| PERSONA GIURIDICA- SOCIETA’- IN GENERE - RESPONSABILITA' DA REATO DEGLI ENTI - CONFISCA - SEQUESTRO - PROFITTO - DIRETTA CORRELAZIONE CON IL REATO - CONSEGUIMENTO DI UN RISULTATO ECONOMICO POSITIVO - ACCERTAMENTO - NECESSITA' | |
| Con sentenza emessa il 20 dicembre 2013, la Sesta sezione della Corte di cassazione, ha annullato senza rinvio l’ordinanza con cui il Tribunale del riesame di Taranto aveva confermato il sequestro preventivo di beni funzionale alla confisca ex art. 19 d.lgs. 231 del 2001, per un valore di oltre otto miliardi di euro, equivalente al profitto derivante dal delitto di associazione per delinquere e dai reati-scopo ambientali contestati a due società, affermando che il profitto non può corrispondere al risparmio di spesa conseguente al mancato adeguamento degli impianti dello stabilimento siderurgico, dovendosi ritenere necessario l’accertamento della diretta correlazione causale con i reati presupposto e del conseguimento di un risultato economico positivo. | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 3635 del 20 dicembre 2013 - depositata il 24 gennaio 2014 (Sezione Sesta Penale, Presidente A. Agrò, Relatore G. De Amicis) |
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domenica 2 febbraio 2014
PERSONA GIURIDICA- SOCIETA’- IN GENERE - RESPONSABILITA' DA REATO DEGLI ENTI - CONFISCA - SEQUESTRO - PROFITTO - DIRETTA CORRELAZIONE CON IL REATO - CONSEGUIMENTO DI UN RISULTATO ECONOMICO POSITIVO - ACCERTAMENTO - NECESSITA'
MISURE CAUTELARI – ESIGENZE CAUTELARI – SOGGETTO INDAGATO PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA – PRESUNZIONE DI ADEGUATEZZA DELLA CUSTODIA IN CARCERE – SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 57 DEL 2013 – EFFETTI
| MISURE CAUTELARI – ESIGENZE CAUTELARI – SOGGETTO INDAGATO PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA – PRESUNZIONE DI ADEGUATEZZA DELLA CUSTODIA IN CARCERE – SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 57 DEL 2013 – EFFETTI | |
| Nei confronti del soggetto raggiunto da ordinanza cautelare per concorso esterno in associazione mafiosa, anche dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 57 del 2013, continua ad applicarsi la presunzione di adeguatezza della misura custodiale di cui all’art. 275, comma terzo, cod. proc. pen. | |
| Testo Completo: |
(Sezione Prima Penale, Presidente M. C. Siotto, Relatore R. Magi)
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MANDATO D’ARRESTO EUROPEO – PROCEDURA ATTIVA DI CONSEGNA – AUTORITA’ GIUDIZIARIA EMITTENTE – INDIVIDUAZIONE – GIUDICE PROCEDENTE
| MANDATO D’ARRESTO EUROPEO – PROCEDURA ATTIVA DI CONSEGNA – AUTORITA’ GIUDIZIARIA EMITTENTE – INDIVIDUAZIONE – GIUDICE PROCEDENTE | |
| Le Sezioni unite della Corte di cassazione, risolvendo un contrasto giurisprudenziale, hanno affermato che, nella procedura attiva di consegna, la competenza funzionale ad emettere il mandato d’arresto europeo spetta al giudice che procede. (Nella specie, il principio in questione è stato applicato ad un’ipotesi in cui il m.a.e. era stato emesso nell’ambito di una procedura di estensione attiva della consegna, al fine di sottoporre una persona, già ristretta in Italia in esecuzione di un precedente m.a.e., ad un ulteriore provvedimento restrittivo concernente un fatto anteriore e diverso da quello per cui era stata disposta la consegna). | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 2850 del 28 novembre 2013 - depositata il 21 gennaio 2014 (Sezioni Unite Penali, Presidente G. Santacroce, Relatore A. Cortese) |
