Ultime dalla Cassazione

Sentenze e massime della Corte di Cassazione - Ultimi orientamenti giurisprudenziali.
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giovedì 2 ottobre 2008

PROCESSO CIVILE - REGOLAMENTO PREVENTIVO DI GIURISDIZIONE - GIUDIZIO DI ACCERTAMENTO DELL'OBBLIGO DEL TERZO - AMMISSIBILITA'

Le Sezioni Unite, rivisitando il proprio precedente orientamento, hanno ritenuto ammissibile il regolamento preventivo di giurisdizione nell’ambito del giudizio di accertamento dell'obbligo del terzo, che, pur essendo occasionato da un procedimento esecutivo (in relazione al quale hanno confermato l’inammissibilità del regolamento), si configura come un vero e proprio giudizio di cognizione sull'esistenza del credito del debitore esecutato nei confronti del terzo pignorato.

Testo Completo:
Sentenza n. 19601 del 17 luglio 2008(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore A. Segreto)

GIURISDIZIONE - RILASCIO DI IMMOBILE DESTINATO ALLA SEDE COMMERCIALE DI UN'AMBASCIATA - IMMUNITA' DI DIRITTO INTERNAZIONALE DELLO STATO STRANIERO

Le Sezioni Unite, in un giudizio in cui era stata chiesta la condanna di uno Stato estero al rilascio di un immobile adibito ad ufficio commerciale dell'ambasciata, ed al risarcimento del danno, esclusa la natura di litisconsorte necessario del Ministero degli Affari Esteri, ha affermato l'immunità di diritto internazionale dello Stato straniero dalla giurisdizione civile dello Stato italiano, esistendo un effettivo rapporto di strumentalità necessaria con i poteri pubblicistici di esercizio del diritto di missione da parte dello Stato estero.

Testo Completo:
Sentenza n. 19600 del 17 luglio 2008(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore A. Segreto)

mercoledì 1 ottobre 2008

CONTRAVVENZIONI DEL CODICE PENALE - INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO - GETTO PERICOLOSO DI COSE - CONFIGURABILITA' - CONDIZIONI - SUPERAMENTO DEI LIMITI

Con la decisione in esame la Corte, dopo aver operato un’approfondita ricognizione degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali formatisi in materia di inquinamento elettromagnetico, ha affermato: a) che il fenomeno dell’emissione di onde elettromagnetiche rientra, per effetto di una interpretazione estensiva, nell’ambito dell’art. 674 cod. pen.; b) che detto reato è configurabile solo quando sia stato provato, in modo certo ed oggettivo, il superamento dei limiti di esposizione o dei valori di attenzione previsti dalle norme speciali e sia stata obiettivamente accertata un’effettiva e concreta idoneità delle emissioni ad offendere o molestare le persone, ravvisabile non in astratto ma in concreto; c) che il mero superamento dei limiti tabellari, non accompagnato dalla prova certa ed oggettiva di un effettivo e concreto pericolo di nocumento per la salute e la tranquillità delle persone, configura solo l’illecito amministrativo previsto dall’art. 15 della legge 22 febbraio 2001, n. 36.

Testo Completo:
Sentenza n. 36845 del 13 maggio 2008 - depositata il 26 settembre 2008(Sezione Terza Penale, Presidente E. Lupo, Relatore A. Franco)

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PREVIDENZA - AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE - IMPRESE AGRICOLE OPERANTI NEI TERRITORI MONTANI E NELLE ZONE SVANTAGGIATE

Le agevolazioni contributive a favore delle imprese agricole operanti nei territori montani e nelle zone svantaggiate escludono il diritto alla fiscalizzazione degli oneri sociali.

Testo Completo:
Sentenza n. 21692 del 14 agosto 2008(Sezione Lavoro, Presidente A. Lamorgese, Relatore S. Toffoli)

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LAVORO PUBBLICO - ASSUNZIONE - CONDIZIONE - ESITO POSITIVO DELLA PROVA

Le assunzioni alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche sono assoggettate, ex lege, all’esito positivo di un periodo di prova e non per effetto di un patto inserito nel contratto di lavoro dall’autonomia contrattuale, abilitata, esclusivamente, alla determinazione della durata del periodo di prova, senza che, peraltro, il contratto individuale possa discostarsene.

