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venerdì 7 agosto 2009

DELITTI CONTRO LA FEDE PUBBLICA – DETENZIONE DI MONETE FALSIFICATE - CONCORSO FORMALE CON IL DELITTO DI RICETTAZIONE - ESCLUSIONE

DELITTI CONTRO LA FEDE PUBBLICA – DETENZIONE DI MONETE FALSIFICATE - CONCORSO FORMALE CON IL DELITTO DI RICETTAZIONE - ESCLUSIONE
La S.C. ha affermato che il delitto di ricettazione resta assorbito, in forza del principio di specialità, nel reato previsto dall’art. 453 n. 3 cod. pen., che punisce la condotta di chi, senza essere concorso nella falsificazione, detenga monete falsificate di concerto con l’autore della stessa o con un intermediario.

Testo Completo:
Sentenza n. 28443 del 24 aprile 2009 - depositata il 10 luglio 2009(Sezione Quinta Penale, Presidente A. Colonnese, Relatore P. Oldi)

MISURE CAUTELARI – SEQUESTRO CONSERVATIVO - "PERICULUM IN MORA"

MISURE CAUTELARI – SEQUESTRO CONSERVATIVO - "PERICULUM IN MORA"
La S.C. ha affermato che, in tema di sequestro conservativo, il “periculum in mora” ricorre qualora si possa fondatamente ritenere, in base a concreti elementi relativi all’entità del credito e ai beni oggetti della misura cautelare, il pericolo sostanziale di perdita delle garanzie del credito dell’erario per le spese di giustizia.

Testo Completo:
Sentenza n. 28268 dell'8 maggio 2009 - depositata il 9 luglio 2009(Sezione Quinta Penale, Presidente G. Pizzuti, Relatore A. Colonnese)

LAVORO (DIRITTO PENALE) – SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO - ATTENUANTE PREVISTA DALL'ART. 303 D.LGS. N. 81 DEL 2008

LAVORO (DIRITTO PENALE) – SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO - ATTENUANTE PREVISTA DALL'ART. 303 D.LGS. N. 81 DEL 2008 - ADEMPIMENTO A SEGUITO DI INVITO ALLA REGOLARIZZAZIONE - APPLICABILITA' - OPERATIVITA' PER FATTI PREGRESSI - AMMISSIBILITA'
Con la decisione in esame la Suprema Corte si pronuncia, per la prima volta dall’entrata in vigore del nuovo D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, sulla nuova attenuante introdotta dall’art. 303 la quale, in particolare, espressamente prevede che la pena per i reati previsti dal medesimo decreto e puniti con la pena dell’arresto, anche in via alternativa, è ridotta di un terzo per il contravventore che, entro i termini di cui all’art. 491 cod. proc. pen., si adopera per la rimozione delle irregolarità riscontrate dagli organi di vigilanza e delle eventuali conseguenze dannose del reato. In particolare, la Corte ha affermato non solo che l’adempimento delle prescrizioni antinfortunistiche a seguito di invito alla regolarizzazione da parte dell’organo di vigilanza “vale come attenuante”, ma anche che detta attenuante è applicabile anche ai fatti pregressi in quanto norma più favorevole al reo.

Testo Completo:
Sentenza n. 29545 del 7 luglio 2009 - depositata il 17 luglio 2009(Sezione Terza Penale, Presidente P. L. Onorato, Relatore G. Amoroso)

LAVORO (DIRITTO PENALE) – SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO - DATORE DI LAVORO NELLE AUSL - INDIVIDUAZIONE

