Ultime dalla Cassazione

Sentenze e massime della Corte di Cassazione - Ultimi orientamenti giurisprudenziali.
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lunedì 16 agosto 2010

RICORSO STRAORDINARIO PER ERRORE DI FATTO - LEGITTIMAZIONE DELL'IMPUTATO CONDANNATO SOLO AGLI EFFETTI CIVILI - SUSSISTENZA

RICORSO STRAORDINARIO PER ERRORE DI FATTO - LEGITTIMAZIONE DELL'IMPUTATO CONDANNATO SOLO AGLI EFFETTI CIVILI - SUSSISTENZA
E’ legittimato alla proposizione del ricorso straordinario, ex art. 625-bis cod. proc. pen., anche l’imputato (o il responsabile civile a norma dell’art. 83 cod. proc. pen.) che risulti condannato al risarcimento dei danni in favore della parte civile, per errore di fatto prodottosi nella decisione della Corte di Cassazione. (In motivazione, la S.C. ha osservato che se il disposto dell’art. 625-bis fosse riferibile solo all’errore di fatto incidente su una statuizione di condanna sul capo penale, sarebbe irragionevolmente preclusa al soccombente, rispetto all’azione risarcitoria esercitata dal danneggiato in sede penale, qualsiasi possibilità di far valere l’errore di fatto che si annidi in una pronuncia della Corte di Cassazione).

Testo Completo: Sentenza n. 26485 del 27 aprile 2010 - depositata il 9 luglio 2010

(Sezione Sesta Penale, Presidente A. S. Agrò, Relatore G. Conti)


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STRANIERI – “FAMILIARE” CONIUGE DI CITTADINO – SOGGIORNO – DISCIPLINA APPLICABILE

STRANIERI – “FAMILIARE” CONIUGE DI CITTADINO – SOGGIORNO – DISCIPLINA APPLICABILE
Il “familiare”- coniuge del cittadino italiano (o di altro Stato membro dell’Unione europea), dopo aver trascorso nel territorio dello Stato i primi tre mesi di soggiorno “informale”, è tenuto a richiedere la Carta di soggiorno ai sensi dell’art. 10 del d.lgs. n. 30 del 2007 e sino al momento in cui non ottenga detto titolo la sua condizione di soggiornante regolare rimane disciplinata dalla legislazione nazionale, in forza della quale, ai fini della concessione del permesso di soggiorno per coesione familiare (artt. 19, comma 2, lett. C, del d.lgs. n. 286 del 1998 e 28 del d.P.R. n. 394 del 1999), nonché ai fini della concessione e del mantenimento del titolo di soggiorno per coniugio, è imposta la sussistenza del requisito della convivenza effettiva.

Testo Completo: Sentenza n. 17346 del 23 luglio 2010

(Sezione Prima Civile, Presidente P. Vittoria, Relatore L. Macioce)

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PROCESSO CIVILE – IMPUGNAZIONI – APPELLO E OPPOSIZIONE DI TERZO AVVERSO LA MEDESIMA SENTENZA - SOSPENSIONE NECESSARIA DEL GIUDIZIO DI APPELLO –

PROCESSO CIVILE – IMPUGNAZIONI – APPELLO E OPPOSIZIONE DI TERZO AVVERSO LA MEDESIMA SENTENZA - SOSPENSIONE NECESSARIA DEL GIUDIZIO DI APPELLO – ESCLUSIONE – INTERVENTO EX ART. 344 COD. PROC. CIV. – INAMMISSIBILITÀ – INTERESSE AD IMPUGNARE
Nella stessa sentenza si è affermato, distintamente, che: 1) non può farsi ricorso alla sospensione necessaria del giudizio di appello, ex art. 295 cod. proc. civ., ove contro la medesima sentenza di primo grado esecutiva vengano proposti appello ed opposizione di terzo, giacché ciascuna impugnazione è destinata a proseguire per suo conto; 2) è inammissibile, per difetto di interesse ad impugnare, il motivo di ricorso per cassazione con il quale si censuri la sentenza di appello per aver dichiarato inammissibile l’intervento ex art. 344 cod. proc. civ. - nel caso non ampliativo dell'oggetto del contraddittorio, siccome adesivo alle conclusioni formulate dall'appellante - essendo però stato ammesso, dallo stesso giudice ed in favore del medesimo soggetto, l’intervento ex art. 111 cod. proc. civ.

