIATA - ESCLUSIONE.

La prima sezione, decidendo su un reclamo contro la proroga del regime di cui all’art. 41-bis ord. pen., ha affermato che è irrilevante la circostanza che il condannato, detenuto in virtù di un cumulo comprensivo di pene per reati legittimanti l'applicazione del regime detentivo speciale e per altri reati, abbia ottenuto la “sospensione” della parte di pena relativa ai primi reati in ragione della pendenza di giudizio di revisione, tenuto conto non solo del principio di unicità della pena di cui all'art. 76, comma primo, cod. pen., ma anche delle specifiche finalità di ordine e sicurezza del regime differenziato.


Presidente: A. Cortese
Relatore: F. Casa

ISTITUTI DI PREVENZIONE E DI PENA (ORDINAMENTO PENITENZIARIO) - REGIME DI DETENZIONE EX ART. 41 BIS ORD. PEN. - SOSPENSIONE DELLE REGOLE DEL TRATTAMENTO NEI CONFRONTI DI DETENUTI PER DETERMINATI REATI - AVVENUTA SOSPENSIONE DELLA PARTE DI PENA RIFERIBILE A TALI REATI - RILEVANZA AI FINI DELLA LEGITTIMITÀ DEL REGIME DI DETENZIONE DIFFERENZIATA - ESCLUSIONE.

Sentenza n. 25832 ud. 05/02/2015 - deposito del 18/06/2015

martedì 16 giugno 2015

DIFESA E DIFENSORI – OMESSO AVVISO AL DIFENSORE DI FIDUCIA TEMPESTIVAMENTE NOMINATO – NULLITÀ ASSOLUTA – SUSSISTENZA –

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, dirimendo un contrasto in merito, hanno affermato che l’'omesso avviso dell'udienza al difensore di fiducia tempestivamente nominato dall'imputato o dal condannato integra una nullità assoluta ai sensi degli artt. 178, comma 1 lett. c) e 179, comma 1 cod.proc.pen.


Presidente: G. Santacroce
Relatore: M. Cassano

DIFESA E DIFENSORI – OMESSO AVVISO AL DIFENSORE DI FIDUCIA TEMPESTIVAMENTE NOMINATO – NULLITÀ ASSOLUTA – SUSSISTENZA –

Sentenza n. 24630 ud. 26/03/2015 - deposito del 10/06/2015

SUCCESSIONI - TESTAMENTO OLOGRAFO – AUTENTICITÀ – CONTESTAZIONE – MODALITÀ – AZIONE DI ACCERTAMENTO NEGATIVO DELLA PROVENIENZA DELLA SCRITTURA – NECESSITÀ – ONERE DELLA PROVA.

Le Sezioni Unite, componendo il relativo contrasto, hanno affermato il principio secondo il quale, ove la parte contesti l'autenticità del testamento olografo, la stessa è tenuta a proporre domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura e, quindi, secondo i principi generali dettati in tema di accertamento negativo, su di essa grava l’onere della relativa prova.


Presidente: L.A. Rovelli
Relatore: G. Travaglino

SUCCESSIONI - TESTAMENTO OLOGRAFO – AUTENTICITÀ – CONTESTAZIONE – MODALITÀ – AZIONE DI ACCERTAMENTO NEGATIVO DELLA PROVENIENZA DELLA SCRITTURA – NECESSITÀ – ONERE DELLA PROVA.

Sentenza n. 12307 del 15/06/2015

PROCESSO CIVILE - MODIFICA DELLA DOMANDA EX ART. 183 COD. PROC. CIV. - POSSIBILITÀ - OGGETTO - LIMITI - ORIGINARIA DOMANDA DI SENTENZA COSTITUTIVA EX ART. 2932 COD. CIV. – SOSTITUZIONE CON QUELLA DI ACCERTAMENTO DELL'AVVENUTO EFFETTO TRASLATIVO.

Le Sezioni Unite, componendo il relativo contrasto, hanno affermato che la modificazione della domanda ammessa ex art. 183 cod. proc. civ. può riguardare anche uno o entrambi gli elementi oggettivi della stessa (“petitum” e “causa petendi”), sempre che la domanda così modificata risulti comunque connessa alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio e senza che, perciò solo, si determini la compromissione delle potenzialità difensive della controparte, ovvero l’allungamento dei tempi processuali. Ne consegue l’ammissibilità della modifica, nella memoria ex art. 183 cod. proc. civ., dell’originaria domanda formulata ex art. 2932 cod. civ. con quella di accertamento dell’avvenuto effetto traslativo.


