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giovedì 2 aprile 2020

Sentenza n. 28314 del 04/11/2019 INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA - CONTRATTO QUADRO - NULLITÀ PER DIFETTO DI FORMA SCRITTA - DEDUCIBILITÀ DA PARTE DEL SOLO INVESTITORE - CONSEGUENZE - OPERATIVITÀ IN SUO FAVORE DEGLI EFFETTI SOSTANZIALI E PROCESSUALI - ECCEZIONE DI BUONA FEDE DALL’INTERMEDIARIO - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI.

Le Sezioni unite civili, decidendo su questione di massima di particolare importanza, hanno enunciato il seguente principio di diritto: «La nullità per difetto di forma scritta, contenuta nell'art. 23, comma 3, del d.lgs. n. 58 del 1998, può essere fatta valere esclusivamente dall'investitore, con la conseguenza che gli effetti processuali e sostanziali dell'accertamento operano soltanto a suo vantaggio. L'intermediario, tuttavia, ove la domanda sia diretta a colpire soltanto alcuni ordini di acquisto, può opporre l'eccezione di buona fede, se la selezione della nullità determini un ingiustificato sacrificio economico a suo danno, alla luce della complessiva esecuzione degli ordini, conseguiti alla conclusione del contratto quadro».
Presidente: G. Mammone
Relatore: M. Acierno

INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA - CONTRATTO QUADRO - NULLITÀ PER DIFETTO DI FORMA SCRITTA - DEDUCIBILITÀ DA PARTE DEL SOLO INVESTITORE - CONSEGUENZE - OPERATIVITÀ IN SUO FAVORE DEGLI EFFETTI SOSTANZIALI E PROCESSUALI - ECCEZIONE DI BUONA FEDE DALL’INTERMEDIARIO - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI.

Sentenza n. 28314 del 04/11/2019