Ultime dalla Cassazione

Sentenze e massime della Corte di Cassazione - Ultimi orientamenti giurisprudenziali.
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giovedì 28 gennaio 2010

BANCHE E SOCIETA’ - REATO EX ART. 136 DEL D.LGS. N. 385 DEL 1993 - SOGGETTO ATTIVO - INDIVIDUAZIONE

BANCHE E SOCIETA’ - REATO EX ART. 136 DEL D.LGS. N. 385 DEL 1993 - SOGGETTO ATTIVO - INDIVIDUAZIONE
La S.C. ha affermato che l’art. 136 del D.Lgs. n. 385 del 1993, in tema di obbligazioni degli esponenti bancari, prevede un reato proprio, di cui soggetto attivo qualificato è l’amministratore, il sindaco o il direttore che contrae l’obbligazione senza previa deliberazione dell’organo di amministrazione adottata all’unanimità e con il voto favorevole di tutti i componenti dell’organo di controllo. Ha quindi aggiunto che non riveste detta qualifica soggettiva un altro amministratore o sindaco che sia intervenuto nella delibera avente ad oggetto l’operazione richiesta. Ha infine concluso che, fuori dei casi di concorso di persone nel reato, il comportamento degli amministratori o dei sindaci che abbiano partecipato alla delibera è estraneo al reato.

Testo Completo: Sentenza n. 724 del 25 novembre 2009 - depositata l'11 gennaio 2010

(Sezione Quinta Penale, Presidente G. Ambrosini, Relatore G. Ferrua)

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MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE – PROCEDIMENTO – VIOLAZIONE DEL CONTRADDITTORIO

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE – PROCEDIMENTO – VIOLAZIONE DEL CONTRADDITTORIO
La Corte ha stabilito che qualora sia preclusa ad una delle parti di partecipare al procedimento di riparazione per ingiusta detenzione ovvero siano limitati i suoi poteri di intervento è configurabile una nullità di ordine generale di cui all’art. 178, lett. c) c.p.p. Nella specie, l’ordinanza impugnata era stata pronunziata senza che le parti avessero potuto prendere le necessarie conclusioni.

Testo Completo: Sentenza n. 48373 del 25 novembre 2009 - depositata il 17 dicembre 2009

(Sezione Quarta Penale, Presidente A. S. Rizzo, Relatore C. G. Brusco)

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LAVORO SUBORDINATO – TUTELA COSTITUTIVA DEL DIRITTO ALL'ASSUNZIONE - CONDIZIONI

LAVORO SUBORDINATO – TUTELA COSTITUTIVA DEL DIRITTO ALL'ASSUNZIONE - CONDIZIONI
In tema di obbligo contrattuale di assunzione del lavoratore, la Corte ha ritenuto che la mancata predeterminazione della sede e delle mansioni del lavoratore non sono di ostacolo all’applicazione della tutela costitutiva ex art. 2932 cod. civ., ove sia per ogni altro aspetto determinato l’oggetto del contratto di lavoro.

Testo Completo: Sentenza n. 27841 del 30 dicembre 2009

(Sezione Lavoro, Presidente F. Roselli, Relatore P. Picone)


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LAVORO SUBORDINATO – LAVORATORI SOTTOPOSTI A RISCHIO RADIOLOGICO - FERIE AGGIUNTIVE

LAVORO SUBORDINATO – LAVORATORI SOTTOPOSTI A RISCHIO RADIOLOGICO - FERIE AGGIUNTIVE
La S.C., pronunciandosi per la prima volta sul tema, ha precisato che nel periodo di 15 giorni di ferie aggiuntive, previsto dalla contrattazione collettiva in favore di lavoratori sottoposti a rischio radiologico, restano assorbiti le festività, i giorni domenicali e il sabato.

Testo Completo: Sentenza n. 26364 del 16 dicembre 2009

(Sezione Lavoro, Presidente B. Battimiello, Relatore G. Bandini)

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martedì 26 gennaio 2010

CONTRATTI - PARCHEGGIO - AREE COMUNALI DI SOSTA A PAGAMENTO ISTITUITE EX ART. 7, COMMA 1, LETT. F). CDS - NATURA GIURIDICA DEL CONTRATTO

CONTRATTI - PARCHEGGIO - AREE COMUNALI DI SOSTA A PAGAMENTO ISTITUITE EX ART. 7, COMMA 1, LETT. F). CDS - NATURA GIURIDICA DEL CONTRATTO - OBBLIGO DI CUSTODIA
La Terza Sezione della S.C. ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione del ricorso alle Sezioni Unite, evidenziando di aver emesso, nel 2009, due decisioni di segno opposto sulle questioni relative alla qualificazione del contratto concluso dall’utente allorquando acceda per la sosta ad un’area destinata al parcheggio dal comune e data in concessione a terzi, all’incidenza che su tale qualificazione può avere la circostanza che il parcheggio sia stato istituito dal predetto ente nella supposizione di esercitare il potere di cui all’art. 7, lettera f) del CdS e all’assunzione, o meno, da parte del gestore, dell’obbligo di custodia.

