Ultime dalla Cassazione

Sentenze e massime della Corte di Cassazione - Ultimi orientamenti giurisprudenziali.
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martedì 1 dicembre 2020

Sentenza n. 26757 del 24/11/2020 - Art. 12, paragrafo 2, Direttiva 2004/80/CE - Tardiva trasposizione in Italia - Diritto al risarcimento del danno - Sussistenza - Reato di cui all’art. 609 bis c.p. - Rilevanza - Residenza della vittima nello Stato di commissione del reato - Irrilevanza - Entità dell’indennizzo ex art. 12, paragrafo 2, citato - Serietà - Necessità - Onere di agire in giudizio civile contro imputati latitanti - Esclusione - Somma ricevuta ai sensi della l. n. 122 del 2016 e successive modifiche - Detrazione da quanto percepito a titolo di risarcimento del danno - Necessità - Fondamento.

Sentenza n. 26757 del 24/11/2020 


La Terza Sezione civile ha affermato i seguenti principi:

- alle vittime di reati intenzionali violenti commessi in Italia spetta il risarcimento del danno per tardiva trasposizione, nell’ordinamento interno, dell’art. 12, paragrafo 2, della Direttiva 2004/80/CE, che impone agli Stati Membri, con riguardo ai cittadini UE e con riferimento ai fatti verificatisi nei rispettivi territori, di riconoscere un indennizzo a tali vittime;

- il menzionato indennizzo compete alle vittime di ogni reato intenzionale violento commesso nel territorio di uno Stato Membro e, quindi, anche in relazione al delitto di violenza sessuale di cui all’art. 609 bis c.p. e pur se dette vittime risiedono nel territorio dello Stato Membro (cosiddette vittime non transfrontaliere) ove il crimine è avvenuto, senza che per esse sia necessario instaurare un giudizio civile di responsabilità nei confronti degli autori del fatto, qualora questi ultimi si siano resi latitanti;

- l’indennizzo non può essere meramente simbolico, ma, se determinato in via forfettaria, deve tenere conto delle peculiarità del crimine e della sua gravità;

- dall’ammontare riconosciuto alle vittime in questione a titolo di risarcimento del danno per la tardiva trasposizione del citato art. 12, paragrafo 2, delle Direttiva 2004/80/CE nell’ordinamento italiano, deve essere detratta la somma loro corrisposta quale indennizzo ex l. n. 122 del 2016 e successive modifiche, trovando applicazione l’istituto della “compensatio lucri cum damno”.
 

Presidente: G. Travaglino

Relatore: E. Vincenti

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- Art. 12, paragrafo 2, Direttiva 2004/80/CE - Tardiva trasposizione in Italia - Diritto al risarcimento del danno - Sussistenza - Reato di cui all’art. 609 bis c.p. - Rilevanza - Residenza della vittima nello Stato di commissione del reato - Irrilevanza - Entità dell’indennizzo ex art. 12, paragrafo 2, citato - Serietà - Necessità - Onere di agire in giudizio civile contro imputati latitanti - Esclusione - Somma ricevuta ai sensi della l. n. 122 del 2016 e successive modifiche - Detrazione da quanto percepito a titolo di risarcimento del danno - Necessità - Fondamento.

giovedì 28 maggio 2020

Ordinanza n. 8819 del 12/05/2020 - PROTEZIONE INTERNAZIONALE - DOVERE DEL GIUDICE DI COOPERAZIONE ISTRUTTORIA - SUSSISTENZA - CIRCOSTANZE IDONEE AD ESCLUDERE TALE DOVERE.

Ordinanza n. 8819 del 12/05/2020 

Nel giudizio di merito avente ad oggetto il riconoscimento del diritto alla protezione internazionale il dovere officioso di cooperazione istruttoria non può essere escluso dal giudizio di non credibilità soggettiva relativo alle dichiarazioni del ricorrente, trattandosi di un accertamento sull’attuale condizione del paese di origine che deve precedere e non seguire la valutazione della prova, salvo che la difesa dell’istante non abbia esposto fatti storici idonei a renderne possibile la valutazione o abbia espressamente e motivatamente rinunciato ad una delle possibili forme di protezione.

Presidente: A. Spirito

Relatore: G. Travaglino

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PROTEZIONE INTERNAZIONALE - DOVERE DEL GIUDICE DI COOPERAZIONE ISTRUTTORIA - SUSSISTENZA - CIRCOSTANZE IDONEE AD ESCLUDERE TALE DOVERE.

mercoledì 27 maggio 2020

Sentenza n. 8459 del 05/05/2020 Omessa comunicazione al padre naturale, da parte della madre, del concepimento di un figlio - Responsabilità civile - Sussistenza - Natura - Situazione giuridica lesa – Individuazione - Fattispecie.

