giovedì 1 maggio 2008

Impiego pubblico - Sentenza n. 9814 del 14/04/2008

In materia di impiego pubblico privatizzato, la Corte di cassazione, riconfermando i consolidati principi secondo i quali anche gli atti di conferimento di incarichi dirigenziali rivestono la natura di determinazioni negoziali assunte dall'amministrazione con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, ha ulteriormente specificato che le norme di cui all’art. 19, comma 1, del d.lgs. n. 165 del 2001, obbligano la P.A. a valutazioni anche comparative, all’adozione di adeguate forme di partecipazione ai processi decisionali e ad esternare le ragioni giustificatrici delle scelte, alla luce anche delle clausole generali di correttezza e buona fede nonchè dei principi di imparzialità e di buon andamento di cui all'art. 97 Cost.. La pronuncia in esame ha poi concluso che, nel caso in cui l’amministrazione non abbia fornito nessun elemento circa i criteri e le motivazioni seguiti nella scelta dei dirigenti ritenuti maggiormente idonei agli incarichi da conferire, è configurabile inadempimento contrattuale, suscettibile di produrre danno risarcibile.

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