Presidente: L. A. Rovelli
Relatore: C. Di Iasi

PROCESSO CIVILE - MODIFICA DELLA DOMANDA EX ART. 183 COD. PROC. CIV. - POSSIBILITÀ - OGGETTO - LIMITI - ORIGINARIA DOMANDA DI SENTENZA COSTITUTIVA EX ART. 2932 COD. CIV. – SOSTITUZIONE CON QUELLA DI ACCERTAMENTO DELL'AVVENUTO EFFETTO TRASLATIVO.

Sentenza n. 12310 del 15/06/2015

venerdì 12 giugno 2015

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE - DI STAMPO MAFIOSO - FORZA INTIMIDATRICE - PLURALITA' DI FORME DI MANIFESTAZIONE

La Corte di Cassazione ha, in sede cautelare, ritenuta esistente nella città di Roma una associazione per delinquere di stampo mafioso che, in virtù della capacità intimidatoria già collaudata in altri settori criminali “tradizionali“, esercitava, attraverso contiguità politiche ed elettorali e con l’uso di prevaricazioni e di una sistematica attività corruttiva, condizionamenti diffusi nell’assegnazione degli appalti, nel rilascio di concessioni e nel controllo di settori di attività di enti pubblici, determinando in tal modo un sostanziale annullamento della concorrenza.


Presidente: A. Agrò
Relatore: G. De Amicis

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE - DI STAMPO MAFIOSO - FORZA INTIMIDATRICE - PLURALITA' DI FORME DI MANIFESTAZIONE

Sentenza n. 24535 ud. 10/04/2015 - deposito del 12/06/2015

TRIBUTI - INTERMEDIARI FINANZIARI - FINANZIAMENTI A MEDIO LUNGO TERMINE - AGEVOLAZIONE EX ART. 15 DEL D.P.R. N. 601 DEL 1973 - INAPPLICABILITA' - QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE

Non è manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 3 e 41, primo comma, Cost., la questione di legittimità costituzionale dell’art. 15 del d.P.R. n. 601 del 1973, nella parte in cui esclude l’applicabilità dell’agevolazione fiscale, prevista per i finanziamenti a medio o lungo termine effettuati dalle banche, anche ai medesimi finanziamenti posti in essere da intermediari finanziari.
 


Presidente: F. Roselli
Relatore: A. Cappabianca


TRIBUTI - INTERMEDIARI FINANZIARI - FINANZIAMENTI A MEDIO LUNGO TERMINE - AGEVOLAZIONE EX ART. 15 DEL D.P.R. N. 601 DEL 1973 - INAPPLICABILITA' - QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE


Ordinanza interlocutoria n. 11373 del 03/06/2015

mercoledì 10 giugno 2015

REATO - ESTINZIONE (CAUSE DI) - IN GENERE - SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA – ORDINANZA DI RIGETTO – AUTONOMA RICORRIBILITÀ PER CASSAZIONE - SUSSISTENZA.

La Quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo cui in tema di sospensione del processo per messa alla prova, l’ordinanza di rigetto dell’istanza è autonomamente impugnabile dall’imputato con ricorso per cassazione, in quanto il tenore letterale dell’art. 464-quater, comma 7, cod. proc. pen., che include nella disciplina dell’autonoma ricorribilità qualsiasi provvedimento decisorio, sia esso ammissivo o reiettivo della richiesta in questione, sottrae questo alla previsione generale di cui all’art. 586 cod. proc. pen..


Presidente: A. Bevere
Relatore: A. Caputo

REATO - ESTINZIONE (CAUSE DI) - IN GENERE - SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA – ORDINANZA DI RIGETTO – AUTONOMA RICORRIBILITÀ PER CASSAZIONE - SUSSISTENZA.


Sentenza n. 24011 ud. 23/02/2015 - deposito del 04/06/2015

INDAGINI PRELIMINARI - CHIUSURA DELLE INDAGINI - ARCHIVIAZIONE - RICHIESTA DEL PUBBLICO MINISTERO - NOTIFICA ALLA PERSONA OFFESA - DELITTI COMMESSI CON VIOLENZA CONTRO LA PERSONA - AVVISO DELLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE ALLA PERSONA OFFESA – NECESSITÀ - PROCEDIMENTO DAVANTI AL GIUDICE DI PACE – APPLICABILITÀ.

La S.C. ha affermato che l’art. 408, comma 3-bis, cod. proc. pen., secondo il quale per i delitti commessi con violenza contro la persona l’avviso della richiesta di archiviazione è in ogni caso notificato alla persona offesa a cura del P.M., è applicabile anche nel procedimento davanti al giudice di pace.


