Ultime dalla Cassazione

Sentenze e massime della Corte di Cassazione - Ultimi orientamenti giurisprudenziali.
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venerdì 26 ottobre 2012

RIPARAZIONE - DOMANDA DI EQUA RIPARAZIONE PER IRRAGIONEVOLE DURATA DEL PROCESSO - PROPOSIZIONE IN PENDENZA DEL GIUDIZIO - DECORRENZA DELLA PRESCRIZIONE

RIPARAZIONE - DOMANDA DI EQUA RIPARAZIONE PER IRRAGIONEVOLE DURATA DEL PROCESSO - PROPOSIZIONE IN PENDENZA DEL GIUDIZIO - DECORRENZA DELLA PRESCRIZIONE
Le SU – componendo un contrasto di giurisprudenza – danno continuità all’indirizzo tradizionale, secondo cui l’art. 4 della legge 24 marzo 2001, n. 89, nella parte in cui prevede la facoltà di agire per l’indennizzo in pendenza del processo presupposto, non consente di far decorrere il relativo termine di prescrizione prima della scadenza del termine decadenziale, previsto dal medesimo art. 4 per la proposizione della domanda.
Testo Completo: Sentenza n. 16783 del 2 ottobre 2012(Sezioni Unite Civili, Presidente P. Vittoria, Relatore G. Salmè)

AVVOCATO - DISCIPLINARE AVVOCATI - ATTO DI APERTURA DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - IMMEDIATA RICORRIBILITA' INNANZI AL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

AVVOCATO - DISCIPLINARE AVVOCATI - ATTO DI APERTURA DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - IMMEDIATA RICORRIBILITA' INNANZI AL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE
- ESCLUSIONE - OVERRULING PER SOPRAVVENUTO MUTAMENTO DI GIURISPRUDENZA DI LEGITTIMITA' - NOZIONE - INSUSSISTENZANel ribadire che l’atto di apertura del procedimento disciplinare, disposto dal Consiglio dell’ordine territoriale a carico di un avvocato, non è autonomamente impugnabile davanti al Consiglio nazionale forense, le S.U. escludono che, nella specie, si versi in un’ipotesi in cui possa trovare applicazione la recente giurisprudenza in tema di overruling, la cui nozione provvedono altresì a puntualizzare.
Testo Completo: Sentenza n. 17402 del 12 ottobre 2012(Sezioni Unite Civili, Presidente P. Vittoria, Relatore G. Salmè)

ASSICURAZIONE - RESPONSABILITA' CIVILE AUTOVEICOLI - COMUNICAZIONE ALL'IMPRESA DESIGNATA EX ART. 25 DELLA LEGGE N. 990 DEL 1969 - NATURA

ASSICURAZIONE - RESPONSABILITA' CIVILE AUTOVEICOLI - COMUNICAZIONE ALL'IMPRESA DESIGNATA EX ART. 25 DELLA LEGGE N. 990 DEL 1969 - NATURA
La comunicazione di cui all’art. 25, secondo comma, della legge n. 990 del 1969 ha natura di denuntiatio litis, ma non costituisce una vocatio in ius; ove l’impresa designata, quindi, decida di rimanere inerte, essa non diviene parte del processo, neppure contumace, e non è legittimata ad impugnare la sentenza conclusiva del giudizio.
Testo Completo: Sentenza n. 18155 del 23 ottobre 2012(Terza Sezione Civile, Presidente G. B. Petti, Relatore M. Massera)

ASSICURAZIONE - RESPONSABILITA' CIVILE AUTOVEICOLI - CIRCOLAZIONE DEL VEICOLO INVITO DOMINO - TERZO TRASPORTATO CONSENZIENTE - AZIONE CONTRO IL F.G.V.S. - ESCLUSIONE

ASSICURAZIONE - RESPONSABILITA' CIVILE AUTOVEICOLI - CIRCOLAZIONE DEL VEICOLO INVITO DOMINO - TERZO TRASPORTATO CONSENZIENTE - AZIONE CONTRO IL F.G.V.S. - ESCLUSIONE
Nel sistema di cui alla legge n. 990 del 1969, qualora il veicolo circoli contro la volontà del proprietario, il terzo trasportato consenziente – benché eventualmente inconsapevole del carattere illegale della circolazione – non ha azione per il risarcimento dei danni contro il F.G.V.S., ma unicamente nei confronti del conducente del veicolo al momento del sinistro.
Testo Completo: Sentenza n. 18159 del 23 ottobre 2012(Terza Sezione Civile, Presidente M. Finocchiaro, Relatore G. Giacalone)

