giovedì 30 aprile 2015

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLAZIONE DI DOMICILIO - IN GENERE - ACCESSO ABUSIVO AD UN SISTEMA INFORMATICO O TELEMATICO - LUOGO DI CONSUMAZIONE DEL REATO – INDIVIDUAZIONE – CRITERI

Con sentenza depositata il 24 aprile 2015, le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione, risolvendo un conflitto di competenza, hanno affermato che “il luogo di consumazione del delitto di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico di cui all’art. 615-ter cod. pen. coincide con quello nel quale si trova il soggetto che effettua l’introduzione abusiva o vi si mantiene abusivamente”.


Presidente: G.Santacroce
Relatore: C. Squassoni



REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLAZIONE DI DOMICILIO - IN GENERE - ACCESSO ABUSIVO AD UN SISTEMA INFORMATICO O TELEMATICO - LUOGO DI CONSUMAZIONE DEL REATO – INDIVIDUAZIONE – CRITERI

Sentenza n. 17325 ud. 26/03/2015 - deposito del 24/04/2015

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - IN GENERE - ATTI PERSECUTORI - TERMINE PER LA PROPOSIZIONE DELLA QUERELA - MOMENTO CONSUMATIVO - INDIVIDUAZIONE

La S.C. ha affermato che il termine utile ai fini della proposizione della querela per il delitto di atti persecutori inizia a decorrere dalla consumazione del reato, che coincide con “l’evento di danno” consistente nella alterazione delle proprie abitudini di vita o in un perdurante stato di ansia o di paura, ovvero con “l’evento di pericolo” consistente nel fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto.


Presidente: P. Dubolino
Relatore: A. Guardiano



REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - IN GENERE - ATTI PERSECUTORI - TERMINE PER LA PROPOSIZIONE DELLA QUERELA - MOMENTO CONSUMATIVO - INDIVIDUAZIONE


Sentenza n. 17082 ud. 05/12/2014 - deposito del 23/04/2015

RIMESSIONE DEL PROCESSO - CASI - LIBERTÀ DI DETERMINAZIONE – AZIONE DI RESPONSABILITA' PROPOSTA NEI CONFRONTI DI PIU' MAGISTRATI DI UN MEDESIMO UFFICIO GIUDIZIARIO - RIMESSIONE DEL PROCESSO - POSSIBILITA' - ESCLUSIONE

La S.C. ha affermato che la proposizione, a seguito della disciplina sulla responsabilità civile introdotta con legge n. 18 del 2015, di azioni di risarcimento dei danni cagionati nell’esercizio delle funzioni giudiziarie nei confronti di più magistrati appartenenti al medesimo ufficio giudiziario, non costituisce grave situazione locale in grado di giustificare la rimessione del processo.


Presidente: A. Agrò
Relatore: C. Citterio



RIMESSIONE DEL PROCESSO - CASI - LIBERTÀ DI DETERMINAZIONE – AZIONE DI RESPONSABILITA' PROPOSTA NEI CONFRONTI DI PIU' MAGISTRATI DI UN MEDESIMO UFFICIO GIUDIZIARIO - RIMESSIONE DEL PROCESSO - POSSIBILITA' - ESCLUSIONE

Sentenza n. 16924 ud. 18/03/2015 - deposito del 23/04/2015

martedì 28 aprile 2015

MALTRATTAMENTO DI ANIMALI – LESIONI PROCURATE AL CANE DI PROPRIETÀ DURANTE L’ESERCIZIO ABUSIVO DELLA CACCIA – CONFIGURABILITÀ DEL REATO – SUSSISTENZA

La Prima Sezione della Corte di Cassazione, ha affermato che integra il reato di maltrattamento di animali, previsto dall’art. 544 ter cod.pen., la condotta dell’agente che, esercitando in modo abusivo la caccia ed installando, in particolare, trappole illegali, provochi lesioni ad un animale.


Presidente: U.Giordano
Relatore: L.P.Caiazzo


MALTRATTAMENTO DI ANIMALI – LESIONI PROCURATE AL CANE DI PROPRIETÀ DURANTE L’ESERCIZIO ABUSIVO DELLA CACCIA – CONFIGURABILITÀ DEL REATO – SUSSISTENZA

Sentenza n. 17012 ud. 08/04/2015 - deposito del 23/04/2015

ESECUZIONE – GIUDICE DELL’ESECUZIONE - CONFISCA DI PREVENZIONE – ISTANZA DEL TERZO PER IL RICONOSCIMENTO DEL CREDITO GARANTITO DA IPOTECA SUL BENE CONFISCATO – UTILIZZABILITÀ DELLE RISULTANZE ISTRUTTORIE CONTENUTE NEL FASCICOLO DELLA MISURA DI PREVENZIONE – LEGITTIMITÀ.