Presidente: G. Lapalorcia
Relatore: F. Lignola

INDAGINI PRELIMINARI - CHIUSURA DELLE INDAGINI - ARCHIVIAZIONE - RICHIESTA DEL PUBBLICO MINISTERO - NOTIFICA ALLA PERSONA OFFESA - DELITTI COMMESSI CON VIOLENZA CONTRO LA PERSONA - AVVISO DELLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE ALLA PERSONA OFFESA – NECESSITÀ - PROCEDIMENTO DAVANTI AL GIUDICE DI PACE – APPLICABILITÀ.

Sentenza n. 22991 ud. 02/03/2015 - deposito del 28/05/2015

MISURE CAUTELARI REALI - SEQUESTRO CONSERVATIVO SU BENI IMMOBILI - IMPUGNABILITA' DEI PROVVEDIMENTI RELATIVI ALLA NOMINA DEL CUSTODE - SUSSISTENZA - RAGIONI


In materia di sequestro conservativo di beni immobili, la Corte di Cassazione ha affermato che sono impugnabili i provvedimenti relativi alla nomina ed alla sostituzione del custode in quanto, in sede penale, non opera la limitazione contenuta nell’art. 559, ultimo comma, cod.proc.civ., attenendo il richiamo alle norme civilistiche, operato dall’art. 317, terzo comma cod.proc.pen., esclusivamente alla modalità esecutiva del sequestro.

 


Presidente: A. Franco
Relatore: A. Scarcella

MISURE CAUTELARI REALI - SEQUESTRO CONSERVATIVO SU BENI IMMOBILI - IMPUGNABILITA' DEI PROVVEDIMENTI RELATIVI ALLA NOMINA DEL CUSTODE - SUSSISTENZA - RAGIONI


Sentenza n. 24372 ud. 14/05/2015 - deposito del 09/06/2015

GIUOCO – A PRONOSTICI – ATTIVITÀ DI RACCOLTA SCOMMESSE SVOLTA DA OPERATORE PRIVO DI AUTORIZZAZIONE E CONCESSIONE – ADESIONE ALLA SANATORIA PREVISTA DALLA L. N. 190 DEL 2014 – LICEITÀ DELL’ATTIVITÀ – SUSSISTENZA – CONSEGUENZE IN TEMA DI SEQUESTRO PREVENTIVO.

In tema di esercizio abusivo dell’attività di raccolta di scommesse sportive, la Terza sezione della Corte di cassazione ha affermato che l’operatore privo di concessione e di autorizzazione, che abbia aderito alla sanatoria di cui all’art. 1, comma 643, della L. 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) versando l’imposta dovuta alle scadenze previste dalla legge, ha diritto di svolgere l’attività di raccolta delle scommesse fino alla data di scadenza, nell’anno 2016, delle vigenti concessioni statali, con la conseguente insussistenza di esigenze preventive idonee a legittimare il mantenimento in sequestro delle attrezzature destinate allo svolgimento della predetta attività.

Presidente: S. F. Mannino
Relatore: V. Pezzella

GIUOCO – A PRONOSTICI – ATTIVITÀ DI RACCOLTA SCOMMESSE SVOLTA DA OPERATORE PRIVO DI AUTORIZZAZIONE E CONCESSIONE – ADESIONE ALLA SANATORIA PREVISTA DALLA L. N. 190 DEL 2014 – LICEITÀ DELL’ATTIVITÀ – SUSSISTENZA – CONSEGUENZE IN TEMA DI SEQUESTRO PREVENTIVO.

Sentenza n. 23960 ud. 12/05/2015 - deposito del 04/06/2015

SICUREZZA PUBBLICA - IMPUGNAZIONI - PROVVEDIMENTO DI CONFERMA DI ESEGUIBILITA' DI UNA MISURA PERSONALE RIMASTA SOSPESA PER DETENZIONE DEL DESTINATARIO - RICORSO PER CASSAZIONE - ESCLUSIONE - APPELLO AI SENSI DELL'ART. 10 D.LGS. N. 159 DEL 2011 - AMMISSIBILITA'

La Corte di Cassazione ha affermato che, avverso il provvedimento che conferma l’eseguibilità di una misura di prevenzione rimasta sospesa per lo stato di detenzione carceraria del destinatario, non è esperibile il ricorso per cassazione ma l’appello ai sensi dell’art. 10 D.lgs. n. 159 del 2011.


