| PROCESSO CIVILE - AZIONE DI PETIZIONE EREDITARIA DA PARTE DI SOGGETTO RICONOSCIUTO COME FIGLIO NATURALE DEL DE CUIUS DA SENTENZA DI PRIMO GRADO IMPUGNATA IN APPELLO | |
| - SOSPENSIONE DEL PROCESSO IN ATTESA DELLA
DEFINIZIONE DI QUELLO SULLO STATUS DI FIGLIO - APPLICABILITA' DELL'ART. 337
C.P.C. E NON DELL'ART. 337 C.P.C. Risolvendo una questione di massima di particolare importanza, la sentenza ha enunciato il seguente principio di diritto: “Fuori dei casi in cui sia espressamente disposto che un giudizio debba rimanere sospeso sino a che un altro da cui dipenda sia definito con decisione passata in giudicato, intervenuta nel primo decisione in primo grado, il secondo di cui sia stata in quel grado ordinata la sospensione può essere ripreso dalla parte che vi abbia interesse entro il termine dal passaggio in giudicato della detta decisione stabilito dall’art. 297 cod. proc. civ. Definito il primo giudizio senza che nel secondo la sospensione sia stata disposta o ripreso il secondo giudizio dopo che il primo sia stato definito, la sospensione del secondo può solo essere pronunciata sulla base dell’art. 337, secondo comma, cod. proc. civ., dal giudice che ritenga di non poggiarsi sull’autorità della decisione pronunciata nel primo giudizio. A questo regime non si sottrae la relazione tra il giudizio promosso per la dichiarazione di filiazione naturale definito con sentenza, pur non passata in giudicato, che l’accerta ed il giudizio di petizione d’eredità promosso da chi risulterebbe chiamato all’eredità se la sua qualità di figlio naturale dell’ereditando fosse riconosciuta”. | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 10027 del 19 giugno 2012(Sezioni Unite Civili, Presidente e Relatore P. Vittoria) |
Ultime dalla Cassazione
Sentenze e massime della Corte di Cassazione - Ultimi orientamenti giurisprudenziali.
Il sito non riveste alcun carattere di ufficialità, nè alcun collegamento con gli organi giurisdizionali.
E' possibile scaricare il testo completo della sentenza (in formato pdf) cliccando sul link posizionato sotto la massima.
E' possibile scaricare il testo completo della sentenza (in formato pdf) cliccando sul link posizionato sotto la massima.
martedì 30 ottobre 2012
PROCESSO CIVILE - AZIONE DI PETIZIONE EREDITARIA DA PARTE DI SOGGETTO RICONOSCIUTO COME FIGLIO NATURALE DEL DE CUIUS DA SENTENZA DI PRIMO GRADO IMPUGNATA IN APPELLO
PROFESSIONI E PROFESSIONISTI - NOTAI – SANZIONI DISCIPLINARI
| PROFESSIONI E PROFESSIONISTI - NOTAI – SANZIONI DISCIPLINARI | |
| 1. - Nel giudizio di cassazione riferito al procedimento
disciplinare nei confronti dei notai, siccome regolato in modo speciale
dall’art. 158 ter della legge n. 89 del 1913 (abrogato dal d.lgs. n. 150 del
2011, ma applicabile ratione temporis), non trova applicazione la disciplina
dettata dagli artt. 380 bis e 380 ter cod. proc. civ., dovendo esso svolgersi in
camera di consiglio, nel contraddittorio delle parti, e concludersi con
