giovedì 6 novembre 2008

REATI CONTRO LA PERSONA - INTERFERENZE ILLECITE NELLA VITA PRIVATA - RIPRESA FOTOGRAFICA DI PERSONE IN LUOGO DI PRIVATA DIMORA VISIBILE DALL'ESTERNO

La ripresa fotografica da parte di terzi lede la riservatezza della vita privata ed integra il reato di cui all’art. 615-bis cod. pen., sempre che vengano ripresi comportamenti sottratti alla normale osservazione dall’esterno, essendo la tutela del domicilio limitata a cio’ che si compie in luoghi di privata dimora in condizioni tali da renderlo tendenzialmente non visibile a terzi. Ne consegue che se l’azione, pur svolgendosi in luoghi di privata dimora, puo’ essere liberamente osservata dagli estranei senza ricorrere a particolari accorgimenti, il titolare del domicilio non puo’ vantare alcuna pretesa alla riservatezza. (Fattispecie relativa ad una ripresa fotografica dalla strada pubblica di due persone che uscivano di casa e si trovavano nel cortile visibile dall’esterno).

Testo Completo:
Sentenza n. 40577 del 1° ottobre 2008 - depositata il 30 ottobre 2008(Sezione Sesta Penale, Presidente N. Milo, Relatore F. Ippolito)

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