mercoledì 28 novembre 2012

PROCESSO CIVILE - TRENTINO-ALTO ADIGE - PRINCIPIO DEL BILINGUISMO - APPLICABILITA' AI SOLI CITTADINI RESIDENTI NELLA PROVINCIA DI BOLZANO

PROCESSO CIVILE - TRENTINO-ALTO ADIGE - PRINCIPIO DEL BILINGUISMO - APPLICABILITA' AI SOLI CITTADINI RESIDENTI NELLA PROVINCIA DI BOLZANO
In base allo statuto speciale del Trentino-Alto Adige ed alle sue norme di attuazione (segnatamente, d.P.R. n. 574 del 1988, modificato dal d.lgs. n. 283 del 2001), il principio del bilinguismo nell’ambito del processo civile riguarda soltanto i cittadini italiani residenti nella Provincia di Bolzano e non può essere esteso in favore di altri soggetti, con la conseguenza che questi ultimi sono tenuti alla regola processuale generale di cui all’art. 122 cod. proc. civ.
Testo Completo: Sentenza n. 20715 del 22 novembre 2012(Sezione Seconda Civile, Presidente e Relatore L. Piccialli)

CONTRATTI - DOMANDA DI ANNULLAMENTO - RILIEVO D'UFFICIO DELLA NULLITA' - AMMISSIBILITA' - QUESTIONE

CONTRATTI - DOMANDA DI ANNULLAMENTO - RILIEVO D'UFFICIO DELLA NULLITA' - AMMISSIBILITA' - QUESTIONE
La Seconda Sezione civile ha rimesso al Primo presidente la seguente questione di massima di particolare importanza: “se la nullità del contratto possa essere rilevata d’ufficio non soltanto allorché sia stata proposta domanda di adempimento o di risoluzione, ma anche nel caso in cui sia domandato l’annullamento del contratto stesso”.
Testo Completo: Ordinanza interlocutoria n. 21083 del 27 novembre 2012(Sezione Seconda Civile, Presidente L. A. Rovelli, Relatore A. Scrima)

sabato 24 novembre 2012

DISCIPLINARE MAGISTRATI - OBBLIGO DI ASTENSIONE - INTERESSE PROPRIO O DI UN PROSSIMO CONGIUNTO - SUSSISTENZA DELL'OBBLIGO - MERA FACOLTA' DI ASTENSIONE EX ART. 51 COD. PROC. CIV. - ABROGAZIONE - LIMITI

DISCIPLINARE MAGISTRATI - OBBLIGO DI ASTENSIONE - INTERESSE PROPRIO O DI UN PROSSIMO CONGIUNTO - SUSSISTENZA DELL'OBBLIGO - MERA FACOLTA' DI ASTENSIONE EX ART. 51 COD. PROC. CIV. - ABROGAZIONE - LIMITI
Le Sezioni Unite hanno stabilito che l’obbligo di astensione del magistrato, rilevante in sede disciplinare, sussiste, per effetto dell’art. 323 cod. pen., in tutti i casi nei quali ricorra un interesse, anche di natura non patrimoniale, proprio del magistrato o di un suo prossimo congiunto, e che, pertanto, in tal caso, con riferimento al giudice civile, la facoltà di astenersi per gravi ragioni di convenienza ex art. 51 cod. proc. civ. deve ritenersi abrogata per incompatibilità e sostituita dal corrispondente obbligo.
Testo Completo: Sentenza n. 19704 del 13 novembre 2012(Sezioni Unite Civili, Presidente R. Preden, Relatore A. Segreto)

DIRITTI DELLA PERSONALITA' - DIRITTO AL NOME - PRENOME "ANDREA" - IMPOSIZIONE A SOGGETTO FEMMINILE - LEGITTIMITA'

DIRITTI DELLA PERSONALITA' - DIRITTO AL NOME - PRENOME "ANDREA" - IMPOSIZIONE A SOGGETTO FEMMINILE - LEGITTIMITA'
Il prenome “Andrea” può essere imposto ad una persona di sesso femminile, in quanto, anche per la sua peculiarità lessicale, nell’attuale contesto culturale e giuridico non esclusivamente nazionalistico non può più ritenersi attribuibile solo ad un soggetto di genere maschile.
Testo Completo: Sentenza 20 novembre 2012, n. 20385 (Prima Sezione Civile, Presidente G. Luccioli, Relatore M. Acierno)

MISURE CAUTELARI - REGOLA DI RETRODATAZIONE DEI TERMINI DELLA MISURA CAUTELARE - DEDUCIBILITÀ IN SEDE DI RIESAME - AMMISSIBILITÀ – CONDIZIONI.

