martedì 1 aprile 2014

EQUA RIPARAZIONE - RITARDO DELLA P.A. NEL PAGAMENTO DELL'INDENNIZZO RICONOSCIUTO IN DECRETO PINTO ESECUTIVO

EQUA RIPARAZIONE - RITARDO DELLA P.A. NEL PAGAMENTO DELL'INDENNIZZO RICONOSCIUTO IN DECRETO PINTO ESECUTIVO
- ESECUZIONE FORZATA - ULTERIORE INDENNIZZO - CONFIGURABILITA' - RICORSO FORME E TERMINI EX LEGE N. 89 DEL 2001 - ESCLUSIONE - RICORSO DIRETTO ALLA CEDU - NECESSITA' - MANCATO ESPERIMENTO DELL'AZIONE ESECUTIVA - IRRILEVANZA
Le Sezioni unite hanno enunciato il principio secondo il quale in tema di equa riparazione per violazione della durata ragionevole del processo, in caso di ritardo della P.A. nel pagamento delle somme riconosciute in un decreto “Pinto” esecutivo, l’interessato ha diritto – sia che abbia esperito azione esecutiva per il conseguimento delle somme riconosciutegli sia che si sia limitato ad “attendere” l’adempimento dell’Amministrazione – ad un autonomo indennizzo per il ritardo nel soddisfacimento della sua pretesa, che, tuttavia, può essere fatto valere solo con il ricorso diretto alla CEDU e non con le forme e i termini previsti dalla legge n. 89 del 2001.
 
Testo Completo:Sentenza 19 marzo 2014, n. 6312
(Sezioni Unite Civili, Presidente M. Adamo, Relatore S. Di Palma)

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