Ultime dalla Cassazione

Sentenze e massime della Corte di Cassazione - Ultimi orientamenti giurisprudenziali.
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E' possibile scaricare il testo completo della sentenza (in formato pdf) cliccando sul link posizionato sotto la massima.

venerdì 24 ottobre 2008

RIFIUTI – DISCARICHE PREESISTENTI ALL'ENTRATA IN VIGORE DEL D.LGS. N. 36 DEL 2003

Con la decisione in esame la Corte si sofferma per la prima volta sull’applicabilità della disciplina transitoria dettata dall’art. 17 del D.Lgs. 13 gennaio 2003, n. 36 (attuativo della cosiddetta Direttiva discariche), affermando che integra il reato di cui all’art. 256, comma quarto, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 la condotta del gestore della discarica preesistente che non osserva le prescrizioni contenute nel provvedimento di approvazione del piano di adeguamento.

Testo Completo:
Sentenza n. 37559 del 7 maggio 2008 - depositata il 3 ottobre 2008(Sezione Terza Penale, Presidente E. Altieri, Relatore P. Onorato)

giovedì 23 ottobre 2008

PREVIDENZA – LAVORATORE AUTONOMO- OMISSIONE CONTRIBUTIVA- CONSEGUENZE

Quando un lavoratore autonomo muoia senza aver versato i contributi, i superstiti hanno in ogni caso diritto alla rendita jure proprio, essendo tenuti a pagare i contributi solo se siano altresì eredi.

Testo Completo:
Sentenza n. 23569 del 9 settembre 2008(Sezione Lavoro, Presidente M. De Luca, Relatore A. Celentano)

LAVORO PUBBLICO- SCUOLE- GRADUATORIE PERMANENTI – RISERVISTI INVALIDI

In tema di reclutamento del personale docente, l’amministrazione scolastica è obbligata per coprire i posti riservati agli invalidi ad attingere dalle graduatorie permanenti a prescindere dall’operatività dei vari scaglioni della graduatoria.

Testo Completo:
Sentenza n. 23112 del 9 settembre 2008(Sezione Lavoro, Presidente G. Ianniruberto, Relatore P. Picone)

PROCESSO CIVILE – PLURALITA’ DI CAUSE RIUNITE- LIQUIDAZIONE DI ONORARI - CRITERI

La Corte, con nuovo orientamento, ha precisato che le norme di cui all’art. 5, comma 4, della tariffa forense di cui al d.m. n. 585 del 1994, e l’art. 151, comma secondo, cod. proc. civ., che disciplinano in modo diverso la liquidazione degli onorari, hanno un diverso ambito di applicazione, riferendosi la prima al caso in cui uno stesso avvocato assiste e difende più parti (sin dall’origine o per effetto di successiva riunione), e la seconda al caso della riunione di cause con difensori diversi.

Testo Completo:
Sentenza n. 22931 del 9 settembre 2008(Sezione Lavoro, Presidente M. De Luca, Relatore A. De Matteis)

PREVIDENZA – ACCOMPAGNAMENTO – CAPACITA’ LAVORATIVA

Può competere l’indennità di accompagnamento, e non anche la pensione di inabilità, ove vi sia una residua capacità lavorativa, purché, tuttavia, si accerti in concreto che l’intervento dell’accompagnatore non sia necessario per integrare la prestazione lavorativa, che possa invece essere svolta dall’invalido autonomamente.

Testo Completo:
Sentenza n. 22878 del 9 settembre 2008(Sezione Lavoro, Presidente S. Senese, Relatore A. De Matteis)

LAVORO - GIUSTA RETRIBUZIONE - ANZIANITA’

La Corte, con nuovo orientamento, ha affermato che la giusta retribuzione ex art. 36 Cost. deve essere adeguata anche in proporzione all'anzianità di servizio acquisita, in considerazione del miglioramento qualitativo nel tempo della prestazione.