Sentenza n. 8459 del 05/05/2020 

L’omessa comunicazione all’altro genitore, da parte della madre, consapevole della paternità, dell’avvenuto concepimento di un figlio si traduce, ove non giustificata da un oggettivo apprezzabile interesse del nascituro e nonostante tale comunicazione non sia imposta da alcuna norma, in una condotta “non iure” che, se posta in essere con dolo o colpa, può integrare gli estremi di una responsabilità civile ai sensi dell’art. 2043 c.c. poiché suscettibile di arrecare un pregiudizio, qualificabile come danno ingiusto, al diritto del padre naturale di affermare la propria identità genitoriale, ossia di ristabilire la verità inerente il rapporto di filiazione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di appello di rigetto della domanda risarcitoria del padre, valorizzando, in particolare, il fatto che egli avesse sempre negato il riconoscimento e la circostanza che non avesse allegato e provato né le modalità di svolgimento della sua relazione con la madre del figlio né le condotte, da lui successivamente tenute, idonee a dimostrare la sua intenzione di realizzare l’aspirazione alla genitorialità).

Presidente: U. Armano

Relatore: S. Olivieri

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Omessa comunicazione al padre naturale, da parte della madre, del concepimento di un figlio - Responsabilità civile - Sussistenza - Natura - Situazione giuridica lesa – Individuazione - Fattispecie.

lunedì 8 giugno 2015

ASSICURAZIONE - CIRCOLAZIONE STRADALE – RISARCIMENTO DIRETTO PER DANNI A COSE – DISCIPLINA DELL’ART. 9, COMMA 2, DEL D.P.R. N. 254 DEL 2006 – SPESE DI ASSISTENZA LEGALE – ESCLUSIONE – LIMITI.

Il risarcimento diretto dei danni a cose per sinistro da circolazione stradale, di cui all’art. 9, comma 2, del d.P.R. 18 luglio 2006, n. 254, non include l’erogazione delle spese per assistenza legale solo nell’ipotesi in cui esse non siano effettivamente necessarie, dovendosi altrimenti reputare la norma, di natura regolamentare, contraria all’art. 24 Cost., con conseguente sua disapplicazione.

Presidente: A. Segreto,
Relatore: G. Carleo

ASSICURAZIONE - CIRCOLAZIONE STRADALE – RISARCIMENTO DIRETTO PER DANNI A COSE – DISCIPLINA DELL’ART. 9, COMMA 2, DEL D.P.R. N. 254 DEL 2006 – SPESE DI ASSISTENZA LEGALE – ESCLUSIONE – LIMITI.

Sentenza n. 11154 del 29/05/2015

PROCEDIMENTO CIVILE - NOTIFICAZIONE DI ATTO GIUDIZIARIO A MEZZO POSTA IN STATO MEMBRO DELLA UE – RITUALITÀ – LIMITI – CONSEGUENZE SUL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI TITOLO ESECUTIVO EUROPEO.

La notifica di un atto giudiziario a mezzo posta in uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea (esclusa la Danimarca) è rituale, ai sensi degli artt. 14 o 15 del Regolamento CE n. 1393/2007 del 13 novembre 2007, salva la facoltà di opposizione dello Stato membro prevista dall’art. 15, derivandone il corretto rilascio del certificato di titolo esecutivo europeo per il decreto ingiuntivo notificato a mezzo posta al debitore dell’altro Stato.


Presidente: G. Salmè
Relatore: F. De Stefano


PROCEDIMENTO CIVILE - NOTIFICAZIONE DI ATTO GIUDIZIARIO A MEZZO POSTA IN STATO MEMBRO DELLA UE – RITUALITÀ – LIMITI – CONSEGUENZE SUL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI TITOLO ESECUTIVO EUROPEO.

Sentenza n. 10543 del 22/05/2015

martedì 26 maggio 2015

ASSICURAZIONE RCA – MANDATARIO PER LA LIQUIDAZIONE DEI SINISTRI EX ART. 152 DEL D.LGS. N. 209 DEL 2005 – RAPPRESENTANTE EX LEGE DELL’ASSICURATORE DEL RESPONSABILE – CONSEGUENZE PROCESSUALI.