PROCEDIMENTO DI RIPARAZIONE DELL’INGIUSTA DETENZIONE – PROCEDIMENTO CAMERALE

PROCEDIMENTO DI RIPARAZIONE DELL’INGIUSTA DETENZIONE – PROCEDIMENTO CAMERALE
– SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO DEL 10 APRILE 2012 - TRATTAZIONE IN PUBBLICA UDIENZA – NECESSITÀ – ADEGUAMENTO AI PRINCIPI DELLA CEDU – QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE
A seguito della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 10 aprile 2012 (caso Lorenzetti c/ Italia), secondo cui anche per la trattazione del procedimento di riparazione per ingiusta detenzione deve procedersi nelle forme dell’udienza pubblica anziché con il rito camerale, le Sezioni Unite Penali hanno dichiarato rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 315, comma terzo, in relazione all’art. 646, comma primo, cod. proc. pen., in riferimento agli artt. 117, comma primo, e 111 Cost, nella parte in cui non consentono che, su istanza degli interessati, la procedura si svolga davanti alla Corte d’appello nelle forme dell’udienza pubblica.
Testo Completo: Ordinanza n. 41694 del 18 ottobre 2012 - depositata il 25 ottobre 2012
(Sezioni Unite Penali, Presidente E. Lupo, Relatore A. Macchia)

giovedì 25 ottobre 2012

PROCEDIMENTI SPECIALI – GIUDIZIO ABBREVIATO CONDIZIONATO – IMPOSSIBILITA’ SOPRAVVENUTA DELL’INTEGRAZIONE PROBATORIA – REVOCABILITA’ DELL’ORDINANZA DI AMMISSIONE AL RITO – ESCLUSIONE

PROCEDIMENTI SPECIALI – GIUDIZIO ABBREVIATO CONDIZIONATO – IMPOSSIBILITA’ SOPRAVVENUTA DELL’INTEGRAZIONE PROBATORIA – REVOCABILITA’ DELL’ORDINANZA DI AMMISSIONE AL RITO – ESCLUSIONE
Le Sezioni Unite hanno stabilito che l’ordinanza di ammissione al giudizio abbreviato condizionato ad integrazione probatoria non è revocabile nel caso in cui l’acquisizione della prova dedotta in condizione divenga impossibile per circostanze imprevedibili e sopraggiunte, osservando in proposito come il vincolo di subordinazione insito nella richiesta condizionata debba ritenersi utilmente assolto con l’instaurazione del rito e l’ammissione della prova sollecitata dall’imputato. La Corte ha altresì precisato come, presentando una richiesta condizionata, quest’ultimo sin dall’inizio assuma il rischio che l’integrazione probatoria invocata non sia in concreto esperibile, senza per questo vedere leso il suo diritto di difesa, atteso che anche nel caso di retrocessione dal rito alternativo a quello ordinario egli non potrebbe comunque avvalersi della prova la cui acquisizione è divenuta impossibile.
Testo Completo: Sentenza n. 41461 del 19 luglio 2012 - depositata il 24 ottobre 2012(Sezioni Unite Penali, Presidente E. Lupo, Relatore M. Cassano)

REATI CONTRO LA PERSONA – DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA – CONCORSO DEL DIRETTORE CON L’AUTORE DELL’ARTICOLO DIFFAMATORIO –CONFIGURABILITA’

REATI CONTRO LA PERSONA – DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA – CONCORSO DEL DIRETTORE CON L’AUTORE DELL’ARTICOLO DIFFAMATORIO –CONFIGURABILITA’
La Corte, dopo aver rilevato la compatibilità dell’art. 595 c.p. con l’art. 10 CEDU, ha ribadito che il direttore di un periodico risponde del reato di diffamazione – e non di quello meno grave di omesso controllo previsto dall’art. 57 c.p. – per la pubblicazione di un articolo lesivo dell’onore e della reputazione altrui l’identità del cui autore è rimasta celata dietro lo pseudonimo utilizzato per firmarlo, qualora da un complesso di circostanze esteriorizzate nella pubblicazione del testo (come la forma, l’evidenza, la collocazione tipografica, i titoli, le illustrazioni e la correlazione dello scritto con il contesto culturale che impegna e caratterizza l’edizione su cui compare l’articolo) possa dedursi il suo meditato consenso alla pubblicazione dell’articolo medesimo nella consapevole adesione al suo contenuto, tanto da far ritenere per l’appunto che la suddetta pubblicazione rappresenti il frutto di una scelta redazionale.
Testo Completo: Sentenza n. 41249 del 26 settembre 2012 - depositata il 23 ottobre 2012(Sezione Quinta Penale, Presidente A. Grassi, Relatore A. Bevere)

