venerdì 27 settembre 2013

STRANIERO - MINORE CITTADINO EXTRACOMUNITARIO AFFIDATO IN KAFALAH A CITTADINO ITALIANO - RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE - NULLA OSTA - CONDIZIONI

STRANIERO - MINORE CITTADINO EXTRACOMUNITARIO AFFIDATO IN KAFALAH A CITTADINO ITALIANO - RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE - NULLA OSTA - CONDIZIONI
Le S.U., pronunciando ai sensi dell’art. 363 cod. proc. civ., hanno enunciato il seguente principio di diritto: “Non può essere rifiutato il nulla osta all’ingresso nel territorio nazionale, per ricongiungimento familiare, richiesto nell’interesse del minore cittadino extracomunitario, affidato a cittadino italiano residente in Italia con provvedimento di kafalah pronunciato dal giudice straniero, nel caso in cui il minore stesso sia a carico o conviva nel paese di provenienza con il cittadino italiano, ovvero gravi motivi di salute impongano che debba essere da questi personalmente assistito”.
 
Testo Completo:Sentenza n. 21108 del 16 settembre 2013
(Sezioni Unite Civili, Presidente R. Preden, Relatore G. Salmè)

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