Il “mandatario per la liquidazione dei sinistri”, di cui all’art. 152 del d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209, è mandatario con rappresentanza ex lege dell’assicuratore del responsabile, sicché può agire o essere convenuto in giudizio in nome e per conto del mandante al fine di ottenere una sentenza eseguibile nei confronti del mandante.

Presidente: G. M. Berruti
Relatore: M. Rossetti
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ASSICURAZIONE RCA – MANDATARIO PER LA LIQUIDAZIONE DEI SINISTRI EX ART. 152 DEL D.LGS. N. 209 DEL 2005 – RAPPRESENTANTE EX LEGE DELL’ASSICURATORE DEL RESPONSABILE – CONSEGUENZE PROCESSUALI.


Sentenza n. 10124 del 18/05/2015

lunedì 4 maggio 2015

MPUGNAZIONI CIVILI - AZIONE DI CLASSE EX ART. 140 BIS, DELLA LEGGE N. 206 DEL 2005 – ORDINANZA DI INAMMISSIBILITÀ – RICORRIBILITÀ PER CASSAZIONE - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

La Terza Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione se l’ordinanza di inammissibilità dell’azione collettiva, pronunciata ai sensi dell’art. 140 bis, della legge. n. 6 settembre 2005, n. 206sia o meno impugnabile per cassazione.


Presidente: G.B. Petti
Relatore: M. Rossetti


MPUGNAZIONI CIVILI - AZIONE DI CLASSE EX ART. 140 BIS, DELLA LEGGE N. 206 DEL 2005 – ORDINANZA DI INAMMISSIBILITÀ – RICORRIBILITÀ PER CASSAZIONE - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

Ordinanza interlocutoria n. 8433 del 24/04/2015

venerdì 17 aprile 2015

CONTRATTI AGRARI - PRELAZIONE E RISCATTO AGRARIO - SPETTANZA AL CONFINANTE NUDO PROPRIETARIO - ESCLUSIONE

CONTRATTI AGRARI - PRELAZIONE E RISCATTO AGRARIO - SPETTANZA AL CONFINANTE NUDO PROPRIETARIO - ESCLUSIONE

Sentenza n. 6904 del 07/04/2015

Il diritto di prelazione e riscatto agrario, costituendo oggetto di previsioni legali tassative, non spetta, a norma dell’art. 7 della legge n. 817 del 1971, al confinante che sia solo nudo proprietario del terreno.
 


Presidente: A. Segreto
Estensore: F.M. Cirillo

RISARCIMENTO DANNI - PUBBLICAZIONE DI ATTI GIA' COPERTI DA SEGRETO INVESTIGATIVO - LEGITTIMAZIONE DEL PRIVATO A PRETESE RISARCITORIE PER VIOLAZIONE DELL'ART. 684 COD. PEN. - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

RISARCIMENTO DANNI - PUBBLICAZIONE DI ATTI GIA' COPERTI DA SEGRETO INVESTIGATIVO - LEGITTIMAZIONE DEL PRIVATO A PRETESE RISARCITORIE PER VIOLAZIONE DELL'ART. 684 COD. PEN. - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

Ordinanza interlocutoria n. 6428 del 30/03/2015

La Terza Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione, su cui vi è contrasto, se sussista o meno legittimazione del privato a pretese risarcitorie per la mera pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale, sanzionato penalmente dall’art. 684 cod. pen., a prescindere dal concreto pregiudizio alla sua reputazione, in ragione della natura plurioffensiva del reato.


Presidente: G. Carleo
Relatore: E. Vincenti

PROCESSO CIVILE - NOTIFICAZIONE - ELEZIONE DI NUOVO DOMICILIO IN APPELLO PRESSO UN NUOVO DIFENSORE - NOTIFICA DEL RICORSO PER CASSAZIONE AL DOMICILIO DEL DESTINATARIO IN PRIMO GRADO - CONSEGUENZE - NULLITA' O INESISTENZA - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

PROCESSO CIVILE - NOTIFICAZIONE - ELEZIONE DI NUOVO DOMICILIO IN APPELLO PRESSO UN NUOVO DIFENSORE - NOTIFICA DEL RICORSO PER CASSAZIONE AL DOMICILIO DEL DESTINATARIO IN PRIMO GRADO - CONSEGUENZE - NULLITA' O INESISTENZA - RIMESSIONE ALLE SEZIONI UNITE

Ordinanza interlocutoria n. 6427 del 30/03/2015

La Terza Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione, su cui vi è contrasto, se la notifica del ricorso per cassazione presso il domicilio eletto dal destinatario per il primo grado di giudizio sia affetta da nullità o da inesistenza quando in grado d’appello sia stato nominato un nuovo difensore ed eletto un nuovo domicilio.