MISURE CAUTELARI - REGOLA DI RETRODATAZIONE DEI TERMINI DELLA MISURA CAUTELARE - DEDUCIBILITÀ IN SEDE DI RIESAME - AMMISSIBILITÀ – CONDIZIONI.
Le Sezioni Unite hanno affermato che in tema di contestazione a catena, la retrodatazione della decorrenza del termine di custodia cautelare può essere dedotta anche in sede di riesame solo se per effetto della retrodatazione lo stesso termine sia interamente scaduto al momento della emissione del secondo provvedimento cautelare e se tutti gli elementi risultino desumibili dall’ordinanza che ha disposto la misura coercitiva.
Testo Completo:

lunedì 19 novembre 2012

PERSONE GIURIDICHE – RESPONSABILITA’ DA REATO DEGLI ENTI – FALLIMENTO DELLA SOCIETA’ – ESTINZIONE DELL’ILLECITO – ESCLUSIONE

PERSONE GIURIDICHE – RESPONSABILITA’ DA REATO DEGLI ENTI – FALLIMENTO DELLA SOCIETA’ – ESTINZIONE DELL’ILLECITO – ESCLUSIONE
La Corte ha stabilito che il fallimento di una società non costituisce causa estintiva dell’illecito previsto dal d. lgs. n. 231 del 2001, né delle sanzioni irrogate a seguito dell’accertamento della sua responsabilità da reato. In proposito i giudici della quinta Sezione hanno sottolineato come, in assenza di una espressa previsione normativa in tal senso, non sia nemmeno possibile ritenere che tale effetto estintivo si produca ricorrendo all’applicazione analogica dell’art. 150 cod. pen., non essendo equiparabile il fallimento della persona giuridica alla morte di quella fisica, atteso che l’apertura della procedura concorsuale non determina la cessazione dell’ente, ma semplicemente il suo assoggettamento alla medesima e alle sue regole.
Testo Completo:

mercoledì 14 novembre 2012

VENDITA - VIZI DELLA COSA - ASSUNZIONE DELL'OBBLIGO DI ELIMINAZIONE - SORGERE DEL CORRISPONDENTE DIRITTO - PRESCRIZIONE ORDINARIA - CONFIGURABILITA'

VENDITA - VIZI DELLA COSA - ASSUNZIONE DELL'OBBLIGO DI ELIMINAZIONE - SORGERE DEL CORRISPONDENTE DIRITTO - PRESCRIZIONE ORDINARIA - CONFIGURABILITA'
< - AZIONI QUANTI MINORIS E RISOLUTORIA - PERMANENZA DELLA PRESCRIZIONE EX ART. 1495 COD. CIV. - SUSSISTENZA
Le Sezioni unite hanno stabilito, nell’interpretare l’art. 1495 cod. civ., che l’impegno del venditore all’ eliminazione dei vizi della cosa, accettato dal compratore, comporta il sorgere del corrispondente diritto, soggetto alla prescrizione decennale, mentre i diritti alla riduzione del prezzo ed alla risoluzione del contratto rimangono soggetti alla prescrizione annuale, dalla norma specificamente prevista.
Testo Completo: Sentenza n. 19702 del 13 novembre 2012
(Sezioni Unite Civili, , Presidente R. Preden, Relatore E. Bucciante)

lunedì 12 novembre 2012

RESPONSABILITA' CIVILE - RESPONSABILITA' DI CUI ALL'ART. 2048 C.C. - SCUOLA - APPLICABILITA' - LIMITI

RESPONSABILITA' CIVILE - RESPONSABILITA' DI CUI ALL'ART. 2048 C.C. - SCUOLA - APPLICABILITA' - LIMITI
Gli obblighi di sorveglianza e di tutela a carico dell’istituto scolastico sussistono solo a partire dal momento in cui l’allievo entra nella scuola, mentre quanto accade prima di tale momento, ancorché in prossimità della scuola stessa, può ricevere tutela, ricorrendone le condizioni, solo ai sensi dell’art. 2051 c.c. (Fattispecie in tema di caduta di una bambina sui gradini esterni di una scuola, sdrucciolevoli ed instabili).
Testo Completo: Sentenza n. 19160 del 6 novembre 2012
(Terza Sezione Civile, Presidente M. Massera, Relatore A. Amendola)