Testo Completo:
Sentenza n. 21586 del 13 agosto 2008(Sezione Lavoro, Presidente S. Senese, Relatore P. Picone)

LAVORO - LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO – ONERE PROBATORIO

In caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il datore di lavoro, che adduca a fondamento del licenziamento la soppressione del posto di lavoro cui era addetto il lavoratore licenziato, ha l'onere di provare non solo che al momento dei licenziamento non sussisteva alcuna posizione di lavoro analoga a quella soppressa, alla quale avrebbe potuto essere assegnato il lavoratore licenziato per l'espletamento di mansioni equivalenti a quelle svolte, ma anche di aver prospettato al lavoratore licenziato, senza ottenerne il consenso, la possibilità di un suo impiego in mansioni inferiori rientranti nel suo bagaglio professionale, purché tali mansioni inferiori siano compatibili con l'assetto organizzativo aziendale insindacabilmente stabilito dall’imprenditore.

Testo Completo:
Sentenza n. 21579 del 13 agosto 2008(Sezione Lavoro, Presidente S. Senese, Relatore G. Bandini)

CONTRATTI COLLETTIVI – INTERPRETAZIONE DA PARTE DELLA CORTE DI CASSAZIONE

La S.C. si è pronunciata sul contenuto precettivo dell’art. 369, secondo comma, n.4 c.p.c. e sul ruolo della Cassazione nel controllo dell’esatta interpretazione delle norme dei contratti e accordi collettivi nazionali di lavoro nel lavoro privato.

Testo Completo:
Sentenza n. 21080 del 4 agosto 2008(Sezione Lavoro, Presidente E. Mercurio, Relatore G. Amoroso)

PREVIDENZA - INDEBITO PENSIONISTICO - AZIONE DI ACCERTAMENTO NEGATIVO - ONERE PROBATORIO

La S.C. ha ribadito, conformemente alla costante giurisprudenza in materia, che nelle azioni di ripetizione dell’indebito costituisce elemento della fattispecie costitutiva del diritto alla ripetizione, la cui prova grava sull’attore in ripetizione, anche la mancanza di una causa giustificativa del pagamento, statuendo, in senso contrario all’orientamento giurisprudenziale dominante, che il soggetto che propone un’azione di accertamento negativo non è gravato, per ciò solo, dell’onere probatorio anche relativamente ai fatti costitutivi del diritto oggetto del giudizio, onere che rimane, invece, regolato dai criteri di carattere sostanziale dettati dall’art. 2697 c.c.

Testo Completo:
Sentenza n. 19762 del 17 luglio 2008(Sezione Lavoro, Presidente S. Mattone, Relatore S. Toffoli)

PROFESSIONI E PROFESSIONISTI - AVVOCATO - DIPENDENTI I.N.P.G.I. - ISCRIZIONE ALBO SPECIALE - POSSIBILITA'

Mutando il proprio precedente orientamento (sent. n. 15147 del 2001), le S.U. hanno ritenuto che l'Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (I.N.P.G.I.) rientra tra gli enti pubblici per i cui dipendenti l'art. 3 del r.d.l. n. 1578 del 1933 prevede, consentendone l’iscrizione in un elenco speciale annesso all’albo professionale, una deroga al principio della incompatibilità dell'esercizio della professione di avvocato con la qualità di dipendente. La decisione si fonda sulla natura pubblica delle funzioni assistenziali e previdenziali svolte dell’Istituto e sulla mancanza di rilievo della natura privata dell’ente e del rapporto di lavoro con lo stesso.

Testo Completo:
Sentenza n. 19496 del 16 luglio 2008(Sezioni Unite Civili, Presidente G. Prestipino, Relatore G. Salmè)

RAGIONEVOLE DURATA DEL PROCESSO - SENTENZE DI ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE - EFFICACIA RETROATTIVA - LIMITE DEL GIUDICATO

Con riferimento all’efficacia retroattiva delle sentenze di illegittimità costituzionale e al limite della stessa, costituito dal giudicato, le S.U. - pronunciando in materia di giurisdizione e rispetto a fattispecie in cui rilevava la sent. n. 204 del 2004 della Corte costituzionale - hanno ritenuto che se tale limite non ci fosse la retroattività contrasterebbe con l’art. 111 Cost., vanificandosi un’attività processuale sfociata in una pronuncia irrevocabile.

Testo Completo:
Sentenza n. 19495 del 16 luglio 2008(Sezioni Unite Civili, Presidente G. Prestipino, Relatore G. Salmè)