Presidente: G. B. Petti
Relatore: M. Rossetti

PROCESSO CIVILE - AUSILIARIO DEL MAGISTRATO E DEL CUSTODE - COMPENSO - DECRETO - OPPOSIZIONE - TERMINE - QUESTIONE DI COSTITUZIONALITA'

PROCESSO CIVILE - AUSILIARIO DEL MAGISTRATO E DEL CUSTODE - COMPENSO - DECRETO - OPPOSIZIONE - TERMINE - QUESTIONE DI COSTITUZIONALITA'

Ordinanza interlocutoria n. 6652 del 01/04/2015

La Terza Sezione Civile ha sollevato questione di legittimità costituzionale, per contrasto con l’art. 76 Cost., del combinato disposto degli artt. 34, comma 17, e 15, comma 2, del d.lgs. 1 settembre 2011, n. 150, in relazione all’art. 54, commi 1 e 4, della legge 18 giugno 2009, n. 69, nella parte in cui non è più previsto, diversamente dalla precedente formulazione dell’art. 170, comma 1, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, che il ricorso avverso il decreto di pagamento in favore dell’ausiliario del magistrato e del custode va proposto entro venti giorni dalla avvenuta comunicazione.



Presidente: G. Salmè
Relatore: F. De Stefano

sabato 12 aprile 2014

PROVA TESTIMONIALE - OGGETTO - INATTENDIBILITÀ DEL CONSULENTE TECNICO D’UFFICIO - AMMISSIBILITÀ – ESCLUSIONE – FONDAMENTO.

PROVA TESTIMONIALE - OGGETTO - INATTENDIBILITÀ DEL CONSULENTE TECNICO D’UFFICIO - AMMISSIBILITÀ – ESCLUSIONE – FONDAMENTO.
E’ inammissibile la prova testimoniale volta a dimostrare l’inattendibilità del CTU, venendo in rilievo l’affidabilità personale del consulente soltanto come sintomo della sua carenza di imparzialità, da far valere mediante procedimento di ricusazione.
 
Testo Completo:
Sentenza n. 8406 del 10 aprile 2014
(Sezione Terza Civile, Presidente G. M. Berruti, Relatore E. Vincenti)

IMPUGNAZIONI CIVILI - COSTITUZIONE DELLA PARTE NEL PROCEDIMENTO DI INIBITORIA EX ART. 351 COD.PROC. CIV. - CONSEGUENZE - AUTOMATICA COSTITUZIONE NEL GIUDIZIO DI APPELLO - ESCLUSIONE

IMPUGNAZIONI CIVILI - COSTITUZIONE DELLA PARTE NEL PROCEDIMENTO DI INIBITORIA EX ART. 351 COD.PROC. CIV. - CONSEGUENZE - AUTOMATICA COSTITUZIONE NEL GIUDIZIO DI APPELLO - ESCLUSIONE
La costituzione della parte nella fase inibitoria dell’esecuzione provvisoria della sentenza di primo grado, di cui all’art. 351 cod. proc. civ., non implica, di per sé, l’automatica costituzione anche nel distinto giudizio sul merito dell’appello.
 
Testo Completo:Sentenza 8 aprile 2014, n. 8150
(Terza Sezione Civile, Presidente A. Amatucci, Relatore F.M. Cirillo)

sabato 5 aprile 2014

COMUNITÀ EUROPEA - AMMINISTRATORI DEI PARTITI POLITICI - ESONERO DA RESPONSABILITA' EX ART. 6 BIS DELLA LEGGE N. 157 DEL 1999 - AIUTO DI STATO AI SENSI DELL'ART. 87 DEL TRATTATO CE - CONFIGURABILITA' - ESCLUSIONE

COMUNITÀ EUROPEA - AMMINISTRATORI DEI PARTITI POLITICI - ESONERO DA RESPONSABILITA' EX ART. 6 BIS DELLA LEGGE N. 157 DEL 1999 - AIUTO DI STATO AI SENSI DELL'ART. 87 DEL TRATTATO CE - CONFIGURABILITA' - ESCLUSIONE


L'esonero degli amministratori dei partiti e movimenti politici dalla responsabilità per le obbligazioni contratte in nome e per conto di tali organizzazioni, di cui all’art. 6 bis della legge 3 giugno 1999, n. 157, non si traduce in un aiuto di Stato, incompatibile con l'art. 87 del Trattato CE, non essendo riconducibile un partito politico all’accezione, pur ampia, di impresa assunta nell’Unione Europea.