ESECUZIONE – GIUDICE DELL’ESECUZIONE - CONFISCA DI PREVENZIONE – ISTANZA DEL TERZO PER IL RICONOSCIMENTO DEL CREDITO GARANTITO DA IPOTECA SUL BENE CONFISCATO – UTILIZZABILITÀ DELLE RISULTANZE ISTRUTTORIE CONTENUTE NEL FASCICOLO DELLA MISURA DI PREVENZIONE – LEGITTIMITÀ.

Sentenza n. 17015 ud. 12/12/2014 - deposito del 23/04/2015

La Prima Sezione della Corte di Cassazione, pronunciandosi in tema di misure di prevenzione patrimoniali, ha affermato che il giudice adito in sede di esecuzione con istanza di riconoscimento del credito a norma dell’art. 52 d.lgs. n. 159 del 2011 dal creditore assistito da garanzia reale sul bene oggetto di confisca, e rimasto terzo estraneo al procedimento di cognizione all’esito del quale é stato emesso provvedimento ablatorio, può legittimamente utilizzare, ai fini della decisione, gli atti dell’indicata procedura cognitiva senza necessità di adottare un formale provvedimento ammissivo degli stessi.


Presidente: A. Cortese
Relatore: R. Magi

venerdì 24 aprile 2015

ISTITUTI DI PREVENZIONE E DI PENA (ORDINAMENTO PENITENZIARIO) – RECLAMO GIURISDIZIONALE PROPOSTO A TUTELA DEI DIRITTI DEI DETENUTI – DISCIPLINA PROCESSUALE DETTATA DAGLI ARTT. 35-BIS E 69, COMMA 6, ORD. PEN., COME INTRODOTTI O MODIFICATI PER EFFETTO DEL D.L. N. 146 DEL 2013 – IMMEDIATA OPERATIVITÀ – PROVVEDIMENTO DECISORIO DEL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA – QUALIFICAZIONE COME DECRETO O COME ORDINANZA – CRITERI DISTINTIVI – RICORSO IMMEDIATO PER CASSAZIONE AVVERSO L’ORDINANZA – AMMISSIBILITÀ – ESCLUSIONE – CONSEGUENZE.

Sentenza n. 16375 ud. 20/03/2015 - deposito del 20/04/2015

La Corte di cassazione, pronunciandosi su un reclamo giurisdizionale concernente l’asserita inosservanza da parte dell’amministrazione penitenziaria di disposizioni dalle quali deriva al detenuto o all’internato un attuale e grave pregiudizio all’esercizio dei diritti, ha affermato che:
- le disposizioni processuali di cui agli art. 35-bis e 69, comma 6, ord. pen., come introdotti o modificati per effetto del d.l. n. 146 del 2013, convertito in legge n. 10 del 2014, in carenza di norme di diritto intertemporale, trovano immediata applicazione anche nei procedimenti attivati dai detenuti nella vigenza della precedente disciplina;
- i provvedimenti emessi dal Magistrato di Sorveglianza all’esito del procedimento ex artt. 35-bis e 69, comma 6, ord. pen. sono qualificabili come decreto o, invece, come ordinanza, in considerazione del loro contenuto obiettivo e della loro collocazione nella sequenza procedimentale;
- avverso l’ordinanza del Magistrato di Sorveglianza è proponibile il reclamo al Tribunale di sorveglianza e non il ricorso diretto per cassazione, ma l’immediata presentazione di quest’ultimo non determina l’inammissibilità dell’impugnazione, bensì, in virtù del principio di conversione, ex art. 568, comma 5, cod. proc. pen., la trasmissione degli atti al Tribunale di sorveglianza, previa qualificazione del ricorso come reclamo.
(Fattispecie in cui i detenuti si erano doluti della installazione di reti metalliche, fissate alle inferriate delle celle, ritenendo che esse impedissero l’entrata di luce e aria nelle celle).