LAVORO (DIRITTO PENALE) – SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO - DATORE DI LAVORO NELLE AUSL - INDIVIDUAZIONE
Con la decisione in esame la Suprema Corte si pronuncia, per la prima volta dall’entrata in vigore del nuovo D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, sulla questione inerente l’individuazione del “datore di lavoro” a fini prevenzionistici nelle Aziende Unità Sanitarie Locali, affermando che l’obbligo di osservanza delle norme di prevenzione e sicurezza che rientrano nella più ampia nozione di “gestione” dell’ente grava, in assenza di delega, sul direttore generale, in quanto soggetto collocato al vertice amministrativo e gestionale; detti obblighi di prevenzione, prosegue la Corte, possono tuttavia gravare su un funzionario non avente qualifica dirigenziale, qualora lo stesso - a norma dell’art. 2 del D.Lgs. n. 81 del 2008 – sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall’organo di vertice dell’amministrazione tenendo conto dell’ubicazione e dell’ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l’attività, e sia altresì dotato di poteri decisionali e di spesa.

Testo Completo:
Sentenza n. 29543 del 7 maggio 2009 - depositata il 17 luglio 2009(Sezione Terza Penale, Presidente P. L. Onorato, Relatore G. Amoroso)

ESECUZIONE - PROVVEDIMENTO DI ARCHIVIAZIONE EMESSO AI SENSI DELL'ART. 125 DISP. ATT. COD. PROC. PEN. - CONTRABBANDO DOGANALE - CONFISCA OBBLIGATORIA -

ESECUZIONE - PROVVEDIMENTO DI ARCHIVIAZIONE EMESSO AI SENSI DELL'ART. 125 DISP. ATT. COD. PROC. PEN. - CONTRABBANDO DOGANALE - CONFISCA OBBLIGATORIA - AMMISSIBILITA'
Con la decisione in esame la Suprema Corte ha affermato che la confisca delle cose oggetto di contrabbando doganale prescinde dall’accertamento della responsabilità penale è può essere adottata non solo nel caso in cui sia pronunciata l’assoluzione od il proscioglimento dell’indagato per cause che non incidono sulla materialità del fatto e non interrompono il rapporto tra la cosa ed il reato, ma anche nel caso in cui, ricorrendo l’ipotesi di cui all’art. 125 disp. att. cod. proc. pen., la sussistenza del reato venga esclusa con il provvedimento di archiviazione, essendo comunque garantita in tal caso all’indagato la possibilità di interloquire sull’applicazione della confisca in sede di incidente di esecuzione mediante il giudizio di opposizione di cui agli artt. 676 e 667, comma quarto, cod. proc. pen..

Testo Completo:
Sentenza n. 28508 del 4 giugno 2009 - depositata il 13 luglio 2009(Sezione Terza Penale, Presidente P. L. Onorato, Relatore A. M. Lombardi)

RESPONSABILITA' CIVILE - ATTRAVERSAMENTO DI MINORE SCESO DA SCUOLABUS - SEPARATE AZIONI DI RISARCIMENTO NEI CONFRONTI DELL'INVESTITORE E DEL MINISTERO

RESPONSABILITA' CIVILE - ATTRAVERSAMENTO DI MINORE SCESO DA SCUOLABUS - SEPARATE AZIONI DI RISARCIMENTO NEI CONFRONTI DELL'INVESTITORE E DEL MINISTERO P.I. - ART. 1306, SECONDO COMMA, C.C..
In tema di responsabilità civile per investimento a minore che, sceso dallo scuolabus, attraversava da solo al strada, le S.U. della S.C. hanno affermato che il giudicato formatosi in un primo giudizio, cui non ha partecipato il Ministero P.I., riguarda soltanto la misura del danno conseguente all’evento e il comportamento colposo del conducente dell’auto, ma non anche tutte le autonome e distinte condotte poste in essere da tutti coloro che, in tesi, possono ritenersi responsabili dell’evento, sicché, nel secondo giudizio, il detto Ministero può opporre, ai sensi dell’art. 1306, secondo comma, cod. civ., la sentenza pronunziata tra il creditore e il condebitore in solido solo nei limiti indicati, mentre non é precluso l’accertamento sulla rilevanza della diversa e autonoma condotta negligente della scuola e, quindi, del Ministero.

