Ultime dalla Cassazione

Sentenze e massime della Corte di Cassazione - Ultimi orientamenti giurisprudenziali.
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lunedì 8 febbraio 2010

TRIBUTI - ONLUS - PROVVEDIMENTO DI CANCELLAZIONE DALL'ANAGRAFE - IMPUGNAZIONE - GIURISDIZIONE TRIBUTARIA - DEVOLUZIONE

TRIBUTI - ONLUS - PROVVEDIMENTO DI CANCELLAZIONE DALL'ANAGRAFE - IMPUGNAZIONE - GIURISDIZIONE TRIBUTARIA - DEVOLUZIONE
La S.C. ha affermato che appartiene al giudice tributario la controversia riguardante il provvedimento di cancellazione (o rifiuto di iscrizione) dall'anagrafe delle “Onlus” prevista dall’art. 11 del d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460.

Testo Completo: Ordinanza n. 1625 del 27 gennaio 2010

(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore P. D'Alessandro)


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giovedì 4 febbraio 2010

LAVORO SUBORDINATO – A TERMINE – RAGIONI DI CARATTERE SOSTITUTIVO - ONERE DI SPECIFICAZIONE

LAVORO SUBORDINATO – A TERMINE – RAGIONI DI CARATTERE SOSTITUTIVO - ONERE DI SPECIFICAZIONE
La S.C., con la decisione n. 1576 ed altre coeve (v., fra le altre, la sentenza n. 1577) è intervenuta, dopo la recente pronuncia del Giudice delle leggi (Corte Cost., sent. n. 214 del 2009), in tema di disciplina regolatrice del contratto a termine e di onere di specificazione delle ragioni di carattere sostitutivo. In particolare, la Corte ha statuito che il requisito di specificità, nell’ambito di una situazione aziendale complessa, può ritenersi soddisfatto dall’enunciazione dell’esigenza di sostituire i lavoratori assenti, integrata dall’indicazione di elementi ulteriori (quali, l’ambito territoriale di riferimento, il luogo della prestazione lavorativa, le mansioni dei lavoratori da sostituire, il diritto degli stessi alla conservazione del posto di lavoro) che consentano di determinare il numero dei lavoratori da sostituire, ancorché non identificati nominativamente, ferma restando, in ogni caso, la verificabilità della sussistenza effettiva del prospettato presupposto di legittimità.

Testo Completo: Sentenza n. 1576 del 26 gennaio 2010

(Sezione Lavoro, Presidente M. De Luca, Relatore V. Di Cerbo)


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REATO – CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - FATTO COMMESSO DA SOGGETTO CHE SI TROVI ILLEGALMENTE SUL TERRITORIO NAZIONALE

REATO – CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - FATTO COMMESSO DA SOGGETTO CHE SI TROVI ILLEGALMENTE SUL TERRITORIO NAZIONALE
Con la decisione in esame la Corte ha affermato, in relazione alla nuova circostanza aggravante dell’art. 61, n. 11 – bis cod. pen. (inserita dal D.L. n. 92/2008 conv. con modd. in L. n. 125/2008), che la sua configurabilità non può intendersi limitata ai reati la cui commissione sia stata agevolata dall’illegale presenza dell’autore sul territorio dello Stato o commessi allo scopo di consentirne l’ingresso illegale ovvero la protrazione della sua permanenza illecita. La circostanza è infatti apprezzabile anche nell’ipotesi in cui non sussista alcun nesso tra il reato e lo stato di illegale permanenza dell’agente nel territorio nazionale al tempo in cui è stata posta in essere la condotta criminosa.

Testo Completo: Sentenza n. 4406 del 26 novembre 2009 - depositata il 2 febbraio 2010

(Sezione Terza Penale, Presidente E. Lupo, Relatore S. Gazzara)


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mercoledì 3 febbraio 2010

TRIBUTI - FATTURE SOGGETTIVAMENTE INESISTENTI - IVA PAGATA AL SOGGETTO INTERPOSTO - INDETRAIBILITA'

TRIBUTI - FATTURE SOGGETTIVAMENTE INESISTENTI - IVA PAGATA AL SOGGETTO INTERPOSTO - INDETRAIBILITA'
La S.C. ha affermato che è indebita la detrazione dell’IVA relativa a fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, anche se la merce sia stata realmente acquistata ed i costi effettivamente sostenuti.

Testo Completo: Sentenza n. 735 del 19 gennaio 2010

(Sezione Quinta Civile, Presidente E. Altieri, Relatore G. Carleo)


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TRIBUTI - ESTRATTO DI RUOLO - IMPUGNABILITA'

TRIBUTI - ESTRATTO DI RUOLO - IMPUGNABILITA'
In tema di contenzioso tributario, la S.C. ha affermato che anche l’estratto di ruolo può essere oggetto di ricorso alla commissione tributaria, costituendo una parziale riproduzione del ruolo, atto considerato impugnabile dall’art. 19 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546.

Testo Completo: Sentenza n. 724 del 19 gennaio 2010

(Sezione Quinta Civile, Presidente F. Miani Canevari, Relatore R. Polichetti)


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TRIBUTI - COMUNICAZIONE DI REVOCA DEL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DELLA RISCOSSIONE - IMPUGNABILITA'

TRIBUTI - COMUNICAZIONE DI REVOCA DEL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DELLA RISCOSSIONE - IMPUGNABILITA'
La S.C. ha affermato che è impugnabile la comunicazione con cui l’ufficio revochi la sospensione della procedura di riscossione, precedentemente concessa in attesa di verificare il diritto allo sgravio.

