domenica 30 marzo 2014

DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO – IMPIEGO DI DANARO, BENI O UTILITA’ DI PROVENIENZA DELITTUOSA

DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO – IMPIEGO DI DANARO, BENI O UTILITA’ DI PROVENIENZA DELITTUOSA
– IMPIEGO IN ATTIVITÀ, ANCHE ILLECITE, SVOLTE NON PROFESSIONALMENTE – CONFIGURABIILITÀ DEL REATO – SUSSISTENZA – EFFETTO DISSIMULATORIO DELLA CONDOTTA – NECESSITÀ - ESCLUSIONE
La Seconda sezione della Corte di cassazione ha affermato che il reato di cui all’art. 648-ter cod. pen. sussiste anche quando l’attività di reimpiego del danaro o degli altri beni provenienti da delitto non sia volta ad ostacolare l’individuazione o l’accertamento della provenienza illecita dei beni.
 
Testo Completo:Sentenza n. 9026 del 5 novembre 2013 - depositata il 25 febbraio 2014
(Sezione Seconda Penale, Presidente D. Gentile, Relatore S. Beltrani)

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