IMPUGNAZIONI - SENTENZA DI PROSCIOGLIMENTO PER DIFETTO DI QUERELA - INTERESSE DELLA PARTE CIVILE ALL'IMPUGNAZIONE - ESCLUSIONE - RAGIONI

IMPUGNAZIONI - SENTENZA DI PROSCIOGLIMENTO PER DIFETTO DI QUERELA - INTERESSE DELLA PARTE CIVILE ALL'IMPUGNAZIONE - ESCLUSIONE - RAGIONI
Le Sezioni Unite hanno affermato che “la parte civile è priva di interesse a proporre impugnazione avverso la sentenza di proscioglimento dell’imputato per improcedibilità dell’azione penale dovuta a difetto di querela”. È stato, in tal modo, chiarito che l’impugnazione della parte civile di una pronuncia penale meramente processuale si palesa priva di ogni idoneità ad apportare al proponente effetti di vantaggio, non potendo configurarsi alcuna utilità, ai fini dell’azione civilistica intentata, che, in modo concreto e attuale, immediato e diretto, possa risultare connessa all’accoglimento dell’impugnazione.
Testo Completo: Sentenza n. 35599 del 21 giugno 2012, depositata il 17 settembre 2012
(Sezioni Unite Penali, Presidente E. Lupo, Relatore R. Galbiati)

martedì 6 novembre 2012

PROCESSO CIVILE - ESTINZIONE - ORDINANZA EX ART. 308 C.P.C. - RECLAMO AL TRIBUNALE - DECISIONE CON SENTENZA - FORMA PER L'APPELLO

PROCESSO CIVILE - ESTINZIONE - ORDINANZA EX ART. 308 C.P.C. - RECLAMO AL TRIBUNALE - DECISIONE CON SENTENZA - FORMA PER L'APPELLO
La Seconda Sezione ha rimesso al Primo Presidente la questione, reputata di particolare importanza, se l’impugnazione della sentenza, la quale abbia deciso sul reclamo avverso la declaratoria di estinzione del giudizio, ai sensi dell’art. 308 c.p.c., vada proposta con citazione, oppure con ricorso.
Testo Completo: Ordinanza interlocutoria n. 18900 del 5 novembre 2012(Sezione Seconda Civile, Presidente M. Oddo, Relatore M. R. San Giorgio)

lunedì 5 novembre 2012

LOCAZIONE - IMMOBILE SOGGETTO A PROCEDURA DI ESPROPRIAZIONE - LETTERA DEL CONDUTTORE CHE INVITA IL LOCATORE AD ATTIVARSI PER SCONGIURARE LA VENDITA - NATURA DI ATTO DI CONVALIDA - ESCLUSIONE

LOCAZIONE - IMMOBILE SOGGETTO A PROCEDURA DI ESPROPRIAZIONE - LETTERA DEL CONDUTTORE CHE INVITA IL LOCATORE AD ATTIVARSI PER SCONGIURARE LA VENDITA - NATURA DI ATTO DI CONVALIDA - ESCLUSIONE
L’istituto della convalida tacita, di cui all’art. 1444, secondo comma, cod. civ., non è configurabile in relazione alla richiesta formulata dal conduttore al locatore di un immobile, con la quale quest’ultimo sia stato invitato ad attivarsi per evitare la vendita forzata del bene oggetto del contratto (nella specie, il conduttore aveva smesso di pagare il canone una volta venuto a sapere della pendenza della procedura espropriativa, in tal modo mostrando di non avere intenzione di dare volontaria esecuzione al contratto annullabile).
Testo Completo: Sentenza n. 18502 del 26 ottobre 2012(Terza Sezione Civile, Presidente F. Trifone, Relatore A. Amatucci).

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