| SPESE GIUDIZIALI CIVILI - LIQUIDAZIONE – ABROGAZIONE DELLE TARIFFE PROFESSIONALI – DISCIPLINA TRANSITORIA - ART. 41 DEL D.M. 140 DEL 2012 | |
| Le S.U. hanno affermato che, agli effetti dell’art. 41 del d. m. 20 luglio 2012, n. 140, il quale ha dato attuazione all’art. 9, secondo comma, del d.l. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito in legge 24 marzo 2012, n. 27, i nuovi parametri, cui devono essere commisurati i compensi dei professionisti in luogo delle abrogate tariffe professionali, sono da applicare ogni qual volta la liquidazione giudiziale intervenga in un momento successivo alla data di entrata in vigore del predetto decreto e si riferisca al compenso spettante ad un professionista che, a quella data, non abbia ancora completato la propria prestazione professionale, ancorché tale prestazione abbia avuto inizio e si sia in parte svolta quando ancora erano in vigore le tariffe abrogate. | |
| Testo Completo: |
Sentenza n. 17405 del 12 ottobre 2012 (Sezioni Unite Civili, Presidente R. Preden, Relatore R. Rordorf) |
Ultime dalla Cassazione
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giovedì 18 ottobre 2012
SPESE GIUDIZIALI CIVILI - LIQUIDAZIONE – ABROGAZIONE DELLE TARIFFE PROFESSIONALI – DISCIPLINA TRANSITORIA - ART. 41 DEL D.M. 140 DEL 2012
SUCCESSIONI - COMUNIONE EREDITARIA – APPLICABILITÀ DELL’ART. 1108 COD. CIV. – SUSSISTENZA
| SUCCESSIONI - COMUNIONE EREDITARIA – APPLICABILITÀ DELL’ART. 1108 COD. CIV. – SUSSISTENZA | |
| L’art. 1108 cod. civ., il quale richiede per le alienazioni il consenso di tutti i comproprietari, è applicabile anche alla comunione ereditaria, in quanto espressione di una regola generale pertinente ad ogni specie di comunione. | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 17216 del 9 ottobre 2012(Sezione Seconda Civile, Presidente O. Schettino, Relatore E. Bucciante) |
LAVORO AUTONOMO - CONTRATTO D’OPERA - RICONOSCIMENTO DEI VIZI – ART. 1667 C.C. – NON NECESSITÀ DELLA DENUNZIA – APPLICABILITÀ – TERMINE DI PRESCRIZIONE – QUESTIONI DI MASSIMA DI PARTICOLARE IMPORTANZA
| LAVORO AUTONOMO - CONTRATTO D’OPERA - RICONOSCIMENTO DEI VIZI – ART. 1667 C.C. – NON NECESSITÀ DELLA DENUNZIA – APPLICABILITÀ – TERMINE DI PRESCRIZIONE – QUESTIONI DI MASSIMA DI PARTICOLARE IMPORTANZA | |
| La Sezione Seconda civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, con riguardo alla questione concernente l’applicabilità dell’art. 1667 cod. civ. al contratto d’opera, quanto alla non necessità della denunzia in ipotesi di riconoscimento dei vizi da parte del prestatore, ed all’ulteriore questione del termine di prescrizione in tal caso applicabile (se annuale, ex art. 2226 c.c., ovvero decennale ex art. 2946 c.c.). | |
| Testo Completo: | Ordinanza interlocutoria n. 17497 del 12 ottobre 2012(Seconda Sezione Civile, Presidente O. Schettino, Relatore A. Scrima) |
DANNI CIVILI - NASCITA INDESIDERATA DI MINORE MALFORMATO - OMESSA INFORMAZIONE DA PARTE DEL MEDICO CIRCA PIU' EFFICACI ACCERTAMENTI DIAGNOSTICI PRENATALI - RESPONSABILITA' - SOGGETTI DANNEGGIATI
| DANNI CIVILI - NASCITA INDESIDERATA DI MINORE MALFORMATO - OMESSA INFORMAZIONE DA PARTE DEL MEDICO CIRCA PIU' EFFICACI ACCERTAMENTI DIAGNOSTICI PRENATALI - RESPONSABILITA' - SOGGETTI DANNEGGIATI | |
| Il risarcimento del danno c.d. da nascita indesiderata, scaturente
dall’errore del medico che, non rilevando malformazioni congenite del concepito,
impedisca alla madre l’esercizio del diritto di interruzione della gravidanza,
spetta non solo ai genitori del bimbo nato malformato, ma anche ai suoi
