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Sentenze e massime della Corte di Cassazione - Ultimi orientamenti giurisprudenziali.
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giovedì 17 settembre 2020

Cassazione Civile Ord. Sez. Lavoro Num. 18950 Anno 2020

Cassazione Civile Ord. Sez. Lavoro Num. 18950 Anno 2020

In tema di contributi cd. "a percentuale", il fatto costitutivo dell'obbligazione contributiva è costituito dall'avvenuta produzione di un determinato reddito.
Pur sorgendo il credito sulla base della produzione del reddito, la decorrenza del termine di prescrizione dipende dall'ulteriore momento in cui la corrispondente contribuzione è dovuta e quindi dal momento in cui scadono i termini di pagamento di essa.


mercoledì 26 agosto 2020

Ordinanza n.17610 del 24/08/2020

Il momento da cui decorre la prescrizione dei contributi previdenziali dovuti alla Gestione Separata INPS è quello in cui scadono i termini per il pagamento dei predetti contributi e non dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi del titolare della posizione assicurativa, dal momento che la dichiarazione dei redditi costituisce esternazione di scienza e non presupposto del credito contributivo.




giovedì 2 luglio 2020

Sentenza n. 12041 del 19/06/2020 - Responsabilità del datore di lavoro conseguente ad infortunio o malattia professionale - Fatto costituente reato ex artt. 10 e 11 del d.P.R. n. 1124 del 1965 - Accertamento in sede civile - Criteri.

Sentenza n. 12041 del 19/06/2020


In tema di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e la malattia professionale, l’accertamento in sede civile del fatto costituente reato di cui agli artt. 10 e 11 del d.P.R. n. 1124 del 1 1965, sia in caso di azione del lavoratore per il cd. danno differenziale che di azione di regresso dell’INAIL, deve essere effettuato sulla base delle regole comuni della responsabilità contrattuale, anche con riguardo all’elemento soggettivo della colpa e del nesso causale tra fatto ed evento dannoso.

Presidente: V. Di Cerbo

Relatore: F. Amendola

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Sentenza n. 12041 del 19/06/2020 - Responsabilità del datore di lavoro conseguente ad infortunio o malattia professionale - Fatto costituente reato ex artt. 10 e 11 del d.P.R. n. 1124 del 1965 - Accertamento in sede civile - Criteri.

giovedì 4 giugno 2020

Sentenza n. 10414 del 01/06/2020 Trasferimento di azienda in accertato stato di crisi aziendale ovvero in amministrazione straordinaria – Continuazione o mancata cessazione di attività – Accordo sindacale ex art. 47, comma 4-bis, l. n. 428 del 1990 – Deroghe all’art. 2112 c.c. – Limiti.

Sentenza n. 10414 del 01/06/2020 

Nell’ipotesi di trasferimento di azienda in accertato stato di crisi aziendale, ai sensi dell’art. 2, comma 5, lett. c) della l. n. 675 del 1977, ovvero in amministrazione straordinaria, in caso di continuazione o di mancata cessazione dell’attività (come, nella specie, per la cessione di parte del compendio aziendale da Alitalia C.A.I. a Alitalia S.A.I.), l’accordo sindacale ex art. 47, comma 4-bis, della l. n. 428 del 1990, può prevedere deroghe all’art. 2112 c.c. concernenti le condizioni lavoro, fermo restando il trasferimento dei rapporti di lavoro al cessionario, in attuazione della direttiva 2001/23/CE.

Presidente: V. Nobili

Relatore: D. Blasutto

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Trasferimento di azienda in accertato stato di crisi aziendale ovvero in amministrazione straordinaria – Continuazione o mancata cessazione di attività – Accordo sindacale ex art. 47, comma 4-bis, l. n. 428 del 1990 – Deroghe all’art. 2112 c.c. – Limiti.

venerdì 29 maggio 2020

Sentenza n. 10219 del 28/05/2020 Personale assunto a tempo determinato - Diritto alla progressione stipendiale - Termine e decorrenza della prescrizione.

