domenica 2 febbraio 2014

MISURE CAUTELARI - REALI - SEQUESTRO PREVENTIVO - IN GENERE - DOMANDA DEL P.M. - NECESSITA'

MISURE CAUTELARI - REALI - SEQUESTRO PREVENTIVO - IN GENERE - DOMANDA DEL P.M. - NECESSITA'
Con sentenza emessa il 20 dicembre 2013, la Sesta sezione della Corte di cassazione, annullando senza rinvio il provvedimento con cui il G.I.P. presso il Tribunale di Taranto aveva disposto, su richiesta del custode ed amministratore giudiziario di beni di alcune società già sottoposti a sequestro preventivo funzionale alla confisca ex art. 19 del d. lgs. n. 231 del 2001, l’estensione del sequestro ad ulteriori beni, appartenenti ad altre società, estranee ai fatti oggetto di contestazione, ha affermato che l'applicazione delle misure cautelari, sia personali che reali, postula, come indefettibile presupposto, uno specifico atto propulsivo, rappresentato dalla domanda del pubblico ministero
 
Testo Completo:Sentenza n. 2658 del 20 dicembre 2013 - depositata il 21 gennaio 2014(Sezione Sesta Penale, Presidente A. Agrò, Relatore G. De Amicis)

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