sentenza. 2. - Per i giudizi disciplinari nei confronti dei notai soggetti alla disciplina dell’art. 158 ter della legge n. 89 del 1913, il termine lungo per l’impugnazione in sede di legittimità è di un anno dal deposito della sentenza di appello, non trovando applicazione il termine semestrale di cui all’art. 327 cod. proc. civ., come modificato dall’art. 46 della legge n. 69 del 2009. 3. - La sentenza, inoltre, ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 146, commi 1 e 2, della legge n. 89 del 1913, come sostituito dall’art. 29 del d.lgs. n. 249 del 2006, per eccesso di delega in riferimento all’art. 76 Cost., in relazione ai principii e criteri direttivi di cui all’art. 7 della legge n. 246 del 2005 e, segnatamente, al comma 1, lett. e), n. 3, il quale concerne unicamente la previsione della sospensione della prescrizione in caso di procedimento penale, mentre non riguarda la disciplina dell’interruzione della prescrizione, né l’allungamento del relativo termine. | |
| Testo Completo: | Ordinanza interlocutoria n. 17697 del 16 ottobre 2012(Seconda Sezione Civile, Presidente E. Bucciante Relatore A. Carrato) |
venerdì 26 ottobre 2012
RIPARAZIONE - DOMANDA DI EQUA RIPARAZIONE PER IRRAGIONEVOLE DURATA DEL PROCESSO - PROPOSIZIONE IN PENDENZA DEL GIUDIZIO - DECORRENZA DELLA PRESCRIZIONE
| RIPARAZIONE - DOMANDA DI EQUA RIPARAZIONE PER IRRAGIONEVOLE DURATA DEL PROCESSO - PROPOSIZIONE IN PENDENZA DEL GIUDIZIO - DECORRENZA DELLA PRESCRIZIONE | |
| Le SU – componendo un contrasto di giurisprudenza – danno continuità all’indirizzo tradizionale, secondo cui l’art. 4 della legge 24 marzo 2001, n. 89, nella parte in cui prevede la facoltà di agire per l’indennizzo in pendenza del processo presupposto, non consente di far decorrere il relativo termine di prescrizione prima della scadenza del termine decadenziale, previsto dal medesimo art. 4 per la proposizione della domanda. | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 16783 del 2 ottobre 2012(Sezioni Unite Civili, Presidente P. Vittoria, Relatore G. Salmè) |
AVVOCATO - DISCIPLINARE AVVOCATI - ATTO DI APERTURA DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - IMMEDIATA RICORRIBILITA' INNANZI AL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE
| AVVOCATO - DISCIPLINARE AVVOCATI - ATTO DI APERTURA DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - IMMEDIATA RICORRIBILITA' INNANZI AL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE | |
| - ESCLUSIONE - OVERRULING PER SOPRAVVENUTO MUTAMENTO DI GIURISPRUDENZA DI LEGITTIMITA' - NOZIONE - INSUSSISTENZANel ribadire che l’atto di apertura del procedimento disciplinare, disposto dal Consiglio dell’ordine territoriale a carico di un avvocato, non è autonomamente impugnabile davanti al Consiglio nazionale forense, le S.U. escludono che, nella specie, si versi in un’ipotesi in cui possa trovare applicazione la recente giurisprudenza in tema di overruling, la cui nozione provvedono altresì a puntualizzare. | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 17402 del 12 ottobre 2012(Sezioni Unite Civili, Presidente P. Vittoria, Relatore G. Salmè) |
ASSICURAZIONE - RESPONSABILITA' CIVILE AUTOVEICOLI - COMUNICAZIONE ALL'IMPRESA DESIGNATA EX ART. 25 DELLA LEGGE N. 990 DEL 1969 - NATURA
| ASSICURAZIONE - RESPONSABILITA' CIVILE AUTOVEICOLI - COMUNICAZIONE ALL'IMPRESA DESIGNATA EX ART. 25 DELLA LEGGE N. 990 DEL 1969 - NATURA | |
| La comunicazione di cui all’art. 25, secondo comma, della legge n. 990 del 1969 ha natura di denuntiatio litis, ma non costituisce una vocatio in ius; ove l’impresa designata, quindi, decida di rimanere inerte, essa non diviene parte del processo, neppure contumace, e non è legittimata ad impugnare la sentenza conclusiva del giudizio. | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 18155 del 23 ottobre 2012(Terza Sezione Civile, Presidente G. B. Petti, Relatore M. Massera) |
