lunedì 17 novembre 2008

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - ISTIGAZIONE A DELINQUERE - DOLO GENERICO - FINI DEL COLPEVOLE E MOTIVI DEL FATTO - IRRILEVANZA - FATTISPECIE

La Corte di Cassazione ha precisato che il dolo richiesto dalla norma per il reato di istigazione a delinquere è generico e consiste nella cosciente volontà di commettere il fatto in sé, con l’intenzione di istigare alla commissione concreta di uno o più delitti, essendo del tutto irrilevanti il fine particolare perseguito ed i motivi dell’agire. In applicazione di tale principio, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza di non luogo a procedere emessa nei confronti di un consigliere comunale che - parlando a una folla di oltre cento persone che aveva invaso l’aula municipale - aveva invitato i manifestanti ad occupare la tendopoli realizzata dal Comune per ospitare un campo nomadi e a spostare la protesta in quel luogo.

Testo Completo:
Sentenza n. 40684 del 16 ottobre 2008 – depositata il 31 ottobre 2008
(Sezione Prima Penale, Presidente E. Fazzioli, Relatore P. Piraccini)

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