lunedì 27 aprile 2009

PROVE - INTERCETTAZIONI - GRAVI INDIZI DI REATO - MOTIVAZIONE - INDICAZIONE

PROVE - INTERCETTAZIONI - GRAVI INDIZI DI REATO - MOTIVAZIONE - INDICAZIONE
La Corte ha affermato che nei decreti autorizzativi delle intercettazioni telefoniche è necessario indicare le ragioni per le quali appare indispensabile attivare le stesse su una determinata persona, non potendo il giudice omettere di indicare il collegamento tra l’indagine in corso e l’intercettando. Inoltre, relativamente all’interesse ad impugnare, la Corte, ha chiarito, in relazione ad un ricorso del P.M., che non basta invocare l’esatta applicazione della legge penale o la corretta osservanza delle norme processuali per legittimare l’impugnazione, se non è denunciata l’illegittimità della decisione finale del giudice per l’omessa valutazione di elementi indiziari determinata dall’indicato errore di diritto o dall’asserita violazione di legge. La sussistenza di tale errore o violazione non abilita infatti di per sè l'impugnazione di un provvedimento giurisdizionale in mancanza dell'allegazione della concretezza e dell'attualità dell'interesse ad impugnare.

Testo Completo: Sentenza n. 12722 del 12 febbraio 2009 - depositata il 23 marzo 2009

(Sezione Sesta Penale, Presidente G. De Roberto, Relatore F. Ippolito)

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