Sentenza n. 10219 del 28/05/2020 

Nell'impiego pubblico contrattualizzato la domanda con la quale il dipendente assunto a tempo determinato, invocando il principio di non discriminazione nelle condizioni di impiego, rivendica il medesimo trattamento retributivo previsto per l'assunto a tempo indeterminato soggiace al termine quinquennale di prescrizione previsto dall'art. 2948 nn. 4 e 5 c.c. che decorre, anche in caso di illegittimità del termine apposto ai contratti, per i crediti che sorgono nel corso del rapporto lavorativo dal giorno della loro insorgenza e per quelli che si maturano alla cessazione del rapporto a partire da tale momento. (Principio affermato ex art. 363, comma 3, c.p.c.).

Presidente: G. Napoletano

Relatore: A. Torrice

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Personale assunto a tempo determinato - Diritto alla progressione stipendiale - Termine e decorrenza della prescrizione.

lunedì 8 giugno 2015

LAVORO SUBORDINATO - CONTROLLO DEL DATORE DI LAVORO SULL’ATTIVITÀ LAVORATIVA DEL DIPENDENTE – CREAZIONE DI UN FALSO PROFILO FACEBOOK - AMMISSIBILITÀ - FONDAMENTO

La creazione, da parte di preposto aziendale e per conto del datore di lavoro, di un falso profilo facebook, al fine di effettuare un controllo sull’attività del lavoratore, già in precedenza allontanatosi dalla postazione lavorativa per parlare al cellulare, esula dal divieto di cui all’art. 4 dello Statuto dei lavoratori, trattandosi di controllo difensivo, volto alla tutela dei beni aziendali, insuscettibile di violare gli obblighi di buona fede e correttezza in quanto mera modalità di accertamento dell’illecito comportamento del dipendente.


Presidente: G. Vidiri
Relatore: A. Doronzo



LAVORO SUBORDINATO - CONTROLLO DEL DATORE DI LAVORO SULL’ATTIVITÀ LAVORATIVA DEL DIPENDENTE – CREAZIONE DI UN FALSO PROFILO FACEBOOK - AMMISSIBILITÀ - FONDAMENTO

Sentenza n. 10955 del 27/05/2015

giovedì 14 maggio 2015

LAVORO PUBBLICO - DIRIGENTE AMMINISTRATIVO COMPARTO SANITÀ – RETRIBUZIONE DI POSIZIONE – INCARICO DIRIGENZIALE – SPETTANZA – PRESUPPOSTI.

La Sezione Lavoro ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione, su cui vi è contrasto, relativa ai presupposti per la spettanza della retribuzione di posizione, di cui all’art. 40 del c.c.n.l. dirigenza non medica del comparto sanità del quadriennio 1998–2001, ripreso dall’art. 33 del successivo c.c.n.l. 2002–2005, ossia se sia necessaria la dimostrazione che l’incarico sia ricoperto, o che si sia in condizione di ricoprirlo, ovvero se sia sufficiente la previsione, nel contratto collettivo, della mera equiparazione a un livello dirigenziale.


Presidente: P. Stile
Relatore: G. Napoletano


LAVORO PUBBLICO - DIRIGENTE AMMINISTRATIVO COMPARTO SANITÀ – RETRIBUZIONE DI POSIZIONE – INCARICO DIRIGENZIALE – SPETTANZA – PRESUPPOSTI.

Ordinanza interlocutoria n. 9388 del 08/05/2015

LAVORO PUBBLICO - INSEGNANTE DI SCUOLA MATERNA – PASSAGGIO ALLA SCUOLA SUPERIORE – RICONOSCIMENTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO – SPETTANZA – LIMITI.

La Sezione Lavoro ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione, su cui vi è contrasto, relativa al riconoscimento, integrale o meno, della pregressa anzianità di servizio nel passaggio dal ruolo della scuola materna a quello della scuola superiore, ai sensi degli artt. 57 legge 11 luglio 1980, n. 312 e 83, d.P.R. 31 maggio 1974, n. 417.


