venerdì 21 novembre 2008

ESECUZIONE - AMNISTIA E INDULTO - APPLICABILITA' DI UFFICIO - NECESSITA' DELLA RICHIESTA DEL CONDANNATO - INTERESSE - RILEVANZA

La S.C. ha affermato che, in via generale, l’art. 672 c.p.p. prevede la possibilità di procedere d’ufficio all’applicazione dell’amnistia e dell’indulto, la necessità della richiesta da parte del condannato sussistendo solo nel caso in cui l’esecuzione della pena sia terminata, perché in tale ipotesi deve ricorrere un suo concreto interesse; tale interesse non viene meno, tuttavia, qualora la pena sia dichiarata interamente espiata per effetto del principio di fungibilità, in quanto l’applicazione dell’indulto, incidendo sulla perdurante legittimità del titolo detentivo dopo l’entrata in vigore del provvedimento di clemenza, può rilevare ai fini della riparazione per ingiusta detenzione.

Testo Completo:
Sentenza n. 43055 del 23 ottobre 2008 – depositata il 18 novembre 2008
(Sezione Prima Penale, Presidente E. Fazzioli, Relatore M. Cassano)

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