Presidente: M.C.Siotto
Relatore: R.Magi

SICUREZZA PUBBLICA - IMPUGNAZIONI - PROVVEDIMENTO DI CONFERMA DI ESEGUIBILITA' DI UNA MISURA PERSONALE RIMASTA SOSPESA PER DETENZIONE DEL DESTINATARIO - RICORSO PER CASSAZIONE - ESCLUSIONE - APPELLO AI SENSI DELL'ART. 10 D.LGS. N. 159 DEL 2011 - AMMISSIBILITA'

Sentenza n. 24402 ud. 09/04/2015 - deposito del 08/06/2015

IMPUGNAZIONI - RESCISSIONE DEL GIUDICATO – RICHIESTA – PRESENTAZIONE A MEZZO FAX – AMMISSIBILITA’ – ESCLUSIONE - CONSEGUENZE.

La Sezione Prima della Corte di Cassazione ha affermato che è inammissibile la richiesta di rescissione del giudicato presentata a mezzo fax, atteso il principio della tassatività delle forme previste dalla legge per la presentazione delle impugnazioni, e che alla dichiarazione di inammissibilità dell’istanza di cui all’art. 625-ter cod. proc. pen. può conseguire la condanna del ricorrente al pagamento di una somma a favore della cassa delle ammende, a norma dell’art. 616 cod. proc. pen.


Presidente: A. Cortese
Relatore: M. Vecchio

IMPUGNAZIONI - RESCISSIONE DEL GIUDICATO – RICHIESTA – PRESENTAZIONE A MEZZO FAX – AMMISSIBILITA’ – ESCLUSIONE - CONSEGUENZE.

Sentenza n. 23426 ud. 15/04/2015 - deposito del 01/06/2015

PROCEDIMENTI SPECIALI - RICHIESTA DEL PUBBLICO MINISTERO - IN GENERE - GIUDIZIO IMMEDIATO COSIDDETTO CUSTODIALE – TERMINE PREVISTO DALL'ART. 453, COMMA PRIMO-BIS, COD. PROC. PEN. – RICHIESTA FORMULATA PRIMA DELLA SCADENZA – CONSEGUENZE

La Prima Sezione ha affermato che la richiesta di giudizio immediato cd. “custodiale”, effettuata dal PM in violazione dell’art. 453 bis cod. proc. pen. prima della conclusione del procedimento di riesame o della scadenza dei termini di proposizione, non è sindacabile dal Gip ed è comunque sanata da una eventuale richiesta di ammissione al rito abbreviato.


Presidente: M.C. Siotto
Relatore: M. Boni

PROCEDIMENTI SPECIALI - RICHIESTA DEL PUBBLICO MINISTERO - IN GENERE - GIUDIZIO IMMEDIATO COSIDDETTO CUSTODIALE – TERMINE PREVISTO DALL'ART. 453, COMMA PRIMO-BIS, COD. PROC. PEN. – RICHIESTA FORMULATA PRIMA DELLA SCADENZA – CONSEGUENZE

Sentenza n. 22549 ud. 04/02/2015 - deposito del 28/05/2015

STUPEFACENTI - IN GENERE - CORTE COST., SENT. N. 32 DEL 2014 - REVIVISCENZA DELL'ORIGINARIO TRATTAMENTO SANZIONATORIO - DROGHE COSIDDETTE "LEGGERE" - REGIME SANZIONATORIO DI MAGGIOR FAVORE PER IL REO - CONFIGURABILITÀ - PENA INFLITTA A TITOLO DI CONTINUAZIONE - PRONUNCIA DI INCOSTITUZIONALITÀ - INCIDENZA - ANNULLAMENTO CON RINVIO LIMITATAMENTE ALLA DETERMINAZIONE DELL'AUMENTO DI PENA - NECESSITÀ.

Con sentenza depositata il 28 maggio 2015, le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione hanno affermato il seguente principio: “Per i delitti previsti dall’art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, l’aumento di pena calcolato a titolo di continuazione per i reati-satellite in relazione alle così dette “droghe leggere” deve essere oggetto di specifica rivalutazione da parte dei giudici del merito, alla luce della più favorevole cornice edittale applicabile per tali violazioni, a seguito della sentenza n. 32 del 2014 della Corte costituzionale, che ha dichiarato la incostituzionalità degli artt. 4-bis e 4-vicies ter della legge 21 febbraio 2006, n. 49 (di conversione del decreto legge 30 dicembre 2005, n. 272) e ha determinato, in merito, la reviviscenza della più favorevole disciplina anteriormente vigente”.