STUPEFACENTI – MODIFICA DA PARTE DEL COMMA QUINTO DELL’ART. 73 DEL D.P.R. N. 309 DEL 1990 DA PARTE DEL D.L. N. 146 DEL 2013 - SIGNIFICATO – CONSEGUENZE
| STUPEFACENTI – MODIFICA DA PARTE DEL COMMA QUINTO DELL’ART. 73 DEL D.P.R. N. 309 DEL 1990 DA PARTE DEL D.L. N. 146 DEL 2013 - SIGNIFICATO – CONSEGUENZE | |
| La fattispecie prevista dal comma quinto dell’art. 73 del d.P.R. n. 309 del 1990, così come modificata dall’art. 2, comma 1, lett. a) del d.l. n. 146 del 2013, costituisce un’autonoma ipotesi di reato e non più una circostanza attenuante e di conseguenza non sono più applicabili, nei suoi confronti, i criteri di bilanciamento delle circostanze previsti dal comma quarto dell’art. 69 cod. pen. | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 2295 udienza del 15 ottobre 2013 – depositata il 20 gennaio 2014 (Sezione Sesta Penale, Presidente N. Milo, Relatore G. Paoloni) |
COMPETENZA – COMPETENZA PER TERRITORIO – ECCEZIONE DI INCOMPETENZA – TERMINI PER LA RILEVABILITA’ DINANZI AL GUP DISTRETTUALE – INDICAZIONE
| COMPETENZA – COMPETENZA PER TERRITORIO – ECCEZIONE DI INCOMPETENZA – TERMINI PER LA RILEVABILITA’ DINANZI AL GUP DISTRETTUALE – INDICAZIONE | |
| La regola generale secondo cui l’incompetenza per territorio va rilevata o eccepita, a pena di decadenza, prima della conclusione dell’udienza preliminare si applica anche nell’ipotesi in cui l’udienza preliminare sia tenuta dinanzi al Gup distrettuale, ai sensi dell’art. 328, comma primo bis cod. proc. pen. | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 2296 udienza del 13 novembre 2013 – depositata il 20 gennaio 2014 (Sezione Sesta Penale, Presidente N. Milo, Relatore G. De Amicis) |
ESTRADIZIONE PER L’ESTERO – RICHIESTA CAUTELARE DEL MINISTRO – SOTTOSCRIZIONE DA PARTE DEL DIRETTORE GENERALE IN VIRTU’ DI DELEGA – LEGITTIMITA’
| ESTRADIZIONE PER L’ESTERO – RICHIESTA CAUTELARE DEL MINISTRO – SOTTOSCRIZIONE DA PARTE DEL DIRETTORE GENERALE IN VIRTU’ DI DELEGA – LEGITTIMITA’ | |
| Le richieste formulate in materia cautelare dal Ministro della Giustizia sono legittime ed efficaci anche se sottoscritte dal direttore generale del Ministero, in virtù di una delega, anche di carattere generale, conferitagli dal Ministro. | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 2657 udienza del 20 dicembre 2013 – depositata il 21 gennaio 2014(Sezione Sesta Penale, Presidente A. Agro, Relatore G. De Amicis) |
RICORSO PER CASSAZIONE - LAMENTATA INOSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI DELLA CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO - CONTENUTO DEL RICORSO - ONERE DEL RICORRENTE
RICORSO PER CASSAZIONE - LAMENTATA INOSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI DELLA CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO - CONTENUTO DEL RICORSO - ONERE DEL RICORRENTE
Nel ricorso per cassazione per violazione di legge, la parte che deduce l’inosservanza in proprio danno delle disposizioni della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (nella specie, gli artt. 6 e 14), ha l’onere di indicare la regola desumibile dalla Convenzione o dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo in casi analoghi e di allegare in che modo il giudice di merito si sia discostato dai parametri della Convenzione, indicando gli elementi concreti di analogia tra il proprio caso e gli altri nei quali in sede europea siano stati applicati i parametri più adeguati e comunque più favorevoli che invoca.