Testo Completo: Sentenza n. 15353 del 25 giugno 2010

(Sezione Seconda Civile, Presidente A. Elefante, Relatore A. Giusti
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DEPOSITO DI MERCE PRESSO L’AUTORITA’ PORTUALE – SUCCESSIVA DISTRUZIONE A SEGUITO DI INCENDIO – AZIONE RISARCITORIA CONTRATTUALE NEI CONFRONTI DEL DEPO

DEPOSITO DI MERCE PRESSO L’AUTORITA’ PORTUALE – SUCCESSIVA DISTRUZIONE A SEGUITO DI INCENDIO – AZIONE RISARCITORIA CONTRATTUALE NEI CONFRONTI DEL DEPOSITARIO – LEGITTIMAZIONE ATTIVA DELL’ACQUIRENTE DELLA MERCE – SUSSISTENZA
In caso di alienazione di merce depositata presso l'autorità portuale e successivamente distrutta a seguito di incendio, deve ritenersi sussistente - in relazione alla azione di responsabilità contrattuale nei confronti dell'autorità portuale depositaria - la legittimazione attiva dell'acquirente in quanto titolare del rapporto sostanziale sotteso al rapporto di deposito, non avendovi più interesse il depositante, in conseguenza della vendita della merce medesima.

Testo Completo: Sentenza n. 15988 del 7 luglio 2010

(Sezione Terza Civile, Presidente S. Senese, Relatore G. Travaglino
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LOCAZIONE – IMMOBILE CONCESSO IN LOCAZIONE DALLA P.A. - DANNI PER RITARDATA RESTITUZIONE – PROVA

LOCAZIONE – IMMOBILE CONCESSO IN LOCAZIONE DALLA P.A. - DANNI PER RITARDATA RESTITUZIONE – PROVA
Nel caso di immobile concesso in locazione dalla P.A., è inesigibile la dimostrazione da parte di questa dell’esistenza di concrete proposte provenienti da aspiranti locatari ai fini dell’accertamento del maggior danno da ritardata restituzione dell’immobile locato ex art. 1591 cod. civ.; é, invece, sufficiente e necessaria, a tale riguardo, la prova dell’ammontare del canone conseguibile sul mercato per immobili aventi le medesime caratteristiche.

Testo Completo: Sentenza n. 16143 dell'8 luglio 2010

(Sezione Terza Civile, Presidente R. Preden, Relatore A. Spirito)


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PERSONA GIURIDICA – RESPONSABILITA’ DA REATO – SOGGETTI – SOCIETA’ “MISTA” ESERCENTE ATTIVITA’ OSPEDALIERA - SUSSISTENZA

PERSONA GIURIDICA – RESPONSABILITA’ DA REATO – SOGGETTI – SOCIETA’ “MISTA” ESERCENTE ATTIVITA’ OSPEDALIERA - SUSSISTENZA
La Corte ha precisato che la natura pubblicistica di un ente è condizione necessaria, ma non sufficiente, per esonerarlo dalla responsabilità da reato ex d. lgs. n. 231 del 2001, dovendo altresì concorrere la condizione che lo stesso ente non svolga attività economica. Conseguentemente i giudici di legittimità hanno riconosciuto la configurabilità della suddetta responsabilità nei confronti di un ente ospedaliero costituito come società a capitale “misto”, pubblico e privato.

Testo Completo: Sentenza n. 28699 del 9 luglio 2010 - depositata il 21 luglio 2010

(Sezione Seconda Penale, Presidente P. Bardovagni, Relatore A. Manna )

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GIURISDIZIONE – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI DA FISCALIZZAZIONE ONERI SOCIALI - RISCOSSIONE CON CARTELLA ESATTORIALE - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO

GIURISDIZIONE – CONTRIBUTI PREVIDENZIALI DA FISCALIZZAZIONE ONERI SOCIALI - RISCOSSIONE CON CARTELLA ESATTORIALE - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO
Appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario e non al giudice tributario la controversia riguardante la debenza di contributi previdenziali collegati ad interventi di fiscalizzazione degli oneri sociali in favore di un’impresa, ancorché richiesti dall’I.N.P.S. mediante cartella esattoriale,conseguente ad iscrizione a ruolo della pretesa contributiva.