Presidente: G. Santacroce
Relatore: M. Fumo

STUPEFACENTI - IN GENERE - CORTE COST., SENT. N. 32 DEL 2014 - REVIVISCENZA DELL'ORIGINARIO TRATTAMENTO SANZIONATORIO - DROGHE COSIDDETTE "LEGGERE" - REGIME SANZIONATORIO DI MAGGIOR FAVORE PER IL REO - CONFIGURABILITÀ - PENA INFLITTA A TITOLO DI CONTINUAZIONE - PRONUNCIA DI INCOSTITUZIONALITÀ - INCIDENZA - ANNULLAMENTO CON RINVIO LIMITATAMENTE ALLA DETERMINAZIONE DELL'AUMENTO DI PENA - NECESSITÀ.

Sentenza n. 22471 ud. 26/02/2015 - deposito del 28/05/2015

TRIBUTI - PRELIMINARE DI VENDITA - INADEMPIMENTO - VERSAMENTO DI CAPARRA CONFIRMATORIA - PRESUPPOSTO IMPOSITIVO - ESCLUSIONE - FONDAMENTO

In tema di IVA, il versamento di una caparra confirmatoria a seguito della stipulazione di un preliminare di vendita, rimasto inadempiuto, non determina l’insorgenza del presupposto impositivo, in quanto assolve una funzione di risarcimento forfettario del danno e non di anticipazione del corrispettivo.


Presidente: S. Bognanni
Relatore: A. M. Perrino

TRIBUTI - PRELIMINARE DI VENDITA - INADEMPIMENTO - VERSAMENTO DI CAPARRA CONFIRMATORIA - PRESUPPOSTO IMPOSITIVO - ESCLUSIONE - FONDAMENTO

Ordinanza n. 10306 del 20/05/2015

CONCORRENZA - ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE - AZIONE DI RISARCIMENTO DEL DANNO DA CONDOTTA ANTICONCORRENZIALE - EFFETTIVITA' - RIGIDA RIPARTIZIONE DELL'ONERE DELLA PROVA - ESCLUSIONE - POTERI ISTRUTTORI OFFICIOSI - INTERPRETAZIONE ESTENSIVA - AMMISSIBILITA'

La tutela effettiva del diritto al risarcimento del danno da condotta anticoncorrenziale postula, in considerazione dell’asimmetria informativa esistente tra le parti in tali ambiti nell’accesso alla prova, relativa a fatti complessi di natura economica, che il giudice non può applicare meccanicamente il principio dell’onere della prova ma deve interpretare estensivamente le condizioni stabilite dal codice di procedura civile (nella specie, in tema di esibizione di documenti, richiesta di informazioni e di consulenza tecnica di ufficio), per l’esercizio dei poteri, anche officiosi, d’indagine, fermo il rispetto del principio del contraddittorio.


Presidente: R. Rordorf
Relatore: A. Lamorgese

CONCORRENZA - ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE - AZIONE DI RISARCIMENTO DEL DANNO DA CONDOTTA ANTICONCORRENZIALE - EFFETTIVITA' - RIGIDA RIPARTIZIONE DELL'ONERE DELLA PROVA - ESCLUSIONE - POTERI ISTRUTTORI OFFICIOSI - INTERPRETAZIONE ESTENSIVA - AMMISSIBILITA'

Sentenza n. 11564 del 04/06/2015

TRIBUTI - INTERMEDIARI FINANZIARI - FINANZIAMENTI A MEDIO LUNGO TERMINE - AGEVOLAZIONE EX ART. 15 DEL D.P.R. N. 601 DEL 1973 - INAPPLICABILITA' - QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE

Non è manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 3 e 41, primo comma, Cost., la questione di legittimità costituzionale dell’art. 15 del d.P.R. n. 601 del 1973, nella parte in cui esclude l’applicabilità dell’agevolazione fiscale, prevista per i finanziamenti a medio o lungo termine effettuati dalle banche, anche ai medesimi finanziamenti posti in essere da intermediari finanziari.
 


Presidente: F. Roselli
Relatore: A. Cappabianca

TRIBUTI - INTERMEDIARI FINANZIARI - FINANZIAMENTI A MEDIO LUNGO TERMINE - AGEVOLAZIONE EX ART. 15 DEL D.P.R. N. 601 DEL 1973 - INAPPLICABILITA' - QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE


Ordinanza interlocutoria n. 11373 del 03/06/2015

PROCEDIMENTO CIVILE - CONTRATTO CONCLUSO DA FALSUS PROCURATOR - DEDUCIBILITA' NEL GIUDIZIO - NATURA - MERA DIFESA - FONDAMENTO - CONSEGUENZE

In caso di contratto concluso da falsus procurator, la deducibilità nel giudizio costituisce una mera difesa poiché la sussistenza del potere rappresentativo in capo a colui che ha speso il nome altrui integra un elemento costitutivo della pretesa fatta valere dal terzo contraente, sicché non è soggetta alle preclusioni di cui agli artt. 167 e 345 cod. proc. civ., può essere dedotta dalla parte interessata e, ove il difetto risulti dagli atti, può essere rilevata d’ufficio dal giudice.
 