mercoledì 24 ottobre 2012

PROCESSO CIVILE - ART. 59 DISP. ATT. COD. PROC. CIV. -COMPARIZIONE DELLA PARTE ENTRO UN'ORA DALL'ORARIO D'UDIENZA FISSATO - PRINCIPIO GENERALE - SUSSISTENZA - ESCLUSIONE

PROCESSO CIVILE - ART. 59 DISP. ATT. COD. PROC. CIV. -COMPARIZIONE DELLA PARTE ENTRO UN'ORA DALL'ORARIO D'UDIENZA FISSATO - PRINCIPIO GENERALE - SUSSISTENZA - ESCLUSIONE
L’art. 59 disp. att. cod. proc. civ., secondo cui la dichiarazione di contumacia della parte non costituita nell’udienza di cui all’articolo 171 cod. proc. civ. è fatta “quando è decorsa almeno un’ora dall’apertura dell’udienza”, non esprime un principio di portata generale, valido per tutte le udienze istruttorie, e non attribuisce, pertanto, alla parte il diritto di comparire entro sessanta minuti dall’orario fissato.
Testo Completo: Sentenza n. 18048 del 19 ottobre 2012(Sezione Seconda Civile, Presidente R. M.Triola, Relatore P. D'Ascola)

lunedì 22 ottobre 2012

TUTELA DEI DIRITTI - RAPPORTO DI AGENZIA - PRIVILEGIO EX ART. 2751 BIS N. 3 C.C. - SOCIETA' DI CAPITALI - APPLICABILITA' - CONTRASTO

TUTELA DEI DIRITTI - RAPPORTO DI AGENZIA - PRIVILEGIO EX ART. 2751 BIS N. 3 C.C. - SOCIETA' DI CAPITALI - APPLICABILITA' - CONTRASTO
È rimessa al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle S.U., la questione concernente l’applicabilità del privilegio generale sui mobili, previsto dall’art. 2751 bis, n. 3, c.c., ai crediti per provvigioni ed indennità derivanti dal rapporto di agenzia vantati dalle società di capitali.
Testo Completo: Ordinanza interlocutoria n. 17366 dell'11 ottobre 2012(Sezione Prima Civile, Presidente D.Plenteda, Relatore M. Cristiano)

venerdì 19 ottobre 2012

GIURISDIZIONE - URBANISTICA - GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA - CONSIGLIO DI STATO ANNULLA PERMESSO DI COSTRUIRE CONCESSO DA COMMISSARIO AD ACTA

GIURISDIZIONE - URBANISTICA - GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA - CONSIGLIO DI STATO ANNULLA PERMESSO DI COSTRUIRE CONCESSO DA COMMISSARIO AD ACTA
La sentenza ha precisato i limiti dell’eccesso di potere giurisdizionale, che giustifica il ricorso alle Sezioni Unite, in caso di ipotetico abuso dello strumento del giudizio di ottemperanza, stabilendo che esso si verifica non in presenza di un errore nella scelta del rito o di violazione delle regole processuali amministrative (ove è astrattamente possibile configurare errores in procedendo, non esorbitanza dai confini del potere), ma unicamente se, per effetto dell’estensione della giurisdizione al merito ex art. 134, comma 1, lett. a, cod. proc. amm., ne sia derivato un indebito sconfinamento del provvedimento giurisdizionale nella sfera delle attribuzioni proprie dell’amministrazione o, eventualmente, di un giudice appartenente ad un ordine diverso.
Testo Completo: Sentenza n. 17936 del 19 ottobre 2012
(Sezioni Unite Civili, Presidente R. Preden, Relatore R. Rordorf)