Testo Completo:
Sentenza n. 18584 del 7 luglio 2008(Sezione Lavoro, Presidente M. De Luca, Relatore G. Bandini)

PREVIDENZA – DIFFERENZE CONTRIBUTIVE- EFFETTIVO INQUADRAMENTO DEL LAVORATORE – ONERE DELLA PROVA

Il diritto dell’INPS a differenze contributive previdenziali, basate su differenze retributive del lavoratore per un inquadramento diverso da quello pattuito, presuppone la prova a carico dell’INPS dell’attività svolta in concreto dal lavoratore, senza che la richiesta di avviamento al lavoro presentata dal datore di lavoro possa far presumere il diverso inquadramento invocato.

Testo Completo:
Sentenza n. 22873 del 9 settembre 2008(Sezione Lavoro, Presidente S. Senese, Relatore A. Lamorgese)

ESECUZIONE FORZATA - VENDITA IMMOBILIARE - AGGIUDICAZIONE - VIZI RELATIVI - RIMEDI IMPUGNATORI

Una volta delegate le operazioni di vendita al notaio, i vizi dell’aggiudicazione dichiarata dallo stesso notaio devono essere prima fatti valere con il reclamo e poi contro l’ordinanza del giudice che, rigettando il reclamo, assume a contenuto del proprio atto esecutivo l’aggiudicazione notarile. Ne consegue che i detti vizi, se non fatti valere nelle forme suindicate, non possono più essere dedotti mediante l’impugnazione del successivo decreto di trasferimento.

Testo Completo:
Sentenza n. 24810 dell'8 ottobre 2008(Sezione Terza Civile, Presidente e Relatore P. Vittoria)


RESPONSABILITÀ CIVILE - COSE IN CUSTODIA - INCENDIO - RESPONSABILITA' DEL CUSTODE - LIMITI - USO IMPROPRIO DELLA COSA DA PARTE DEL DANNEGGIATO

Il dovere del custode di segnalare il pericolo connesso all'uso della cosa si arresta di fronte ad un'ipotesi di utilizzazione impropria, la cui pericolosità sia talmente evidente ed immediatamente apprezzabile da chiunque, tale da renderla del tutto imprevedibile, sicché l'imprudenza del danneggiato che abbia riportato un danno a seguito di siffatta impropria utilizzazione integra il caso fortuito per gli effetti di cui all'art. 2051 cod. civ. (Fattispecie relativa ad un ragazzo che, accedendo ad un’area riservata esclusivamente a parcheggio condominiale, vi si era messo a giocare a pallone ed era rimasto ferito per contatto con vetri di copertura sporgenti: delle lesioni è stato ritenuto non responsabile l’amministratore alla luce dell’imprevedibilità della condotta del ragazzo e dell’uso del tutto improprio dell’area di parcheggio).

Testo Completo:
Sentenza n. 24804 dell'8 ottobre 2008(Sezione Terza Civile, Presidente M. Fantacchiotti, Relatore C. Filadoro)

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mercoledì 22 ottobre 2008

TRIBUNALE PER I MINORENNI - GIUDIZIO ABBREVIATO A SEGUITO DI GIUDIZIO IMMEDIATO - COMPETENZA - E' DEL G.I.P.

La Corte di Cassazione ha ritenuto che competente alla celebrazione del giudizio abbreviato nei confronti di imputati minorenni, nel caso in cui la richiesta sia stata presentata a seguito dell’emissione di decreto di giudizio immediato, è, ai sensi dell’art. 458 cod. proc. pen. (norma generale applicabile, in difetto di diversa previsione speciale, ai sensi dell’art. 1, comma 1, d.P.R. n. 448 del 1988) il giudice per le indagini preliminari. Nel processo penale minorile, il g.i.p. (diversamente dal giudice dell’udienza preliminare, organo collegiale composto da un magistrato togato e da due giudici onorari, un uomo ed una donna, “esperti” del settore minorile) è un organo monocratico togato (cfr. art. 50-bis ord. giud.); la tutela della personalità e delle esigenze educative del minore risulta comunque affidata alla particolare professionalità settoriale del g.i.p.

Testo Completo:
Sentenza n. 38481 del 16 settembre 2008 - depositata il 9 ottobre 2008(Sezione Quarta Penale, Presidente A. Morgigni, Relatore R. Bricchetti)