Sentenza 1 aprile 2014, n. 7521
(Terza Sezione Civile, Presidente L. A. Russo, Relatore L. Rubino)

BORSA - ART. 56- QUATER DEL D.L. N. 69 DEL 2013 - ESTENSIONE DEL DIRITTO DI RECESSO DELL'INVESTITORE PER L'OFFERTA FUORI SEDE NEI SERVIZI DI INVESTIMENTO - NATURA DI NORMA DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA - ESCLUSIONE

BORSA - ART. 56- QUATER DEL D.L. N. 69 DEL 2013 - ESTENSIONE DEL DIRITTO DI RECESSO DELL'INVESTITORE PER L'OFFERTA FUORI SEDE NEI SERVIZI DI INVESTIMENTO - NATURA DI NORMA DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA - ESCLUSIONE
La Terza Sezione Civile ha affermato che l'art. 56-quater del d. l. 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge 9 agosto 2013, n. 98, il quale prevede che il diritto di recesso del risparmiatore per l’offerta fuori sede dei servizi di investimento si applica anche ai contratti di negoziazione di titoli per conto proprio stipulati dopo il 1° settembre 2013, non è norma di interpretazione autentica, e perciò non sana la nullità dei precedenti contratti privi dell’avviso del recesso accordato all’investitore.
 
Testo Completo:Sentenza del 3 aprile 2014, n. 7776
(Terza Sezione Civile, Presidente G. M. Berruti, Relatore M. Rossetti)

domenica 30 marzo 2014

BANCHE - PAGAMENTO DI ASSEGNO FALSIFICATO - RESPONSABILITA' DELLA BANCA - VALUTAZIONE SECONDO IL CRITERIO DELL'ACCORDO BANCHIERE


BANCHE - PAGAMENTO DI ASSEGNO FALSIFICATO - RESPONSABILITA' DELLA BANCA - VALUTAZIONE SECONDO IL CRITERIO DELL'ACCORDO BANCHIERE
La Terza Sezione Civile ha affermato che, nel caso di pagamento di un assegno bancario falsificato, l’eventuale responsabilità della banca trattaria va valutata secondo il criterio di diligenza dell’accorto banchiere, al fine di verificare quali esami o strumenti consentissero di riscontrare tale falsificazione.
 
Testo Completo:Sentenza 20 marzo 2014, n. 6513 (Terza Sezione Civile, Presidente G. M. Berruti, Relatore E. Vincenti)

ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE - DIVERSITA' TRA BENE PIGNORATO E BENE OGGETTO DEL DECRETO DI TRASFERIMENTO - CONSEGUENZE - INVALIDITA' RIMEDIABILE CON OPPOSIZIONE AGLI ATTI ESECUTIVI

ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE - DIVERSITA' TRA BENE PIGNORATO E BENE OGGETTO DEL DECRETO DI TRASFERIMENTO - CONSEGUENZE - INVALIDITA' RIMEDIABILE CON OPPOSIZIONE AGLI ATTI ESECUTIVI
La Terza Sezione Civile ha affermato che il decreto di trasferimento di un immobile espropriato, il quale abbia per oggetto un bene diverso da quello pignorato, va considerato comunque non inesistente, ma soltanto affetto da invalidità cui porre rimedio mediante opposizione agli atti esecutivi.
 
Testo Completo:Sentenza del 13 marzo 2014, n. 5796 (Terza Sezione Civile, Presidente G. M. Berruti, Relatore F. M. Cirillo)

RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE - DANNO DA PERDITA IMMEDIATA DELLA VITA - RISARCIBILITA' "IURE HAEREDITARIO" - RIMESSIONE DELLA QUESTIONE ALLE SEZIONI UNITE

RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE - DANNO DA PERDITA IMMEDIATA DELLA VITA - RISARCIBILITA' "IURE HAEREDITARIO" - RIMESSIONE DELLA QUESTIONE ALLE SEZIONI UNITE
La Terza sezione civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite ai fini della soluzione del contrasto di pronunce sulla questione se il danno da perdita della vita immediatamente conseguente alle lesioni riportate a seguito di un incidente stradale sia o meno risarcibile “iure haereditario”.

Ordinanza interlocutoria 4 marzo 2014, n. 5056
(Sezione Terza Civile, Presidente L. A. Russo, Relatore G. Travaglino)