ASSICURAZIONE - RESPONSABILITA' CIVILE AUTOVEICOLI - CIRCOLAZIONE DEL VEICOLO INVITO DOMINO - TERZO TRASPORTATO CONSENZIENTE - AZIONE CONTRO IL F.G.V.S. - ESCLUSIONE
| ASSICURAZIONE - RESPONSABILITA' CIVILE AUTOVEICOLI - CIRCOLAZIONE DEL VEICOLO INVITO DOMINO - TERZO TRASPORTATO CONSENZIENTE - AZIONE CONTRO IL F.G.V.S. - ESCLUSIONE | |
| Nel sistema di cui alla legge n. 990 del 1969, qualora il veicolo circoli contro la volontà del proprietario, il terzo trasportato consenziente – benché eventualmente inconsapevole del carattere illegale della circolazione – non ha azione per il risarcimento dei danni contro il F.G.V.S., ma unicamente nei confronti del conducente del veicolo al momento del sinistro. | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 18159 del 23 ottobre 2012(Terza Sezione Civile, Presidente M. Finocchiaro, Relatore G. Giacalone) |
PROCEDIMENTO DI RIPARAZIONE DELL’INGIUSTA DETENZIONE – PROCEDIMENTO CAMERALE
| PROCEDIMENTO DI RIPARAZIONE DELL’INGIUSTA DETENZIONE – PROCEDIMENTO CAMERALE | |
| – SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI
DELL’UOMO DEL 10 APRILE 2012 - TRATTAZIONE IN PUBBLICA UDIENZA – NECESSITÀ –
ADEGUAMENTO AI PRINCIPI DELLA CEDU – QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ
COSTITUZIONALE A seguito della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 10 aprile 2012 (caso Lorenzetti c/ Italia), secondo cui anche per la trattazione del procedimento di riparazione per ingiusta detenzione deve procedersi nelle forme dell’udienza pubblica anziché con il rito camerale, le Sezioni Unite Penali hanno dichiarato rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 315, comma terzo, in relazione all’art. 646, comma primo, cod. proc. pen., in riferimento agli artt. 117, comma primo, e 111 Cost, nella parte in cui non consentono che, su istanza degli interessati, la procedura si svolga davanti alla Corte d’appello nelle forme dell’udienza pubblica. | |
| Testo Completo: | Ordinanza n. 41694 del 18 ottobre 2012 - depositata il 25 ottobre 2012
(Sezioni Unite Penali, Presidente E. Lupo, Relatore A. Macchia) |
giovedì 25 ottobre 2012
PROCEDIMENTI SPECIALI – GIUDIZIO ABBREVIATO CONDIZIONATO – IMPOSSIBILITA’ SOPRAVVENUTA DELL’INTEGRAZIONE PROBATORIA – REVOCABILITA’ DELL’ORDINANZA DI AMMISSIONE AL RITO – ESCLUSIONE
| PROCEDIMENTI SPECIALI – GIUDIZIO ABBREVIATO CONDIZIONATO – IMPOSSIBILITA’ SOPRAVVENUTA DELL’INTEGRAZIONE PROBATORIA – REVOCABILITA’ DELL’ORDINANZA DI AMMISSIONE AL RITO – ESCLUSIONE | |
| Le Sezioni Unite hanno stabilito che l’ordinanza di ammissione al giudizio abbreviato condizionato ad integrazione probatoria non è revocabile nel caso in cui l’acquisizione della prova dedotta in condizione divenga impossibile per circostanze imprevedibili e sopraggiunte, osservando in proposito come il vincolo di subordinazione insito nella richiesta condizionata debba ritenersi utilmente assolto con l’instaurazione del rito e l’ammissione della prova sollecitata dall’imputato. La Corte ha altresì precisato come, presentando una richiesta condizionata, quest’ultimo sin dall’inizio assuma il rischio che l’integrazione probatoria invocata non sia in concreto esperibile, senza per questo vedere leso il suo diritto di difesa, atteso che anche nel caso di retrocessione dal rito alternativo a quello ordinario egli non potrebbe comunque avvalersi della prova la cui acquisizione è divenuta impossibile. | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 41461 del 19 luglio 2012 - depositata il 24 ottobre 2012(Sezioni Unite Penali, Presidente E. Lupo, Relatore M. Cassano) |
