lunedì 2 marzo 2009

ESECUZIONE FORZATA - SOSPENSIONE - CAUZIONE DEL CREDITORE - OBBLIGO DI PRESTAZIONE DI TITOLI DEL DEBITO PUBBLICO IN DEPOSITO GIUDIZIARIO

ESECUZIONE FORZATA - SOSPENSIONE - CAUZIONE DEL CREDITORE - OBBLIGO DI PRESTAZIONE DI TITOLI DEL DEBITO PUBBLICO IN DEPOSITO GIUDIZIARIO - COSTITUZIONE IN DEPOSITO PRESSO BANCA DI CCT - EQUIPOLLENZA- ESCLUSIONE
Quando il giudice impone la prestazione di una cauzione, determinandone le modalità ai sensi dell’art. 119 cod. proc. civ. e condizionando a tale adempimento l’esercizio di un potere della parte, come l’inizio dell’esecuzione forzata, se la parte onerata ritiene impossibile dar corso alla prestazione stessa deve sollecitare il giudice a mutare le modalità di prestazione della cauzione (a meno che non sia previsto un mezzo di controllo del potere giudiziale). A tale istanza la parte è tenuta anche se l’impossibilità è riferita a sopravvenute modifiche normative come, nella specie, la privatizzazione delle Poste e la dematerializzazione dei titoli di Stato, dedotte quali ragioni di incompatibilità con riguardo al r.d. 10 marzo 1910, n. 149. In difetto, l’aver provveduto a prestare una cauzione di pari importo - in titoli CCT costituiti in deposito bancario soggetto ad ordine del giudice, anziché in deposito giudiziario di titoli di Stato – non assolve la parte dal suo onere, conseguendone la perdita del potere di iniziare l’esecuzione forzata.

Testo Completo:
Sentenza n. 4334 del 23 febbraio 2009(Sezione Terza Civile, Presidente L.F. Di Nanni, Relatore R. Frasca)

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