Testo Completo: Sentenza n. 285 del 12 gennaio 2010

(Sezione Quinta Civile, Presidente E. Papa, Relatore G. V. A. Magno)

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TRIBUTI - IMMOBILI LOCATI NON STRUMENTALI ALL'ATTIVITA' D'IMPRESA - ACQUISTO DI BENI E SERVIZI AD ESSI RELATIVI - IVA - INDETRAIBILITA'

TRIBUTI - IMMOBILI LOCATI NON STRUMENTALI ALL'ATTIVITA' D'IMPRESA - ACQUISTO DI BENI E SERVIZI AD ESSI RELATIVI - IVA - INDETRAIBILITA'
La S.C. ha affermato che è indetraibile l’IVA pagata in rivalsa dal contribuente per l'acquisto di beni e servizi relativi ad immobili dati in locazione al di fuori dell'attività propria dell'impresa e, per ciò, ad essa non direttamente strumentali.

Testo Completo: Sentenza n. 281 del 12 gennaio 2010

(Sezione Quinta Civile, Presidente F. Miani Canevari, Relatore G. Marinucci)

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PROCESSO CIVILE – COMPETENZA TERRITORIALE PER L’AZIONE EX ART. 4 LEGGE N. 117 DEL 1988 (RISARCIMENTO DANNI PER ESERCIZIO DI FUNZIONI GIUDIZIARIE)

PROCESSO CIVILE – COMPETENZA TERRITORIALE PER L’AZIONE EX ART. 4 LEGGE N. 117 DEL 1988 (RISARCIMENTO DANNI PER ESERCIZIO DI FUNZIONI GIUDIZIARIE) – APPLICABILITA’ DELL’ART. 30 BIS, SECONDO COMMA, COD. PROC. CIV. – SUSSISTENZA
In relazione alla disciplina dettata dall’art. 4 della legge n. 117 del 1988, in tema di competenza nelle cause risarcitorie per danni cagionati nell’esercizio delle funzioni giudiziarie, si applica la regola posta dall’art. 30-bis, secondo comma, cod. proc. civ. - derogatoria dell’art. 5 cod. proc. civ. sulla cd. “perpetuatio” della competenza - per cui la “potestas iudicandi” dell’ufficio giudiziario adito originariamente in primo grado e di quello adito in sede di impugnazione di merito viene meno se il magistrato, del cui operato si discuta, viene ad esercitare le funzioni nel distretto in cui si situa l’ufficio di merito che in quel momento tratta il processo.

Testo Completo: Ordinanza n. 27666 del 30 dicembre 2009

(Sezione Terza Civile, Presidente R. Preden, Relatore R. Frasca)

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SANZIONI AMMINISTRATIVE - CODICE DELLA STRADA - USO DEI PROIETTORI FENDINEBBIA

SANZIONI AMMINISTRATIVE - CODICE DELLA STRADA - USO DEI PROIETTORI FENDINEBBIA
L'art. 153, comma 2, del codice della strada, nel consentire al conducente di un veicolo a motore, la sostituzione, di giorno, dei proiettori anabbaglianti e di quelli di profondità con i proiettori fendinebbia, nulla dispone in ordine all'uso di questi ultimi per il tempo notturno, nel quale deve ritenersi consentito l'uso dei medesimi unitamente ai proiettori anabbaglianti.

Testo Completo: Sentenza n. 534 del 15 gennaio 2010

(Sezione Seconda Civile, Presidente G. Settimj, Relatore S. Petitti)


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martedì 2 febbraio 2010

LEGGI PENALI SPECIALI (ALTRE) – GIOCO E SCOMMESSE - ATTIVITA' DI RACCOLTA SCOMMESSE SENZA CONCESSIONE ED AUTORIZZAZIONE DELL'A.A.M.S. SENZA LICENZA PS

LEGGI PENALI SPECIALI (ALTRE) – GIOCO E SCOMMESSE - ATTIVITA' DI RACCOLTA SCOMMESSE SENZA CONCESSIONE ED AUTORIZZAZIONE DELL'A.A.M.S. E SENZA LICENZA DI P.S. - COMPATIBILITA' DELLA DISCIPLINA NAZIONALE CON QUELLA COMUNITARIA - QUESTIONE PREGIUDIZIALE - RIMESSIONE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA U.E.
Con la decisione in esame (e con altra, di identico contenuto, recante il n. 2994, assunta alla medesima udienza camerale e depositata in pari data), la Corte, in una fattispecie nella quale era contestata all’indagato la violazione dell’art. 4 della L. n. 401/1989, ha rimesso alla Corte di Giustizia U.E. - ai sensi dell’art. 234, comma terzo, Trattato C.E. - la questione pregiudiziale circa la compatibilità della normativa nazionale (in particolare, l’art. 38 del d.l. n. 223/2006, c.d. decreto Bersani, conv. con modd. in L. n. 248/2006) con gli artt. 43 e 49 del Trattato C.E., ritenendo che permangano, nonostante i plurimi interventi del giudice comunitario e della giurisprudenza di legittimità sul punto, dubbi interpretativi circa l’estensione delle libertà di stabilimento e di prestazione dei servizi, essendovi la necessità di chiarire se le predette libertà possano trovare limitazione nell’ordinamento italiano fondato sul rilascio di un numero limitato di concessioni e di successive licenze di P.S.

Testo Completo: Ordinanza n. 2993 del 10 novembre 2009 - depositata il 5 gennaio 2010

(Sezione Terza Penale, Presidente E. Lupo, Relatore L. Marini)



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