Testo Completo: Ordinanza n. 683 del 19 gennaio 2010

(Sezione Terza Civile, Presidente M. Varrone, Relatore R. Frasca)

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lunedì 25 gennaio 2010

TRIBUTO SPECIALE PER IL DEPOSITO IN DISCARICA DEI RIFIUTI SOLIDI – MANCATA EMANAZIONE LEGGE REGIONALE - CONSEGUENZE

TRIBUTO SPECIALE PER IL DEPOSITO IN DISCARICA DEI RIFIUTI SOLIDI – MANCATA EMANAZIONE LEGGE REGIONALE - CONSEGUENZE
Pronunciandosi sul tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi (istituito dalla legge 28 dicembre 1995, n. 549, art. 3, comma 24), in una fattispecie relativa alla Regione Campania, la S.C. ha ritenuto che, se non è stata emanata la legge regionale attuativa, manca il requisito di esigibilità del tributo, con la conseguenza che non è possibile ritenere l'inadempimento dell'onerato nel versamento del tributo ed irrogare le relative sanzioni.

Testo Completo: Sentenza n. 28012 del 30 dicembre 2009

(Sezione Quinta Civile, Presidente F. Miani Canevari, Relatore C. Parmeggiani)


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SANZIONI AMMINISTRATIVE - LAVORO IRREGOLARE - REGIME SANZIONATORIO - ART. 36 BIS D.L. B. 223 DEL 2006 - APPLICABILITA' RETROATTIVA

SANZIONI AMMINISTRATIVE - LAVORO IRREGOLARE - REGIME SANZIONATORIO - ART. 36 BIS D.L. B. 223 DEL 2006 - APPLICABILITA' RETROATTIVA
In tema di regime sanzionatorio per il lavoro irregolare, la Corte ha stabilito che la disposizione dell'art. 36 bis, comma 7, lett. a) del d.l. 4 luglio 2006 n. 223, conv. in l. 24 agosto 2006, n. 248, nel modificare l'art. 3 del d.l. 22 febbraio 2002, n. 12, contiene un regime sanzionatorio più favorevole ai contravventori e, quale norma più favorevole, è applicabile anche alle infrazioni commesse prima della sua entrata in vigore.

Testo Completo: Sentenza n. 26873 del 21 dicembre 2009

(Sezione Quinta Civile, Presidente E. Altieri, Relatore S. Sotgiu)


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PROCESSO CIVILE – DECISIONI STRANIERE – DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’ IN ITALIA - RIMEDIO PREVISTO

PROCESSO CIVILE – DECISIONI STRANIERE – DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA’ IN ITALIA - RIMEDIO PREVISTO
Pronunciandosi per la prima volta in argomento, in riferimento all’applicazione del Reg. CE. n. 41 del 2001, la Corte ha stabilito, con argomentata motivazione, che il rimedio esperibile (ai sensi dell’art. 43 del suddetto regolamento) avverso il decreto della Corte d’appello che decide sull'istanza, volta ad ottenere la dichiarazione di esecutività della sentenza straniera, ha la forma della citazione a udienza fissa e non dell'atto introduttivo a ricorso.

Testo Completo: Sentenza n. 253 del 12 gennaio 2010

(Sezione Prima Civile, Presidente e Relatore P. Vittoria)

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PROCESSO CIVILE –IMPUGNAZIONI – MORTE DELLA PARTE – NOTIFICA AGLI EREDI

PROCESSO CIVILE –IMPUGNAZIONI – MORTE DELLA PARTE – NOTIFICA AGLI EREDI
Ritornando su un tema controverso, all’interno della giurisprudenza della Corte nonostante vari interventi delle S.U, la Corte ha affermato il seguente principio di diritto: "L’atto di impugnazione della sentenza, nel caso di morte della parte vittoriosa, deve essere rivolto e notificato agli eredi, indipendentemente sia dal momento in cui il decesso è avvenuto, sia dalla eventuale ignoranza dell’evento, anche se incolpevole, da parte del soccombente; ove l’impugnazione sia proposta invece nei confronti del defunto, non vi è luogo all’applicazione dell’art. 291 c.p.c.".

Testo Completo: Sentenza n. 26279 del 16 dicembre 2009

(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore E. Bucciante)


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giovedì 21 gennaio 2010

RIFIUTI - EMERGENZA RIFIUTI REGIONE CAMPANIA - TRASPORTO ILLECITO DI RIFIUTI - QUALITA' DI IMPRENDITORE OD ORGANIZZAZIONE IMPRENDITORIALE - NECESSITA'

RIFIUTI - EMERGENZA RIFIUTI REGIONE CAMPANIA - TRASPORTO ILLECITO DI RIFIUTI - QUALITA' DI IMPRENDITORE OD ORGANIZZAZIONE IMPRENDITORIALE - NECESSITA' - ESCLUSIONE
Con la decisione in esame, la Corte, in una fattispecie nella quale era stato contestato all’imputato di aver effettuato un’attività di raccolta e trasporto di rifiuti speciali in difetto di titoli abilitativi (art. 6, lett. d), del D.L. 6.11.2008, n. 172, conv. con modd. in L. 30.12.2008, n. 210), ha affermato che, ai fini della sussistenza dell’elemento obiettivo del reato, non è richiesta la qualità di imprenditore in capo all’autore del trasporto abusivo né è necessaria un’organizzazione imprenditoriale.

Testo Completo: Sentenza n. 79 del 28 ottobre 2009 - depositata il 7 gennaio 2010

(Sezione Terza Penale, Presidente P. Onorato, Relatore M. Gentile)

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