sabato 2 aprile 2011

RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITA' STRANIERE - ESTRADIZIONE ESECUTIVA PER L'ESTERO - CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO DELL'U.E., RESIDENTE O DIMORANTE IN ITALIA - RIFIUTO DI CONSEGNA - MANCATA PREVISIONE - QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE

RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITA' STRANIERE - ESTRADIZIONE ESECUTIVA PER L'ESTERO - CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO DELL'U.E., RESIDENTE O DIMORANTE IN ITALIA - RIFIUTO DI CONSEGNA - MANCATA PREVISIONE - QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE
La Sez. VI ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata, con riferimento agli artt. 3, 27, comma terzo, 117, comma primo, Cost., la questione di legittimità costituzionale dell’art. 40 della L. 22 aprile 2005, n. 69 e dell’art. 705 cod. proc. pen., nella parte in cui non prevedono, in una situazione analoga a quella richiamata dall’art. 18, lett. r), della L. n. 69/05, che la Corte d’appello – in relazione ad una domanda di estradizione presentata dopo il 14 maggio 2005 da uno Stato membro dell’U.E., sulla base di una sentenza di condanna a pena detentiva, divenuta esecutiva dopo la data del 1° gennaio 2004, per un reato commesso anteriormente alla data del 7 agosto 2002 – pronunci sentenza contraria all’estradizione di un cittadino di uno Stato membro dell’U.E., che legittimamente ed effettivamente abbia la residenza o la dimora nel territorio italiano, quando ritenga che tale pena sia eseguita in Italia conformemente al diritto interno. (Fattispecie relativa ad una domanda di estradizione esecutiva avanzata dalla Romania). (analogamente, v. Sez. VI, 26 gennaio 2011 – 14 febbraio 2011, n. 5580).

Testo Completo: Sentenza n. 12198 udienza del 18 febbraio 2011 - depositata il 25 marzo 2011

(Sesta Sezione Penale, Presidente A. S. Agrò, Relatore E. Calvanese)


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