Presidente: G. Vidiri
Relatore: N. De Marinis


LAVORO PUBBLICO - INSEGNANTE DI SCUOLA MATERNA – PASSAGGIO ALLA SCUOLA SUPERIORE – RICONOSCIMENTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO – SPETTANZA – LIMITI.

Ordinanza interlocutoria n. 9378 del 08/05/2015

sabato 12 aprile 2014

PREVIDENZA - FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO - RIDUZIONE DELLE SANZIONI CIVILI PER OMISSIONE CONTRIBUTIVA - PRESUPPOSTO - RITARDATA EROGAZIONE DI FINANZIAMENTI PUBBLICI -

PREVIDENZA - FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO - RIDUZIONE DELLE SANZIONI CIVILI PER OMISSIONE CONTRIBUTIVA - PRESUPPOSTO - RITARDATA EROGAZIONE DI FINANZIAMENTI PUBBLICI -
NOZIONE - SOMME PERCEPITE PER LA SOMMINISTRAZIONE DI PRESTAZIONI SANITARIE IN CONVENZIONE - ESCLUSIONE
Le somme percepite da una Fondazione di diritto privato per le prestazioni sanitarie somministrate in convenzione nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale non rientrano nella nozione di “contributi e finanziamenti pubblici”, di cui all’art. 1, comma 221, della legge n. 662 del 1996, la cui ritardata erogazione giustifica la riduzione, al tasso legale, delle sanzioni civili dovute in caso di omesso o ritardato versamento di contributi previdenziali.
 
Testo Completo:Sentenza 7 aprile 2014, n. 8079
(Sezione Lavoro, Presidente G. Coletti De Cesare, Relatore A. Manna)

sabato 5 aprile 2014

PREVIDENZA - OMESSO O RITARDATO PAGAMENTO DI CONTRIBUTI - SOMME AGGIUNTIVE DOVUTE - ESTENSIBILITA', AL CREDITO ACCESSORIO, DEGLI ATTI INTERRUTTIVI DELLA PRESCRIZIONE RIFERITI AL CREDITO PRINCIPALE

PREVIDENZA - OMESSO O RITARDATO PAGAMENTO DI CONTRIBUTI - SOMME AGGIUNTIVE DOVUTE - ESTENSIBILITA', AL CREDITO ACCESSORIO, DEGLI ATTI INTERRUTTIVI DELLA PRESCRIZIONE RIFERITI AL CREDITO PRINCIPALE
La Sezione Lavoro, ravvisando un contrasto sullo specifico punto, ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione dell’assoggettabilità o meno delle somme aggiuntive, dovute per l'omesso o ritardato pagamento dell'obbligazione contributiva, al medesimo regime prescrizionale di quest’ultima, con particolare riferimento alla possibilità di estendere al credito accessorio gli atti di interruzione della prescrizione riferiti al credito principale.
 
Testo Completo:Ordinanza 1° aprile 2014, n. 7569
(Sezione Lavoro, Presidente G. Coletti De Cesare, Relatore A. Manna)

sabato 7 dicembre 2013

ASTENSIONE DAL LAVORO - SCIOPERO DELLE MANSIONI - NOZIONE - LEGITTIMITA' - ESCLUSIONE.

ASTENSIONE DAL LAVORO - SCIOPERO DELLE MANSIONI - NOZIONE - LEGITTIMITA' - ESCLUSIONE.
In tema di astensione collettiva dal lavoro, la Sezione Lavoro ha affermato che non costituisce legittimo esercizio del diritto di sciopero il rifiuto di rendere la prestazione, per una data unita' di tempo, che non sia integrale, ma riguardi solo uno o piu' tra i compiti che il lavoratore e' tenuto a svolgere (cd. sciopero delle mansioni), come ad esempio il rifiuto di sostituire un collega assente, nonostante l'obbligo in tal senso previsto dalla contrattazione collettiva.
 
Testo Completo:Sentenza n. 23528 del 16 ottobre 2013 (Sezione Lavoro, Presidente V. Di Cerbo, Est. P. Venuti)