Presidente: L. A. Rovelli
Relatore: A. Giusti



PROCEDIMENTO CIVILE - CONTRATTO CONCLUSO DA FALSUS PROCURATOR - DEDUCIBILITA' NEL GIUDIZIO - NATURA - MERA DIFESA - FONDAMENTO - CONSEGUENZE

Sentenza n. 11377 del 03/06/2015

lunedì 8 giugno 2015

STUPEFACENTI - IN GENERE - CORTE COST., SENT. N. 32 DEL 2014 - REVIVISCENZA DELL'ORIGINARIO TRATTAMENTO SANZIONATORIO - DROGHE COSIDDETTE "LEGGERE" - REGIME SANZIONATORIO DI MAGGIOR FAVORE PER IL REO - CONFIGURABILITÀ - PENA INFLITTA A TITOLO DI CONTINUAZIONE - PRONUNCIA DI INCOSTITUZIONALITÀ - INCIDENZA - ANNULLAMENTO CON RINVIO LIMITATAMENTE ALLA DETERMINAZIONE DELL'AUMENTO DI PENA - NECESSITÀ.

Con sentenza depositata il 28 maggio 2015, le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione hanno affermato il seguente principio: “Per i delitti previsti dall’art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, l’aumento di pena calcolato a titolo di continuazione per i reati-satellite in relazione alle così dette “droghe leggere” deve essere oggetto di specifica rivalutazione da parte dei giudici del merito, alla luce della più favorevole cornice edittale applicabile per tali violazioni, a seguito della sentenza n. 32 del 2014 della Corte costituzionale, che ha dichiarato la incostituzionalità degli artt. 4-bis e 4-vicies ter della legge 21 febbraio 2006, n. 49 (di conversione del decreto legge 30 dicembre 2005, n. 272) e ha determinato, in merito, la reviviscenza della più favorevole disciplina anteriormente vigente”.


Presidente: G. Santacroce
Relatore: M. Fumo

STUPEFACENTI - IN GENERE - CORTE COST., SENT. N. 32 DEL 2014 - REVIVISCENZA DELL'ORIGINARIO TRATTAMENTO SANZIONATORIO - DROGHE COSIDDETTE "LEGGERE" - REGIME SANZIONATORIO DI MAGGIOR FAVORE PER IL REO - CONFIGURABILITÀ - PENA INFLITTA A TITOLO DI CONTINUAZIONE - PRONUNCIA DI INCOSTITUZIONALITÀ - INCIDENZA - ANNULLAMENTO CON RINVIO LIMITATAMENTE ALLA DETERMINAZIONE DELL'AUMENTO DI PENA - NECESSITÀ.

Sentenza n. 22471 ud. 26/02/2015 - deposito del 28/05/2015

TRIBUTI - ACQUISTO “PRIMA CASA” – AGEVOLAZIONI – ALIENAZIONE DELL’IMMOBILE NEL QUINQUENNIO – PLURIMI ATTI DI ACQUISTO INFRANNUALI – MANTENIMENTO DEL BENEFICIO – CONDIZIONI

In tema di agevolazioni tributarie per l’acquisto della “prima casa”, il contribuente che, avendo venduto l’immobile entro cinque anni, stipula successivamente plurimi atti di acquisto infrannuali, può mantenere il beneficio solo se fornisce la prova della effettiva realizzazione della destinazione dell’immobile acquistato ad abitazione propria, con riferimento a ciascuno dei singoli acquisti, in virtù del concreto trasferimento della residenza anagrafica nell’unità abitativa correlata.


Presidente: M. Iacobellis
Relatore: G. Caracciolo


TRIBUTI - ACQUISTO “PRIMA CASA” – AGEVOLAZIONI – ALIENAZIONE DELL’IMMOBILE NEL QUINQUENNIO – PLURIMI ATTI DI ACQUISTO INFRANNUALI – MANTENIMENTO DEL BENEFICIO – CONDIZIONI

Ordinanza n. 8847 del 30/04/2015

EQUA RIPARAZIONE - PROCESSO DI COGNIZIONE CHIUSO CON SENTENZA DEFINITIVA – DECORSO DEL TERMINE DI DECADENZA DELL’AZIONE EX ART. 2 DELLA LEGGE N. 89 DEL 2001 - AVVIO DEL PROCESSO ESECUTIVO – INCIDENZA – CONTRASTO.