fratelli. Nel caso in cui il medico ometta di segnalare alla gestante l'esistenza di più efficaci test diagnostici prenatali rispetto a quello in concreto prescelto, impedendole così di accertare l'esistenza d'una una malformazione congenita del concepito, quest’ultimo, ancorché privo di soggettività giuridica fino al momento della nascita, una volta venuto ad esistenza ha diritto, fondato sugli art. 2, 3, 29, 30 e 32 Cost., ad essere risarcito da parte del sanitario del danno consistente nell’essere nato non sano, rappresentato dell'interesse ad alleviare la propria condizione di vita impeditiva di una libera estrinsecazione della personalità. | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 16754 del 2 ottobre 2012(Terza Sezione Civile, Presidente A. Amatucci, Relatore G. Travaglino) |
PROCEDIMENTO CIVILE – RAPPORTI CON QUELLO PENALE – COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE NEL PROCESSO PENALE – DEFINIZIONE DI QUEST’ULTIMO CON ESTINZIONE PER REMISSIONE DI QUERELA – DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO CIVILE IN DATA ANTERIORE – EVENTUALE ESTINZIONE – CRITERI
| PROCEDIMENTO CIVILE – RAPPORTI CON QUELLO PENALE – COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE NEL PROCESSO PENALE – DEFINIZIONE DI QUEST’ULTIMO CON ESTINZIONE PER REMISSIONE DI QUERELA – DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO CIVILE IN DATA ANTERIORE – EVENTUALE ESTINZIONE – CRITERI | |
| La Terza Sezione Civile – richiamandosi all’ordinanza interlocutoria n. 7820 del 2012 emessa dalla medesima Sezione – ha rimesso all’esame delle Sezioni Unite il problema del rapporto tra il trasferimento dell’azione civile in sede penale e la conseguente estinzione del giudizio civile (qualificabile in termini di deroga al regime della litispendenza, ovvero di preclusione), evidenziando peraltro la diversità della vicenda in esame, rispetto a quella oggetto della precedente rimessione. | |
| Testo Completo: | Ordinanza interlocutoria n. 17137 dell'8 ottobre 2012(Sezione Terza Civile, Presidente M. M. Chiarini, Relatore L. A. Scarano) |
domenica 14 ottobre 2012
STUPEFACENTI – CIRCOSTANZE AGGRAVANTI – INGENTE QUANTITÀ - CONFIGURABILITÀ – CRITERI DI INDIVIDUAZIONE.
| STUPEFACENTI – CIRCOSTANZE AGGRAVANTI – INGENTE QUANTITÀ - CONFIGURABILITÀ – CRITERI DI INDIVIDUAZIONE. | |
| Chiamate a stabilire se, per il riconoscimento della circostanza aggravante speciale dell’ingente quantità nei reati concernenti il traffico illecito di sostanze stupefacenti (art. 80, comma 2, d.P.R. n. 309 del 1990), si debba fare ricorso al criterio quantitativo con predeterminazione di limiti ponderali per tipo di sostanza, ovvero debba aversi riguardo ad altri indici che, al di là di soglie quantitative prefissate, valorizzino il grado di pericolo per la salute pubblica derivante dallo smercio di un elevato quantitativo e la potenzialità di soddisfare numerosi consumatori per l’alto numero di dosi ricavabili, le Sezioni Unite hanno ritenuto che la predetta aggravante "non è di norma ravvisabile quando la quantità sia inferiore a 2.000 volte il valore massimo in milligrammi (valore-soglia), determinato per ogni sostanza nella tabella allegata al d.m. 11 aprile 2006, ferma restando la discrezionale valutazione del giudice di merito, quando tale quantità sia superata". | |
| Testo Completo: | |
REATI CONTRO IL PATRIMONIO – RAPINA IMPROPRIA – TENTATIVO – CONFIGURABILITA’
| REATI CONTRO IL PATRIMONIO – RAPINA IMPROPRIA – TENTATIVO – CONFIGURABILITA’ | |
| La Corte a Sezioni Unite, risolvendo il contrasto radicatosi sul punto, ha affermato la configurabilità del tentativo di rapina impropria (e non invece del concorso tra tentativo di furto e i reati di violenza o minaccia) laddove il soggetto agente, dopo avere compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco alla sottrazione di cosa altrui, adoperi violenza o minaccia per procurare a sé o ad altri l’impunità. | |
| Testo Completo: |
