venerdì 5 aprile 2013

PROCREAZIONE E INTERRUZIONE DELLA GRAVIDANZA - DIRITTO DI OBIEZIONE DI COSCIENZA DEL MEDICO

PROCREAZIONE E INTERRUZIONE DELLA GRAVIDANZA - DIRITTO DI OBIEZIONE DI COSCIENZA DEL MEDICO
– LIMITI – ATTIVITA' DIVERSA DA QUELLA DIRETTA ALL'INTERRUZIONE DELLA GRAVIDANZA – RIFIUTO – REATO DI OMISSIONE DI ATTI DI UFFICIO – CONFIGURABILITA'
La Corte ha affermato che, in tema di interruzione volontaria di gravidanza, il diritto di obiezione di coscienza del medico è tutelato entro lo stretto limite delle attività dirette a causare l'aborto e che, quindi, integra il reato di omissione di atti di ufficio il rifiuto del sanitario di prestare assistenza nelle fasi 'conseguenti' all'intervento. (Fattispecie relativa a mancata assistenza successiva ad aborto indotto per via farmacologica).
 
Testo Completo:

Sentenza n. 14979 del 27 novembre 2012 - depositata il 2 aprile 2013

(Sezione Sesta Penale, Presidente G. De Roberto, Relatore G. Fidelbo)

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