Testo Completo:
Sentenza n. 16503 del 15 luglio 2009 (Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore M. Finocchiaro)
INTERCETTAZIONI TELEFONICHE – INUTILIZZABILITÀ – DISTRUZIONE – COMPETENZA A PROVVEDERE – TEMPI DI ESECUZIONE
Il giudice che dichiara, quale che sia lo stato o il grado, l’inutilizzabilità dei risultati delle intercettazioni deve disporre la distruzione della relativa documentazione e tale decisione deve essere eseguita solo dopo che sia divenuta irrevocabile.

Testo Completo:
Sentenza n. 25590 del 7 luglio 2009 - depositata il 18 giugno 2009(Sezione Seconda Penale, Presidente F. Pagano, Relatore G. Rago)

STUPEFACENTI – L. N. 49 DEL 2006 - USO DI GRUPPO – PENALE IRRILEVANZA –

STUPEFACENTI – L. N. 49 DEL 2006 - USO DI GRUPPO – PENALE IRRILEVANZA – CONDIZIONI
Il c.d. consumo di gruppo di sostanze stupefacenti, nel duplice caso del componente del gruppo che abbia ricevuto dagli altri mandato di acquistare la sostanza e dell’acquisto da parte di tutti della sostanza medesima, è penalmente rilevante, dopo la novella introdotta con la legge n. 49 del 2006, non potendo esso rientrare nella nozione normativa di uso esclusivamente personale che compare nel novellato art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990.

Testo Completo:
Sentenza n. 23574 del 6 maggio 2009 - depositata il 6 giugno 2009(Sezione Seconda Penale, Presidente F. Pagano, Relatore G. Rago)

STUPEFACENTI – DETENZIONE A FINE DI CESSIONE – IPOTESI ATTENUATA – SOSTITUZIONE DELLA PENA – DURATA DEL LAVORO DI PUBBLICA UTILITA’

STUPEFACENTI – DETENZIONE A FINE DI CESSIONE – IPOTESI ATTENUATA – SOSTITUZIONE DELLA PENA – DURATA DEL LAVORO DI PUBBLICA UTILITA’
La Corte ha precisato che in caso di applicazione della sanzione sostitutiva prevista dell’art. 73, comma 5-bis d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, la durata del lavoro sostitutivo non può essere superiore alla pena detentiva cui l’imputato è stato condannato, nel senso che la prestazione lavorativa deve essere eseguita nel periodo corrispondente a quello necessario all’espiazione della sanzione detentiva.

Testo Completo:
Sentenza n. 30089 del 26 giugno 2009 - depositata il 20 luglio 2009
(Sezione Prima Penale, Presidente G. Silvestri, Relatore R. Bricchetti)

DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO – UTILIZZAZIONE ILLECITA DI CARTE DI CREDITO O DI PAGAMENTO - ABROGAZIONE DELL'ART. 12 DEL D.L. N. 143 DEL 1991

DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO – UTILIZZAZIONE ILLECITA DI CARTE DI CREDITO O DI PAGAMENTO - ABROGAZIONE DELL'ART. 12 DEL D.L. N. 143 DEL 1991 - NUOVA FATTISPECIE PREVISTA DALL'ART. 55, D.LGS. N. 231 DEL 2007 - CONTINUITA' NORMATIVA - SUSSISTENZA
Con la decisione in esame la Corte ha affermato, in relazione al delitto di utilizzazione illecita di carte di credito o di pagamento, che sussiste continuità normativa tra l’abrogata fattispecie dell’art. 12 del D.L. 3 maggio 1991, n. 143 (conv. con modd. in L. 5 luglio 1991, n. 197) e quella oggi contemplata dall’art. 55, comma nono, del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231.

Testo Completo:
Sentenza n. 24527 del 29 maggio 2009 - depositata il 12 giugno 2009
(Sezione Seconda Penale, Presidente F. Pagano, Relatore P. Davigo)