Sentenza n. 34952 del 19 aprile 2012, depositata il 12 settembre 2012 (Sezioni Unite Penali, Presidente E. Lupo, Estensore F. Fiandanese). |
DIVISIONE - DIVISIONE GIUDIZIALE - PROGETTO DI DIVISIONE DEL GIUDICE ISTRUTTORE - CONTESTAZIONI – PRONUNCIA – REGIME IMPUGNATORIO
| DIVISIONE - DIVISIONE GIUDIZIALE - PROGETTO DI DIVISIONE DEL GIUDICE ISTRUTTORE - CONTESTAZIONI – PRONUNCIA – REGIME IMPUGNATORIO | |
| Risolvendo una questione di massima di particolare importanza, le S.U. hanno affermato che, in tema di scioglimento di comunioni, l'ordinanza con cui il giudice istruttore dichiara esecutivo il progetto di divisione, in presenza di contestazioni, ha natura di sentenza ed è quindi impugnabile con l’appello. Nel caso deciso, peraltro, le S.U. hanno ritenuto ammissibile il ricorso straordinario per cassazione, in quanto proposto dalla parte in base all’orientamento giurisprudenziale consolidato all’epoca della sua formulazione. | |
| Testo Completo: | Sentenza n. 16727 del 2 ottobre 2012 (Sezioni Unite Civili, Presidente P. Vittoria, Relatore S. Petitti) |
IMPIEGO PUBBLICO - CONCORSI – DIRITTO DEL VINCITORE ALL’INQUADRAMENTO PREVISTO NEL BANDO
| IMPIEGO PUBBLICO - CONCORSI – DIRITTO DEL VINCITORE ALL’INQUADRAMENTO PREVISTO NEL BANDO | |
| Risolvendo una questione di massima di particolare importanza, le S.U. hanno affermato che, in tema di impiego pubblico privatizzato, il diritto del candidato vincitore ad assumere l’inquadramento previsto dal bando di concorso, espletato dalla P.A. per il reclutamento dei propri dipendenti, è subordinato alla permanenza, al momento dell’adozione del provvedimento di nomina, dell’assetto organizzativo degli uffici in forza del quale il bando era stato emesso. | |
| Testo Completo: |
Sentenza n. 16728 del 2 ottobre 2012 (Sezioni Unite Civili, Presidente L.A. Rovelli, Relatore G. Mammone) |
| PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) – PRESCRIZIONE – DELLE PRESTAZIONI – SOSPENSIONE DEL TERMINE | |
| Le Sezioni Unite Civili hanno stabilito, con specifico riguardo all'indennità di maternità, ma componendo un contrasto di portata generale, che la prescrizione delle prestazioni assistenziali e previdenziali è sospesa, oltre che durante il tempo di formazione del silenzio rifiuto sulla richiesta all'istituto ex art. 7 della legge n. 533 del 1973, anche durante il tempo di formazione del silenzio rigetto sul ricorso amministrativo condizionante la procedibilità della domanda giudiziale ex art. 443 cod. proc. civ., vigendo una regola di settore, conforme ai principi costituzionali di equità del processo ed effettività della tutela giurisdizionale, per cui la prescrizione non corre durante il tempo di attesa incolpevole dell'assicurato. | |
| Testo Completo: | PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) – PRESCRIZIONE – DELLE PRESTAZIONI –
SOSPENSIONE DEL TERMINE Le Sezioni Unite Civili hanno stabilito, con specifico riguardo all'indennità di maternità, ma componendo un contrasto di portata generale, che la prescrizione delle prestazioni assistenziali e previdenziali è sospesa, oltre che durante il tempo di formazione del silenzio rifiuto sulla richiesta all'istituto ex art. 7 della legge n. 533 del 1973, anche durante il tempo di formazione del silenzio rigetto sul ricorso amministrativo condizionante la procedibilità della domanda giudiziale ex art. 443 cod. proc. civ., vigendo una regola di settore, conforme ai principi costituzionali di equità del processo ed effettività della tutela giurisdizionale, per cui la prescrizione non corre durante il tempo di attesa incolpevole dell'assicurato. Sentenza n. 5572 del 6 aprile 2012 (Sezioni Unite Civili, Presidente P. Vittoria - Relatore G. Amoroso) |
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