domenica 30 marzo 2014

TRIBUTI - ABUSO DEL DIRITTO IN AMBITO DOGANALE - REGOLAMENTO CE N. 1047/2001 DEL 30 MAGGIO 2001 E REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N. 2988/95 DEL 18 DICEMBRE 1995 - INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA - RIMESSIONE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL'UNIONE EUROPEA

TRIBUTI - ABUSO DEL DIRITTO IN AMBITO DOGANALE - REGOLAMENTO CE N. 1047/2001 DEL 30 MAGGIO 2001 E REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N. 2988/95 DEL 18 DICEMBRE 1995 - INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA - RIMESSIONE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL'UNIONE EUROPEA


La Suprema Corte, a norma dell’art. 267 del Trattato di funzionamento dell’Unione Europea, ha rimesso alla Corte di Giustizia dell’Unione la pronuncia sulla questione pregiudiziale concernente l’interpretazione dei regolamenti CE n. 1047/2001, del 30 maggio 2001 e n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, ossia se sia vietato, e configura un abuso del diritto ed un comportamento elusivo, la condotta dell’operatore commerciale comunitario (A), il quale, non disponendo di un titolo d’importazione o avendo esaurito la propria quota di contingente, acquisti determinate partite di merce da altro operatore comunitario (B), il quale, a sua volta, le ha acquistate dal fornitore extracomunitario, cedute allo stato estero ad altro operatore comunitario (C) che, possedendone i requisiti, ha ottenuto un titolo nell’ambito del contingente e, senza trasferire il proprio titolo, le ha immesse in libera pratica della Comunità europea per cederle, una volta sdoganate ed a fronte di un’adeguata remunerazione, inferiore a quella del dazio specifico per impostazioni fuori contingente, al medesimo operatore (B) che le vende, infine, all’operatore (A)..

Ordinanza 13 marzo 2014, n. 5808
(Sezione Tributaria, Presidente E. Cirillo, Estensore M. Meloni)

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