REATI CONTRO LA PERSONA – DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA – CONCORSO DEL DIRETTORE CON L’AUTORE DELL’ARTICOLO DIFFAMATORIO –CONFIGURABILITA’
| REATI CONTRO LA PERSONA – DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA – CONCORSO DEL DIRETTORE CON L’AUTORE DELL’ARTICOLO DIFFAMATORIO –CONFIGURABILITA’ | |
| La Corte, dopo aver rilevato la compatibilità dell’art. 595 c.p. con l’art. 10 CEDU, ha ribadito che il direttore di un periodico risponde del reato di diffamazione – e non di quello meno grave di omesso controllo previsto dall’art. 57 c.p. – per la pubblicazione di un articolo lesivo dell’onore e della reputazione altrui l’identità del cui autore è rimasta celata dietro lo pseudonimo utilizzato per firmarlo, qualora da un complesso di circostanze esteriorizzate nella pubblicazione del testo (come la forma, l’evidenza, la collocazione tipografica, i titoli, le illustrazioni e la correlazione dello scritto con il contesto culturale che impegna e caratterizza l’edizione su cui compare l’articolo) possa dedursi il suo meditato consenso alla pubblicazione dell’articolo medesimo nella consapevole adesione al suo contenuto, tanto da far ritenere per l’appunto che la suddetta pubblicazione rappresenti il frutto di una scelta redazionale. | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 41249 del 26 settembre 2012 - depositata il 23 ottobre 2012(Sezione Quinta Penale, Presidente A. Grassi, Relatore A. Bevere) |
mercoledì 24 ottobre 2012
PROCESSO CIVILE - ART. 59 DISP. ATT. COD. PROC. CIV. -COMPARIZIONE DELLA PARTE ENTRO UN'ORA DALL'ORARIO D'UDIENZA FISSATO - PRINCIPIO GENERALE - SUSSISTENZA - ESCLUSIONE
| PROCESSO CIVILE - ART. 59 DISP. ATT. COD. PROC. CIV. -COMPARIZIONE DELLA PARTE ENTRO UN'ORA DALL'ORARIO D'UDIENZA FISSATO - PRINCIPIO GENERALE - SUSSISTENZA - ESCLUSIONE | |
| L’art. 59 disp. att. cod. proc. civ., secondo cui la dichiarazione di contumacia della parte non costituita nell’udienza di cui all’articolo 171 cod. proc. civ. è fatta “quando è decorsa almeno un’ora dall’apertura dell’udienza”, non esprime un principio di portata generale, valido per tutte le udienze istruttorie, e non attribuisce, pertanto, alla parte il diritto di comparire entro sessanta minuti dall’orario fissato. | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 18048 del 19 ottobre 2012(Sezione Seconda Civile, Presidente R. M.Triola, Relatore P. D'Ascola) |
Iscriviti a:
Post (Atom)
Archivio articoli
-
▼
2020
(132)
- dicembre (14)
- novembre (16)
- ottobre (8)
- settembre (4)
- agosto (13)
- luglio (17)
- giugno (7)
- maggio (26)
- aprile (23)
- marzo (2)
- febbraio (2)
-
►
2013
(212)
- dicembre (29)
- novembre (13)
- ottobre (16)
- settembre (10)
- agosto (8)
- luglio (16)
- giugno (16)
- maggio (4)
- aprile (37)
- marzo (63)
-
►
2012
(119)
- dicembre (9)
- novembre (11)
- ottobre (22)
- settembre (7)
- luglio (7)
- giugno (12)
- maggio (2)
- aprile (7)
- marzo (15)
- febbraio (7)
- gennaio (20)
-
►
2011
(209)
- dicembre (14)
- novembre (10)
- ottobre (18)
- settembre (29)
- giugno (14)
- maggio (26)
- aprile (28)
- marzo (33)
- febbraio (15)
- gennaio (22)
-
►
2010
(321)
- dicembre (35)
- novembre (10)
- ottobre (26)
- settembre (5)
- agosto (31)
- luglio (10)
- giugno (46)
- maggio (23)
- aprile (25)
- marzo (45)
- febbraio (34)
- gennaio (31)