domenica 2 febbraio 2014

PERSONA GIURIDICA- SOCIETA’- IN GENERE - RESPONSABILITA' DA REATO DEGLI ENTI - CONFISCA - SEQUESTRO - PROFITTO - DIRETTA CORRELAZIONE CON IL REATO - CONSEGUIMENTO DI UN RISULTATO ECONOMICO POSITIVO - ACCERTAMENTO - NECESSITA'

PERSONA GIURIDICA- SOCIETA’- IN GENERE - RESPONSABILITA' DA REATO DEGLI ENTI - CONFISCA - SEQUESTRO - PROFITTO - DIRETTA CORRELAZIONE CON IL REATO - CONSEGUIMENTO DI UN RISULTATO ECONOMICO POSITIVO - ACCERTAMENTO - NECESSITA'
Con sentenza emessa il 20 dicembre 2013, la Sesta sezione della Corte di cassazione, ha annullato senza rinvio l’ordinanza con cui il Tribunale del riesame di Taranto aveva confermato il sequestro preventivo di beni funzionale alla confisca ex art. 19 d.lgs. 231 del 2001, per un valore di oltre otto miliardi di euro, equivalente al profitto derivante dal delitto di associazione per delinquere e dai reati-scopo ambientali contestati a due società, affermando che il profitto non può corrispondere al risparmio di spesa conseguente al mancato adeguamento degli impianti dello stabilimento siderurgico, dovendosi ritenere necessario l’accertamento della diretta correlazione causale con i reati presupposto e del conseguimento di un risultato economico positivo.
 
Testo Completo:Sentenza n. 3635 del  20 dicembre 2013 - depositata il 24 gennaio 2014
(Sezione Sesta Penale, Presidente A. Agrò, Relatore G. De Amicis)

        

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