Testo Completo: Sentenza n. 15168 del 23 giugno 2010

(Sezioni Unite Civili, Presidente P. Vittoria, Relatore M. D'Alonzo)

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MINORE – SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE - DOMANDA DI RIENTRO - DECRETO DI RIGETTO DEL TRIBUNALE DEI MINORENNI - RICORSO PER CASSAZIONE - AMMISSIBILITA'

MINORE – SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE - DOMANDA DI RIENTRO - DECRETO DI RIGETTO DEL TRIBUNALE DEI MINORENNI - RICORSO PER CASSAZIONE - AMMISSIBILITA'
La Corte, pronunciandosi per la prima volta sulla questione, ha dichiarato ammissibile il ricorso ex art. 111 Cost. avverso il provvedimento di rigetto della domanda di rientro nella residenza abituale del minore, illecitamente trasferito in altro Stato, emesso dal Tribunale dei Minorenni, ai sensi dell’art. 11 paragrafi 6,7,8, del Reg. CE n. 2201 del 2003, in sede di riesame del precedente diniego dell’autorità giudiziaria dello Stato membro ospitante il minore sottratto, ritenendo applicabile per analogia il procedimento previsto nell’art. 7 della l. n. 64 del 1994 (di ratifica della Convenzione dell’Aja in materia di sottrazione internazionale del minore) che, nell’ipotesi di domanda formulata per il tramite dell’Autorità centrale, prevede espressamente, al comma quarto, la proponibilità del ricorso per cassazione.

Testo Completo: Sentenza n. 16549 del 14 luglio 2010

(Sezione Prima Civile, Presidente M. G. Luccioli, Relatore S. Di Palma
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IMPUGNAZIONI - P.M. DI PRIMO GRADO CHE ABBIA PRESENTATO LE CONCLUSIONI NEL GIUDIZIO DI APPELLO - LEGITTIMAZIONE A IMPUGNARE LA SENTENZA DI APPELLO

IMPUGNAZIONI - P.M. DI PRIMO GRADO CHE ABBIA PRESENTATO LE CONCLUSIONI NEL GIUDIZIO DI APPELLO - LEGITTIMAZIONE A IMPUGNARE LA SENTENZA DI APPELLO
E’ legittimato a proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza emessa dalla Corte di appello anche il pubblico ministero organicamente incardinato nella Procura della Repubblica presso il Tribunale, qualora abbia presentato le conclusioni nel giudizio di secondo grado cui abbia partecipato previo provvedimento autorizzativo del Procuratore Generale della Repubblica, in qualità di sostituto di quest’ultimo.

Testo Completo: Sentenza n. 27549 del 23 giugno 2010 – depositata il 15 luglio 2010

(Sezione Prima Penale, Presidente S. Chieffi, Relatore M. Vecchio)


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PROCEDIMENTO DI PREVENZIONE PATRIMONIALE - DOMANDA DEL TERZO CHE RIVENDICHI LA PROPRIETA' DEL BENE SEQUESTRATO E CHIEDA L'IMMISSIONE NEL POSSESSO DEL

PROCEDIMENTO DI PREVENZIONE PATRIMONIALE - DOMANDA DEL TERZO CHE RIVENDICHI LA PROPRIETA' DEL BENE SEQUESTRATO E CHIEDA L'IMMISSIONE NEL POSSESSO DEL MEDESIMO - COMPETENZA DEL GIUDICE DELLA PREVENZIONE
Rientra nella competenza del giudice davanti al quale pende il procedimento di prevenzione la domanda proposta dal terzo che, a seguito della declaratoria di nullità di un contratto di compravendita, rivendichi la proprietà del bene sequestrato e chieda l’immissione nel possesso del medesimo, nonché la consegna dei canoni di locazione già percepiti dall’autorità giudiziaria.

Testo Completo: Sentenza n. 27558 del 27 maggio 2010 – depositata il 15 luglio 2010

(Sezione Prima Penale, Presidente S. Chieffi, Relatore M. Cassano)

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