La Sesta Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione - su cui vi è contrasto - relativa al quesito se l’attivazione della fase di esecuzione forzata consente il computo dell’irragionevole durata del processo di cognizione anche quando quest’ultimo si sia chiuso con decisione definitiva e sia decorso il termine semestrale di decadenza dall’azione ex art. 2 della legge 24 marzo 2001, n.89.


Presidente: S. Di Palma
Relatore: M. Acierno

EQUA RIPARAZIONE - PROCESSO DI COGNIZIONE CHIUSO CON SENTENZA DEFINITIVA – DECORSO DEL TERMINE DI DECADENZA DELL’AZIONE EX ART. 2 DELLA LEGGE N. 89 DEL 2001 - AVVIO DEL PROCESSO ESECUTIVO – INCIDENZA – CONTRASTO.

Ordinanza interlocutoria n. 1382 del 26/01/2015

TRIBUTI - PRESENTAZIONE TELEMATICA DEL MODELLO UNICO – A MEZZO DI INTERMEDIARIO INCARICATO - PROVA DEL REGOLARE ADEMPIMENTO – DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO NOTORIO RILASCIATA DAL PROFESSIONISTA - INIDONEITÀ.

La tempestività della presentazione telematica del Modello Unico ad opera di professionista a ciò incaricato, e che si sia assunto il relativo impegno, non può essere provata, ai sensi dell’art. 3, del d.P.R. n. 322 del 1998 (nel testo anteriore alle modifiche apportate dal d.P.R. n. 435 del 2001), a mezzo di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, rilasciata dall’intermediario, la quale non risponde ai requisiti di forma e sostanza previsti per la documentazione che il professionista è tenuto a rilasciare al contribuente.


Presidente: C. Piccininni
Relatore: L.Tricomi


TRIBUTI - PRESENTAZIONE TELEMATICA DEL MODELLO UNICO – A MEZZO DI INTERMEDIARIO INCARICATO - PROVA DEL REGOLARE ADEMPIMENTO – DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO NOTORIO RILASCIATA DAL PROFESSIONISTA - INIDONEITÀ.

Sentenza n. 11236 del 29/05/2015

LAVORO SUBORDINATO - CONTROLLO DEL DATORE DI LAVORO SULL’ATTIVITÀ LAVORATIVA DEL DIPENDENTE – CREAZIONE DI UN FALSO PROFILO FACEBOOK - AMMISSIBILITÀ - FONDAMENTO

La creazione, da parte di preposto aziendale e per conto del datore di lavoro, di un falso profilo facebook, al fine di effettuare un controllo sull’attività del lavoratore, già in precedenza allontanatosi dalla postazione lavorativa per parlare al cellulare, esula dal divieto di cui all’art. 4 dello Statuto dei lavoratori, trattandosi di controllo difensivo, volto alla tutela dei beni aziendali, insuscettibile di violare gli obblighi di buona fede e correttezza in quanto mera modalità di accertamento dell’illecito comportamento del dipendente.


Presidente: G. Vidiri
Relatore: A. Doronzo



LAVORO SUBORDINATO - CONTROLLO DEL DATORE DI LAVORO SULL’ATTIVITÀ LAVORATIVA DEL DIPENDENTE – CREAZIONE DI UN FALSO PROFILO FACEBOOK - AMMISSIBILITÀ - FONDAMENTO

Sentenza n. 10955 del 27/05/2015

ASSICURAZIONE - CIRCOLAZIONE STRADALE – RISARCIMENTO DIRETTO PER DANNI A COSE – DISCIPLINA DELL’ART. 9, COMMA 2, DEL D.P.R. N. 254 DEL 2006 – SPESE DI ASSISTENZA LEGALE – ESCLUSIONE – LIMITI.

Il risarcimento diretto dei danni a cose per sinistro da circolazione stradale, di cui all’art. 9, comma 2, del d.P.R. 18 luglio 2006, n. 254, non include l’erogazione delle spese per assistenza legale solo nell’ipotesi in cui esse non siano effettivamente necessarie, dovendosi altrimenti reputare la norma, di natura regolamentare, contraria all’art. 24 Cost., con conseguente sua disapplicazione.

Presidente: A. Segreto,
Relatore: G. Carleo

ASSICURAZIONE - CIRCOLAZIONE STRADALE – RISARCIMENTO DIRETTO PER DANNI A COSE – DISCIPLINA DELL’ART. 9, COMMA 2, DEL D.P.R. N. 254 DEL 2006 – SPESE DI ASSISTENZA LEGALE – ESCLUSIONE – LIMITI.