Presidente: M.C. Siotto
Relatore: M. Vecchio


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ISTITUTI DI PREVENZIONE E DI PENA (ORDINAMENTO PENITENZIARIO) – RECLAMO GIURISDIZIONALE PROPOSTO A TUTELA DEI DIRITTI DEI DETENUTI – DISCIPLINA PROCESSUALE DETTATA DAGLI ARTT. 35-BIS E 69, COMMA 6, ORD. PEN., COME INTRODOTTI O MODIFICATI PER EFFETTO DEL D.L. N. 146 DEL 2013 – IMMEDIATA OPERATIVITÀ – PROVVEDIMENTO DECISORIO DEL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA – QUALIFICAZIONE COME DECRETO O COME ORDINANZA – CRITERI DISTINTIVI – RICORSO IMMEDIATO PER CASSAZIONE AVVERSO L’ORDINANZA – AMMISSIBILITÀ – ESCLUSIONE – CONSEGUENZE.

mercoledì 22 aprile 2015

LIBERAZIONE ANTICIPATA – LIBERAZIONE ANTICIPATA SPECIALE EX ART. 4 D.L. N. 146 DEL 2013, CONV. CON MOD. IN L. N. 10 DEL 2014 – APPLICABILITÀ AI CONDANNATI AMMESSI ALLA DETENZIONE DOMICILIARE AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI SUI COLLABORATORI DI GIUSTIZIA - ESCLUSIONE.

LIBERAZIONE ANTICIPATA – LIBERAZIONE ANTICIPATA SPECIALE EX ART. 4 D.L. N. 146 DEL 2013, CONV. CON MOD. IN L. N. 10 DEL 2014 – APPLICABILITÀ AI CONDANNATI AMMESSI ALLA DETENZIONE DOMICILIARE AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI SUI COLLABORATORI DI GIUSTIZIA - ESCLUSIONE.

Sentenza n. 16656 ud. 16/01/2015 - deposito del 21/04/2015

In tema di liberazione anticipata “speciale”, di cui all’art. 4 d.l. 23 dicembre 2013, n. 146 (convertito, con modificazioni, in l. 21 febbraio 2014, n. 10), la Prima sezione della Corte di cassazione ha affermato che tale istituto non si applica ai condannati ammessi alla detenzione domiciliare, anche nelle ipotesi in cui la misura alternativa alla detenzione sia stata disposta, ai sensi dell’art. 16 nonies d.l. 15 gennaio 1991, n. 8 (convertito, con modificazioni, in l. 15 marzo 1991, n. 82), in favore di condannati che hanno collaborato con la giustizia.


Presidente: U. Giordano
Relatore: M. Boni

REATI CONTRO LA PERSONA – ATTI SESSUALI CON MINORENNE – ATTENUANTE DELLA MINORE GRAVITÀ – ATTI COMPIUTI MEDIANTE COMUNICAZIONE TELEMATICA – CONFIGURABILITÀ DELL’ATTENUANTE PER LA SOLA ASSENZA DI CONTATTI FISICI CON IL MINORE - ESCLUSIONE.

REATI CONTRO LA PERSONA – ATTI SESSUALI CON MINORENNE – ATTENUANTE DELLA MINORE GRAVITÀ – ATTI COMPIUTI MEDIANTE COMUNICAZIONE TELEMATICA – CONFIGURABILITÀ DELL’ATTENUANTE PER LA SOLA ASSENZA DI CONTATTI FISICI CON IL MINORE - ESCLUSIONE.

Sentenza n. 16616 ud. 25/03/2015 - deposito del 21/04/2015

In tema di atti sessuali con minorenne, la Terza sezione della Corte di cassazione ha affermato che le condotte poste in essere mediante comunicazione telematica non presentano – per il solo fatto di svolgersi in assenza di contatto fisico con la vittima - connotazioni di minore lesività sulla sfera psichica del minore tali da rendere applicabile, in ogni caso, l’attenuante prevista dall’art. 609-quater, quarto comma, cod. pen., per i casi di minore gravità.


Presidente: S. F. Mannino
Relatore: V. Pezzella

GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - CUSTODIA DI VEICOLI SOTTOPOSTI A SEQUESTRO AMMINISTRATIVO - COMPENSO DEL CUSTODE - RICHIESTA DI ACCONTI PRIMA DELLA CONFISCA O RESTITUZIONE DEFINITIVA DEL BENE - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO O AMMINISTRATIVO

GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - CUSTODIA DI VEICOLI SOTTOPOSTI A SEQUESTRO AMMINISTRATIVO - COMPENSO DEL CUSTODE - RICHIESTA DI ACCONTI PRIMA DELLA CONFISCA O RESTITUZIONE DEFINITIVA DEL BENE - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO O AMMINISTRATIVO

Ordinanza interlocutoria n. 8010 del 20/04/2015

La Sezione Sesta civile - 2 ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione se, in tema di custodia di beni sottoposti a sequestro amministrativo, la controversia avente ad oggetto la pretesa del custode di pagamento di acconti sul compenso finale anteriormente alla confisca o alla definitiva restituzione del bene appartenga alla giurisdizione del giudice ordinario o del giudice amministrativo.


