Ultime dalla Cassazione

Sentenze e massime della Corte di Cassazione - Ultimi orientamenti giurisprudenziali.
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martedì 21 ottobre 2008

CONTRATTI – MANDATO SENZA RAPPRESENTANZA – AZIONI DEL MANDANTE - DELIMITAZIONE - OBBLIGAZIONI – INDEBITO ARRICCHIMENTO – INDEBITO “MEDIATO”

Risolvendo un risalente contrasto di giurisprudenza in tema di azioni esercitabili dal mandante nell’ipotesi di mandato senza rappresentanza, le S.U. - all’esito di un dettagliato esame delle contrapposte tesi giurisprudenziali e dottrinarie – hanno affermato che il sistema normativo è imperniato sul rapporto regola generale/eccezione, nel senso che, secondo la regola (art. 1705, primo comma c.c.), il mandatario acquista i diritti e assume gli obblighi derivanti dagli atti compiuti con i terzi, che non hanno alcun rapporto con il mandante, mentre sono eccezionali le disposizioni, tanto sostanziali quanto processuali, che prevedono l’immediata reclamabilità del diritto (di credito o reale) da parte del mandante, con conseguente necessità di stretta interpretazione e dell’esclusione di qualunque integrazione di tipo analogico o estensivo, nell’ottica della tutela della posizione del terzo contraente. Ne deriva che l’espressione “diritti di credito”, di cui all’art. 1705, secondo comma, c.c., va circoscritta all’esercizio dei diritti sostanziali acquistati dal mandatario, rimanendo escluse le azioni poste a loro tutela (annullamento, risoluzione, rescissione, risarcimento).
Risolvendo un contrasto di giurisprudenza in tema di ammissibilità o meno dell’azione sussidiaria di indebito “mediato”, le S.U. - all’esito di un dettagliato esame delle contrapposte tesi giurisprudenziali e dottrinarie – hanno affermato, andando oltre i limiti strettamente connessi al motivo di ricorso, che regola generale è il doppio requisito dell’unicità del fatto costitutivo e della sussidiarietà dell’azione, mentre costituiscono eccezioni l’arricchimento mediato conseguito da una P.A. rispetto ad un ente direttamente beneficiario della prestazione dell’impoverito, nonché l’arricchimento conseguito dal terzo a titolo meramente gratuito, così rivalutandosi la funzione equitativa dell’azione di indebito.

Testo Completo:
Sentenza n. 24772 dell'8 ottobre 2008(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore G. Travaglino)

PREVIDENZA - SUPERSTITI DI GRANDI INVALIDI - ASSEGNO CONTINUATIVO MENSILE

L’importo dell’assegno continuativo mensile per i superstiti di grandi invalidi (legge n. 248 del 1976) può essere variato annualmente dall’Inail, in aumento o in diminuzione, ed anche soppresso, in conseguenza delle variazioni di reddito del suo titolare.

Testo Completo:
Sentenza n. 23562 del 12 settembre 2008(Sezione Lavoro, Presidente S. Senese, Relatore A. De Matteis)

PREVIDENZA – ASSEGNI FAMILIARI – TRASMISSIBILITA’ AGLI EREDI

In tema di trasmissibilità del diritto agli assegni familiari anche in caso di decesso dell’assicurato senza che questi abbia presentato apposita domanda amministrativa.

Testo Completo:
Sentenza n. 22051 del 2 settembre 2008(Sezione Lavoro, Presidente S. Senese, Relatore G. D'Agostino)

LAVORO SUBORDINATO – DIRIGENTI – PART-TIME

Il contratto di lavoro part-time con il dirigente è valido ove indichi soltanto il limite quantitativo della prestazione lavorativa, purché rimetta all’autonomia del dirigente la distribuzione dell’orario lavoro.

Testo Completo:
Sentenza n. 22003 del 1 settembre 2008(Sezione Lavoro, Presidente S. Senese, Relatore P. Picone)

PROCESSO CIVILE – PROCESSO DEL LAVORO - APPLICAZIONE ALLE CONTROVERSIE RELATIVE ALLA RESPONSABILITA' CIVILE DA CIRCOLAZIONE STRADALE

La Corte, in sede di regolamento di competenza, ha stabilito che l’applicazione del rito del lavoro alle controversie riguardanti i danni da morte o lesioni derivanti da fatti di circolazione stradale non modifica i criteri di ripartizione della competenza per valore tra tribunale e giudice di pace, aggiungendo, però, che ai procedimenti instaurati davanti al giudice di pace non si applica il rito del lavoro ma il preesistente modello processuale proprio di questo giudizio, regolato dagli artt. 319 e seguenti del codice di procedura civile.