Sentenza 7 gennaio 2014, n. 76
(Sezione Lavoro, Presidente P. Stile, Relatore D. Blasutto)
Nel ricorso per cassazione per violazione di legge, la parte che deduce l’inosservanza in proprio danno delle disposizioni della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (nella specie, gli artt. 6 e 14), ha l’onere di indicare la regola desumibile dalla Convenzione o dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo in casi analoghi e di allegare in che modo il giudice di merito si sia discostato dai parametri della Convenzione, indicando gli elementi concreti di analogia tra il proprio caso e gli altri nei quali in sede europea siano stati applicati i parametri più adeguati e comunque più favorevoli che invoca.
Sentenza 7 gennaio 2014, n. 76
(Sezione Lavoro, Presidente P. Stile, Relatore D. Blasutto)
TRIBUTI - ACCORDI REGOLANTI IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI IN CONSEGUENZA DELLO SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO O DELLA SEPARAZIONE PERSONALE - AGEVOLAZIONI EX ART. 19 DELLA LEGGE N. 74 DEL 1987 - SPETTANZA - CONDIZIONI
| TRIBUTI - ACCORDI REGOLANTI IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI IN CONSEGUENZA DELLO SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO O DELLA SEPARAZIONE PERSONALE - AGEVOLAZIONI EX ART. 19 DELLA LEGGE N. 74 DEL 1987 - SPETTANZA - CONDIZIONI | |
| L’agevolazione fiscale prevista dall’art. 19 della legge 6 marzo 1987, n. 74 per gli atti esecutivi degli accordi intervenuti tra i coniugi, sotto il controllo del giudice, per regolare i loro rapporti patrimoniali conseguenti allo scioglimento del matrimonio o alla separazione personale (ivi compresi quelli aventi ad oggetto il riconoscimento o il trasferimento della proprietà esclusiva mobiliare od immobiliare) spetta solo per gli accordi tra i coniugi e le prestazioni esecutive rese da un coniuge nei confronti dell’altro e non anche rispetto a terzi. | |
| Testo Completo: | Sentenza 17 gennaio 2014, n. 860 (Sezione Tributaria, Presidente A. Merone, Relatore M.G.C. Scambito) |
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI – FRAUDOLENTA DISTRUZIONE DELLA COSA PROPRIA – IN GENERE
| REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI – FRAUDOLENTA DISTRUZIONE DELLA COSA PROPRIA – IN GENERE | |
| La Seconda sezione della Suprema Corte ha affermato che non sussiste un rapporto di alternatività formale tra le condotte tipizzate nel primo e nel secondo comma dell’art.642 cod. pen., trattandosi di fattispecie di reato differenti e dotate di autonoma rilevanza penale che, quindi, ove ne siano integrati gli estremi fattuali, concorrono fra loro. | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 1856 del 17 dicembre 2013 - depositata il 17 gennaio 2014 (Sezione Seconda Penale, Presidente G. Casucci, Relatore G. Rago) |
domenica 19 gennaio 2014
COMUNIONE E CONDOMINIO - REGOLAMENTO DI CONDOMINIO - INFRAZIONI - SANZIONE NON PECUNIARIA - PREVISIONE - NULLITA'
| COMUNIONE E CONDOMINIO - REGOLAMENTO DI CONDOMINIO - INFRAZIONI - SANZIONE NON PECUNIARIA - PREVISIONE - NULLITA' | |
| Per il generale divieto di autotutela nei rapporti privati, è nulla la clausola del regolamento di condominio che, superando l’eccezionale autorizzazione di cui all’art. 70 disp. att. cod. civ., preveda, per le infrazioni dei condomini (nella specie, parcheggio irregolare in area comune), sanzioni diverse da quella pecuniaria (nella specie, rimozione dell’autovettura). | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 820 del 16 gennaio 2014 (Sezione Seconda Civile, Presidente R. M. Triola, Estensore G. A. Bursese) |
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