Presidente: B. Bianchini
Relatore: B. Bianchini

RETTIFICA DEL SESSO DA PARTE DI PERSONA CONIUGATA – CONSEGUENZE – MANTENIMENTO IN VITA DEL MATRIMONIO – SUSSISTENZA.

RETTIFICA DEL SESSO DA PARTE DI PERSONA CONIUGATA – CONSEGUENZE – MANTENIMENTO IN VITA DEL MATRIMONIO – SUSSISTENZA.

Sentenza n. 8097 del 21/04/2015

La prima sezione civile ha accolto il ricorso, proposto da una coppia unita in matrimonio e in cui uno dei coniugi aveva ottenuto la rettificazione dell’attribuzione di sesso, contro l’annotazione – avvenuta proprio a seguito di tale rettifica - a margine dell’atto di matrimonio dell’intervenuta cessazione dei suoi effetti. La Suprema Corte ha ritenuto che la sentenza n. 170 del 2014 della Corte costituzionale – con la quale ha dichiarato l’illegittimità delle norme in tema di rettifica del sesso nella parte in cui non prevedono la possibilità di mantenere in vita il rapporto di coppia con altra forma di convivenza giuridicamente riconosciuta, con modalità da statuire dal legislatore - fosse non di mero monito ma autoapplicativa, con la conseguenza che è costituzionalmente necessario conservare alla coppia il riconoscimento dei diritti e doveri conseguenti al matrimonio fino a quando il legislatore non intervenga.


Presidente: M.G. Luccioli
Relatore: M. Acierno

venerdì 17 aprile 2015

TRIBUTI - IRAP - ATTIVITA' DI MEDICINA DI GRUPPO IN REGIME CONVENZIONATO - ASSOGGETTABILITA' ALL'IMPOSTA - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

TRIBUTI - IRAP - ATTIVITA' DI MEDICINA DI GRUPPO IN REGIME CONVENZIONATO - ASSOGGETTABILITA' ALL'IMPOSTA - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

Ordinanza interlocutoria n. 6330 del 27/03/2015


La Sezione Sesta civile - T ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione, su cui vi è contrasto, se, ai fini dell’assoggettamento all’IRAP, sia rilevante lo svolgimento in forma associata di un’attività libero professionale e, specificamente, dell’attività medica in regime convenzionato con il servizio sanitario nazionale in generale ed in quello di medicina di gruppo in particolare.


Presidente: M. Cicala
Relatore: A.M. Perrino


TRIBUTI - AREA CON DESTINAZIONE URBANISTICA A VERDE PUBBLICO ATTREZZATO - APPLICAZIONE DEL REGIME FISCALE ICI - ESCLUSIONE - FONDAMENTO

TRIBUTI - AREA CON DESTINAZIONE URBANISTICA A VERDE PUBBLICO ATTREZZATO - APPLICAZIONE DEL REGIME FISCALE ICI - ESCLUSIONE - FONDAMENTO

Sentenza n. 5992 del 25/03/2015

La destinazione urbanistica di un’area a verde pubblico attrezzato preclude ai privati ogni trasformazione del suolo riconducibile alla nozione tecnica di edificazione, sicché il possesso dell’area è sottratto al regime fiscale dei suoli edificabili ai fini ICI.


Presidente: A. Di Blasi
Relatore: D. Chindemi

CONTRATTI AGRARI - PRELAZIONE E RISCATTO AGRARIO - SPETTANZA AL CONFINANTE NUDO PROPRIETARIO - ESCLUSIONE

CONTRATTI AGRARI - PRELAZIONE E RISCATTO AGRARIO - SPETTANZA AL CONFINANTE NUDO PROPRIETARIO - ESCLUSIONE

Sentenza n. 6904 del 07/04/2015

Il diritto di prelazione e riscatto agrario, costituendo oggetto di previsioni legali tassative, non spetta, a norma dell’art. 7 della legge n. 817 del 1971, al confinante che sia solo nudo proprietario del terreno.
 