Testo Completo:
Ordinanza n. 21418 del 16 settembre 2008(Sezione Terza Civile, Presidente P. Vittoria, Relatore R. Frasca)
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venerdì 17 ottobre 2008

MISURE DI SICUREZZA - CONFISCA - COSE CHE COSTITUISCONO IL PREZZO DEL REATO - APPLICABILITA' IN CASO DI ESTINZIONE DEL REATO - ESCLUSIONE

Con la sentenza n. 38834 del 2008, le Sezioni unite hanno affermato che la confisca delle cose costituenti il prezzo del reato, prevista obbligatoriamente dall’art. 240, comma 2, n. 1, cod. pen., non può essere disposta nel caso di estinzione del reato stesso.

Testo Completo:
Sentenza n. 38834 del 10 luglio 2008 - depositata il 15 ottobre 2008(Sezioni Unite Penali, Presidente F. Morelli, Relatore F. Fiandanese)

RESPONSABILITÀ CIVILE - PROFESSIONISTI - ATTIVITÀ MEDICO-CHIRURGICA – ACCETTAZIONE DEL PAZIENTE - CONCLUSIONE DEL CONTRATTO DI PRESTAZIONE D'OPERA

La S.C. consolida ulteriormente il principio in base al quale l’accettazione del paziente in una struttura (pubblica o privata) deputata a fornire assistenza sanitario-ospedaliera, sia ai fini del ricovero che di una visita ambulatoriale, comporta comunque la conclusione di un contratto di prestazione d'opera atipico di spedalità con la medesima e, quindi, la responsabilità da contatto del medico dipendente dell'ente ospedaliero verso il paziente, atteso che solo la diretta gestione della clinica costituisce elemento idoneo a consentire l’individuazione del soggetto titolare del rapporto instaurato tra medico e paziente e, conseguentemente, fonda la correlativa responsabilità.

Testo Completo:
Sentenza n. 24791 dell'8 ottobre 2008(Sezione Terza Civile, Presidente P. Vittoria, Relatore L. A. Scarano)

giovedì 16 ottobre 2008

VENDITA DI IMMOBILE - AGIBILITA' - ONERI A CARICO DEL COSTRUTTORE-VENDITORE

La S.C, in tema di compravendita di immobili, ha affermato che il costruttore-venditore assolve quanto dovuto ai fini dell’agibilità dell’immobile promesso in vendita offrendo la documentazione attestante la regolare presentazione dell’istanza e la prova del decorso del termine per la formazione del silenzio assenso previsto dall’art. 4 del d.P.R. n. 425 del 1994.

Testo Completo:
Sentenza n. 24729 del 7 ottobre 2008(Sezione Seconda Civile, Presidente A. Vella, Relatore P. D'Ascola)

COMUNIONE E CONDOMINIO - VENDITA DI UN POSTO MACCHINA IN AREA CONDOMINIALE CON USO ESCLUSIVO

La S.C ha affermato che, qualora alla vendita di un posto macchina in area condominiale con uso esclusivo faccia seguito il divieto di parcheggio, in forza di preesistente previsione del regolamento condominiale fatta valere da condomini dissenzienti con azione proposta prima della stipula del rogito, non si ha evizione, ma ipotesi di responsabilità ex art 1489 cod. civ..

Testo Completo:
Sentenza n. 24055 del 25 settembre 2008(Sezione Seconda Civile, Presidente A. Elefante, Relatore P. D'Ascola)

mercoledì 15 ottobre 2008

DELITTI CONTRO LA FEDE PUBBLICA – MODELLO F24 – NATURA GIURIDICA - ATTESTATO DEL CONTENUTO DI ATTI

La S.C. ha affermato che il modello F24, utilizzato per il pagamento di contravvenzioni concernenti irregolarità fiscali, ha natura giuridica di attestato del contenuto di atti, sicchè la relativa falsificazione ad opera di un privato integra il delitto di cui agli artt. 478 e 482 cod. pen..

Testo Completo:
Sentenza n. 36687 del 13 giugno 2008 - depositata il 24 settembre 2008(Sezione Quinta Penale, Presidente G. Ferrua, Relatore G. Marasca)