Sentenza n. 11154 del 29/05/2015

PROCEDIMENTO CIVILE - NOTIFICAZIONE DI ATTO GIUDIZIARIO A MEZZO POSTA IN STATO MEMBRO DELLA UE – RITUALITÀ – LIMITI – CONSEGUENZE SUL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI TITOLO ESECUTIVO EUROPEO.

La notifica di un atto giudiziario a mezzo posta in uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea (esclusa la Danimarca) è rituale, ai sensi degli artt. 14 o 15 del Regolamento CE n. 1393/2007 del 13 novembre 2007, salva la facoltà di opposizione dello Stato membro prevista dall’art. 15, derivandone il corretto rilascio del certificato di titolo esecutivo europeo per il decreto ingiuntivo notificato a mezzo posta al debitore dell’altro Stato.


Presidente: G. Salmè
Relatore: F. De Stefano


PROCEDIMENTO CIVILE - NOTIFICAZIONE DI ATTO GIUDIZIARIO A MEZZO POSTA IN STATO MEMBRO DELLA UE – RITUALITÀ – LIMITI – CONSEGUENZE SUL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI TITOLO ESECUTIVO EUROPEO.

Sentenza n. 10543 del 22/05/2015

IMPUGNAZIONI CIVILI - TRAVISAMENTO DELLA PROVA – NOZIONE - DEDUCIBILITÀ CON RICORSO PER CASSAZIONE - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI – DECISIVITÀ DELL’INFORMAZIONE PROBATORIA RISULTANTE DALLA PROVA TRAVISATA.

La prima sezione ha affermato che ricorre il travisamento della prova ove l’informazione probatoria riportata ed utilizzata dal giudice per fondare la decisione sia diversa ed inconciliabile con quella contenuta in un atto processuale (nella specie, la relazione del CTU); la relativa deduzione con ricorso per cassazione presuppone che il ricorrente specificamente indichi ed alleghi l’atto medesimo ed assume rilievo purché l’informazione probatoria, risultante dalla prova travisata, sia decisiva, ossia capace da sola di portare il giudice di merito in sede di rinvio a rovesciare i contenuti della precedente decisione.

Presidente: F. Forte
Relatore: F.A. Genovese

IMPUGNAZIONI CIVILI - TRAVISAMENTO DELLA PROVA – NOZIONE - DEDUCIBILITÀ CON RICORSO PER CASSAZIONE - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI – DECISIVITÀ DELL’INFORMAZIONE PROBATORIA RISULTANTE DALLA PROVA TRAVISATA.

Sentenza n. 10749 del 25/05/2015

ELETTORATO - PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DALLA CARICA DI SINDACO EX ART. 11, COMMA 1, LETT. A), DEL D.LGS. N. 235 DEL 2012 – IMPUGNAZIONE – GIURISDIZIONE – DEL GIUDICE ORDINARIO - FONDAMENTO

Appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia promossa avverso il provvedimento di sospensione dalla carica di sindaco ex art. 11, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 235 del 2012 (cd. legge Severino), trattandosi di atto vincolato e non discrezionale, incidente - ancorché a tempo determinato - sul diritto soggettivo di elettorato passivo della persona investita della suddetta funzione pubblica, il quale non si esaurisce con la partecipazione alle elezioni ma si estende anche all’espletamento delle funzioni per le quali si è eletti.


Presidente: L.A. Rovelli
Relatore: S. Petitti


ELETTORATO - PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DALLA CARICA DI SINDACO EX ART. 11, COMMA 1, LETT. A), DEL D.LGS. N. 235 DEL 2012 – IMPUGNAZIONE – GIURISDIZIONE – DEL GIUDICE ORDINARIO - FONDAMENTO

Ordinanza n. 11131 del 28/05/2015

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – ARRICCHIMENTO INGIUSTIFICATO – RILEVANZA – PRESUPPOSTI – RICONOSCIMENTO DELL’UTILITÀ – NECESSITÀ – ESCLUSIONE.

Le Sezioni Unite, a composizione di contrasto, hanno stabilito che il riconoscimento dell’utilità non costituisce requisito dell’azione ex art. 2041 cod. civ. nei confronti della P.A., sicché, ove il depauperato provi l’oggettivo arricchimento dell’ente pubblico, questo non può opporre semplicemente di non averlo riconosciuto, ma deve provare di non averlo voluto o di non esserne stato consapevole.
 


Presidente: G. Santacroce
Relatore: A. Ambrosio

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – ARRICCHIMENTO INGIUSTIFICATO – RILEVANZA – PRESUPPOSTI – RICONOSCIMENTO DELL’UTILITÀ – NECESSITÀ – ESCLUSIONE.

Sentenza n. 10798 del 26/05/2015

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