Presidente: A. Segreto
Estensore: F.M. Cirillo

RISARCIMENTO DANNI - PUBBLICAZIONE DI ATTI GIA' COPERTI DA SEGRETO INVESTIGATIVO - LEGITTIMAZIONE DEL PRIVATO A PRETESE RISARCITORIE PER VIOLAZIONE DELL'ART. 684 COD. PEN. - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

RISARCIMENTO DANNI - PUBBLICAZIONE DI ATTI GIA' COPERTI DA SEGRETO INVESTIGATIVO - LEGITTIMAZIONE DEL PRIVATO A PRETESE RISARCITORIE PER VIOLAZIONE DELL'ART. 684 COD. PEN. - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

Ordinanza interlocutoria n. 6428 del 30/03/2015

La Terza Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione, su cui vi è contrasto, se sussista o meno legittimazione del privato a pretese risarcitorie per la mera pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale, sanzionato penalmente dall’art. 684 cod. pen., a prescindere dal concreto pregiudizio alla sua reputazione, in ragione della natura plurioffensiva del reato.


Presidente: G. Carleo
Relatore: E. Vincenti

PROCESSO CIVILE - NOTIFICAZIONE - ELEZIONE DI NUOVO DOMICILIO IN APPELLO PRESSO UN NUOVO DIFENSORE - NOTIFICA DEL RICORSO PER CASSAZIONE AL DOMICILIO DEL DESTINATARIO IN PRIMO GRADO - CONSEGUENZE - NULLITA' O INESISTENZA - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

PROCESSO CIVILE - NOTIFICAZIONE - ELEZIONE DI NUOVO DOMICILIO IN APPELLO PRESSO UN NUOVO DIFENSORE - NOTIFICA DEL RICORSO PER CASSAZIONE AL DOMICILIO DEL DESTINATARIO IN PRIMO GRADO - CONSEGUENZE - NULLITA' O INESISTENZA - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

Ordinanza interlocutoria n. 6427 del 30/03/2015

La Terza Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione, su cui vi è contrasto, se la notifica del ricorso per cassazione presso il domicilio eletto dal destinatario per il primo grado di giudizio sia affetta da nullità o da inesistenza quando in grado d’appello sia stato nominato un nuovo difensore ed eletto un nuovo domicilio.


Presidente: G. B. Petti
Relatore: M. Rossetti

PROCESSO CIVILE - AUSILIARIO DEL MAGISTRATO E DEL CUSTODE - COMPENSO - DECRETO - OPPOSIZIONE - TERMINE - QUESTIONE DI COSTITUZIONALITA'

PROCESSO CIVILE - AUSILIARIO DEL MAGISTRATO E DEL CUSTODE - COMPENSO - DECRETO - OPPOSIZIONE - TERMINE - QUESTIONE DI COSTITUZIONALITA'

Ordinanza interlocutoria n. 6652 del 01/04/2015

La Terza Sezione Civile ha sollevato questione di legittimità costituzionale, per contrasto con l’art. 76 Cost., del combinato disposto degli artt. 34, comma 17, e 15, comma 2, del d.lgs. 1 settembre 2011, n. 150, in relazione all’art. 54, commi 1 e 4, della legge 18 giugno 2009, n. 69, nella parte in cui non è più previsto, diversamente dalla precedente formulazione dell’art. 170, comma 1, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, che il ricorso avverso il decreto di pagamento in favore dell’ausiliario del magistrato e del custode va proposto entro venti giorni dalla avvenuta comunicazione.



Presidente: G. Salmè
Relatore: F. De Stefano

venerdì 10 aprile 2015

FAMIGLIA - CONIUGE BENEFICIARIO DELL'ASSEGNO DI DIVORZIO - FORMAZIONE DI UNA NUOVA FAMIGLIA DI FATTO - ASSEGNO DIVORZILE - PERDITA DEFINITIVA

FAMIGLIA - CONIUGE BENEFICIARIO DELL'ASSEGNO DI DIVORZIO - FORMAZIONE DI UNA NUOVA FAMIGLIA DI FATTO - ASSEGNO DIVORZILE - PERDITA DEFINITIVA

Sentenza n. 6855 del 03/04/2015

La formazione di una nuova famiglia di fatto da parte del coniuge divorziato determina la perdita definitiva dell’assegno divorzile di cui il medesimo benefici.

Presidente: F. Forte
Relatore: M. Dogliotti


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